In data 16 maggio, con un comunicato stampa, il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Sergio Firrincieli, paventava il rischio della perdita dei fondi destinati con l’operazione ‘Scuole Sicure’ del governo nazionale.
Si trattava della destinazione dei fondi, circa 37.000 euro, per installare telecamere all’esterno degli edifici scolastici, per prevenire e contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti.
L’amministrazione comunale, con delibera 279 del 29 aprile, formalizza il progetto che dovrebbe consentire all’ente di palazzo dell’Aquila di accedere ai fondi dell’operazione Scuole sicure, destina però gli impianti di telecontrollo agli asili nido e alle scuole dell’infanzia, una scelta “incredibile”, secondo Firrincieli che aggiungeva nella sua nota: “Siamo di fronte a una scelta a dir poco discutibile che rischia di inficiare la concretizzazione del progetto e l’erogazione dei fondi da parte del Governo nazionale. Avrebbe un senso mettere le telecamere in corrispondenza degli istituti che ospitano le scuole medie inferiori. Un invito, dunque, che è stato interpretato male e la cui attuazione, a quanto sembra, risulta ancora peggiore. Un dispendio di risorse e di energie assolutamente da censurare”.
Una scelta che rischia di far bocciare il progetto. Una scelta che non sembra possedere alcunché in riferimento alla circolare sulle scuole in cui, pure, si forniscono indicazioni ben precise.
Interrogati sull’argomento, esponenti dell’amministrazione assicuravano che tutto era sotto controllo, la scelta derivava dal fatto che molte scuole erano già coperte da impianti di telecontrollo, per cui si riteneva opportuno dirottare il progetto di installazione di nuovi impianti sugli asili nido e sulle scuole per l’infanzia.
Alla domanda sull’opportunità di replicare alla nota del consigliere del Movimento 5 Stelle, si rimandava tutto all’approvazione del progetto da parte della prefettura, per avere la certezza della bontà delle scelte effettuate che, quindi, non erano indenni da dubbi.
Attesa, quindi di un mese e mezzo per capire se il consigliere Firrincieli avesse ragione di non condividere la scelta, oppure quest’ultima rientrava nell’ennesimo esempio di buona e oculata amministrazione.
Ieri, 1° luglio 2019, la Prefettura di Ragusa, con nota prot. n. 79051, ha informato l’Amministrazione comunale che il progetto presentato, di cui alla delibera della Giunta Municipale n.279/2019, riguardante l’ampliamento del sistema di videosorveglianza delle scuole che include anche gli asili nido, è risultato “coerente con le finalità dell’iniziativa e con la tipologia di attività realizzabili” ed è stato pertanto approvato e trasmesso al Ministero dell’Interno.
Pervenuta l’autorizzazione, si pensava che, come aveva detto l’assessore da noi interpellato, si fosse provveduto a evidenziare la bontà della scelta dell’amministrazione, sottolineando che i giudizi espressi dal consigliere di opposizione fossero del tutto privi di ogni legittimazione, una occasione per evidenziare i contenuti di una opposizione inutile e ispirata solo all’ostruzionismo, alla strumentalizzazione e alla ricerca di visibilità.
Invece nulla di tutto questo, un semplice comunicato, nessuna reprimenda per l’azione insulsa di opposizione, restano, però, i comunicati stampa di una opposizione che si fa i bagni, comunque, con la comunicazione, senza che i cittadini possano capire da che parte sta la ragione sulle tante criticità evidenziate. Troppe cautele che, un giorno, si potrebbero pagare.
