L’architetto Salvo Giliberto è stato nominato Segretario Provinciale della Democrazia Cristiana di Ragusa.
L’investitura è arrivata con una nota a firma del presidente DC Sicilia, l’on.le Armando Aulicino, e del segretario regionale Maurizio Muratore, comunicata al Presidente nazionale Angelo Sandri.
Questo tipo di nomina è stata conferita in ossequio alla Sentenza – inappellabile – della Corte di Cassazione a sezioni unite numero 25.999/2020, di data 23 dicembre 2010, che ha sancito la vigenza della Democrazia Cristiana storica, così come è stata resa esecutiva dalla celebrazione del XXII Congresso nazionale della Democrazia Cristiana e che si è svolto a Perugia nei giorni 14 e 15 dicembre 2013.
La nomina si fonda altresì sulle norme dello Statuto vigente della Democrazia Cristiana ( cfr il sito ufficiale internet della Democrazia Cristiana di cui all’indirizzo telematico www.democraziacristianaonline.it) e sulle norme attuative dello Statuto stesso.
Nonché sulla delibera congressuale assunta nel corso del summenzionato XXII Congresso nazionale della Democrazia Cristiana (Perugia * gg. 14 e 15 dicembre 2013) , così come reiterata nel corso del XXIII Congresso nazionale della Democrazia Cristiana (Roma * gg. 8 e 9 luglio 2017).
I contatti con l’arch. Giliberto, storico esponente dell’area cattolica democristiana locale, andavano avanti da qualche tempo, l’on.le Armando Aulicino, Presidente della DC siciliana non ha avuto esitazioni a individuare Giliberto come Segretario Provinciale del Partito dello Scudo Crociato che si vuole far rinascere anche a Ragusa.
L’architetto, dopo una attenta riflessione, ha accettato con orgoglio, avendo militato, in tempi non sospetti, fra le file del partito di centro che ha fatto grande l’Italia.
Queste le sue prime dichiarazioni: “Da più parti emerge la necessità di un partito di centro dalle grandi tradizioni, considerato il baratro politico in cui è piombato il paese. Abbraccio con entusiasmo il progetto politico (dopo essermi messo in disparte dalla politica attiva, per un lungo periodo), nella convinzione di poter offrire, da questo angolo d’Italia, un proficuo contributo alla rinascita della gloriosa DC.
Sento il dovere di ringraziare il Presidente nazionale, Angelo Sandri, e il suo omologo regionale, Armando Aulicino, per la fiducia riposta nella mia persona e rinnovo l’impegno per coinvolgere tante persone, soprattutto giovani, per la rinascita del partito che fu di Sturzo, di De Gasperi, di Moro.
Spero altresì di affrontare questa sfida per accreditare un itinerario progettuale basato sull’etica ,sulla correttezza e su principi morali che hanno contraddistinto per anni la parte “Buona” dei Democristiani.
Spero anche di esserne all’altezza e contribuire a dare dignità alle azioni politiche e alle persone i loro diritti impostati sul ripristino dei valori, della moralità e della trasparenza.”
L’arch. Giliberto conta molto sui giovani, considerata la sua lunga esperienza di docente, dai giovani è stato sempre molto apprezzato e ha nell’animo di ricambiare la fiducia in loro sperando che in molti vogliano impegnarsi per il bene comune, mettendo a disposizione la sua lunga esperienza nel partito dove ha sempre incontrato ‘galantuomini’.
Il nuovo segretario si è voluto presentare nella nuova veste di responsabile provinciale della DC, riprendendo le parole di Daniele De Vito sul “Popolo”, organi di riferimento del partito: “E’ tempo di aria nuova per l’Italia, non se ne può veramente più di quanti hanno condizionato , la cultura e la vita sociale di un Paese magnifico che non si merita di essere soggiogato da accordi di palazzo; anzi con questi accordi inverosimili giganteggiano la solita invidia, la solita ipocrisia , la ricerca delle poltrone in virtu’ della loro concezione di essere i migliori , pur sapendo di non esserlo; il solito modo di parlare, la solita supponenza, la solita arroganza.
Il futuro del Paese è nell’incontro fra la Democrazia Cristiana e gli Italiani autentici moderati e liberali, che dialogando con i cattolici, guidino il Paese verso un futuro di prosperità e benessere.
Il vero cambiamento , siamo noi della D.C. storica ! “
Il partito ha programmi ambiziosi in Sicilia, da sempre bacino convinto di voti, come ha avuto anche modo di sottolineare il Presidente Aulicino, secondo il quale “Politicamente occorre consolidare in Sicilia il ruolo dei moderati che si riconoscono in una politica in grado di coniugare gli interessi delle aree forti della società con quelli delle aree deboli.
La disoccupazione va contrastata non con misure assistenziali, ma consolidando lo sviluppo economico e creando le condizioni di contesto per attrarre i capitali di investimento e creare lavoro e sviluppo economico.
Solo così si potrà ripristinare il circuito della speranza in un futuro migliore.
La presenza in politica dei moderati del centro e della Democrazia Cristiana di Sturzo e De Gasperi può restituire alla politica quel profilo progettuale ed etico, dal quale non si può più prescindere.”
Sono queste le ragioni che hanno indotto, a suo tempo, l’on.le Aulicino ad accettare l’incarico di presiedere la Democrazia Cristiana Siciliana, con l’obiettivo di favorire la convergenza tra il riformismo cattolico ed il riformismo di matrice socialdemocratica e liberal-democratica.
Obiettivi della Democrazia Cristiana in Sicilia quelli di lavorare per l’agricoltura e il turismo. Queste alcune riflessioni dell’on.le Aulicino condivise dal segretario provinciale di Ragusa: “Fondamentale per lo sviluppo dell’agricoltura e del turismo è l’adeguamento delle infrastrutture (rete autostradale, strade di collegamento tra zone interne e zone di costa, efficienti collegamenti aerei e ferroviari) e una pubblica amministrazione agile e in grado di erogare servizi efficienti al territorio ed alle attività produttive.
Occorre altresì che si sviluppi l’agricoltura biologica e che il ciclo integrato dei rifiuti eviti l’inquinamento del territorio , con grave pregiudizio per le attività agricole e turistiche.
Va altresì favorito il collegamento con l’Italia e l’Europa, e l’approntamento di tutte le misure necessarie a favorire l’esportazione riducendo i costi di commercializzazione dei nostri prodotti agricoli , oltre che l’adozione di interventi finanziari in grado di attrarre i flussi turistici nella nostra Isola .
Relativamente al consolidamento dei flussi turistici in entrata è fondamentale la valorizzazione del grande patrimonio culturale e monumentale della nostra isola.”
