Totale disprezzo delle regole e del buon senso

di redazione
Quando ci sono pochi controlli, certa gente pensa di poter agire liberamente, come se vivesse da sola in città, infischiandosene del vivere civile

Basta circolare in città, nelle prime ore della mattinata, quando, forse, si pensa che possono esserci pochi controlli, per vedere di tutto in città.
Non si possono addebitare colpe a questo o quell’altro assessorato, occorre rassegnarsi a vivere in una città dove il senso civico è latitante in ampi strati della popolazione.
Poche foto, prese a caso, sono eloquenti e permettono di limitare i commenti: in via Padre Anselmo, proprio di fronte alla facciata interessata dalla street art di Festiwall, intorno alle ore 8.30 faceva bella mostra un mobile smontato e abbandonato, dietro i cassonetti, forse in attesa del ritiro da parte della ditta che si occupa dell’igiene urbana. Ma il giovedì’ non dovrebbe essere giorno di raccolta degli ingombranti, salvo che, senza comunicazione sulle variazioni, siano cambiate le disposizioni.
La via Mariannina Coffa, isola pedonale al servizio della movida notturna, nelle ore mattutine diventa caotico parcheggio di furgoni e camion di ogni tipo che riforniscono i diversi esercizi di ristorazione della zona.
Ma in centro storico dovrebbe essere vietato il transito di mezzi superiori ai trentacinque quintali che, per ingombro si muovono a stento e riscontrano, naturalmente, grosse difficoltà di parcheggio, anche nelle aree riservate alle operazioni di carico e scarico.
Come si vede nella foto, di buon mattino, ma è cosa di ogni ora, auto sulle strisce pedonali, auto che ostruiscono lo scivolo per i disabili, auto nella zona riservata alle operazioni di carico e scarico: così il camionista si sente autorizzato a immettersi, controsenso, con una enorme mezzo in via Coffa, dove, come fanno solitamente altri, sosterà per il tempo necessario ai suoi bisogni.
Ma ciò che si è visto nella mattinata di giovedì 26 novembre è del tutto particolare: un signore ha pensato bene di posteggiare davanti all’ingresso del Caffe Italia, circolando nella piazza come se fosse stato in piazza Libertà, è entrato nel locale, ha sbrigato le sue faccende, dopodiché, con un a bella inversione si è diretto verso l’uscita
Per le prime ore di una giornata qualunque, può bastare.

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