Tutti al capezzale del parcheggio pluripiano di Ibla

Le notizie riferite dal Sindaco Cassì sul mancato esame della VAS per il parcheggio pluripiano di Ragusa Ibla, sia pure assai tardivamente, hanno solleticato l’interesse di movimenti avversari politici dell’amministrazione comunale.
Quasi in contemporanea, comunicati di Stefania Campo, alle 10.20 di oggi domenica 9 febbraio, e di Territorio, un’ora dopo, ma possiamo affermare con certezza che sapevamo dei contenuti del comunicato di Territorio da ieri alle 14.
Stranissima questa rincorsa conclusasi sul filo di lana, un approccio diverso alla questione che vede spettatore l’amministrazione comunale.

Stefania Campo riferisce che la pratica VAS relativa al parcheggio di Largo San Paolo a Ibla è stata presa in carico dalla relativa commissione il 15 gennaio scorso.
L’onorevole Campo aveva inoltrato una apposita richiesta di chiarimenti sulla questione al dirigente dell’assessorato regionale al Territorio e ambiente, Salvatore Di Martino.
La Campo non ha chiesto i motivi dell’enorme ritardo, ha evidenziato, nella sua nota, di aver “sollecitato con determinazione gli uffici regionali, nella consapevolezza che la realizzazione del parcheggio di Ibla sia diventata non solo strategica ma, arrivati a questo punto, assolutamente indispensabile per consolidare economicamente le realtà imprenditoriali tutte, turistiche e ricettive in primis, e rilanciare quelle che magari, oggi, sono in difficoltà in considerazione dei problemi di transito e sosta degli automezzi privati.”
Il parlamentare regionale si è impegnata a continuare a monitorare l’iter con attenzione, passo dopo passo, fino alla definizione di tutte le procedure burocratiche e il raggiungimento dell’obiettivo, chiaramente nell’interesse della città, forse anche perché l’opera è considerata figlia dell’amministrazione 5 Stelle che con il vicesindaco Iannucci aveva avviato l’iter di progettazione della importante struttura.

Il Segretario cittadino di Territorio, Michel Tasca e il Direttivo di Ragusa hanno paventato, in un comunicato, la possibilità che qualcosa non andasse nella pratica presentata, considerando scandaloso l’enorme ritardo nell’esame della stessa.
Afferma Michele Tasca, nella sua nota: “Impensabile che l’organismo non esamini pratiche da oltre 12 mesi, in ogni caso le risposte del Sindaco sembrano rassegnate e mostrano di accettare supinamente uno stato di fatto che, se confermato, sarebbe solamente scandaloso” e ferma l’attenzione sui vantati rapporti di amicizia, e politici, del Sindaco Cassì con il Presidente della Regione, Musumeci, e con l’assessore alle infrastrutture, Falcone, a Palermo c’è un governo di destra, ci sono, quindi, le condizioni ideali per sollecitare lo sblocco di una pratica che non presenta particolari complessi.
“Se non lo fa Cassì, con i suoi amici di destra, chi lo dovrebbe fare?” conclude Michel Tasca

Anche il Direttivo cittadino di territorio di Ragusa ha analizzato la situazione della mobilità a Ragusa Ibla e la necessità di avere quanto prima questa importante infrastruttura, le strategie di mobilità alternativa e la chiusura la traffico del quartiere barocco rischiano di determinare, soprattutto fuori dall’estate, una disaffezione degli abituali frequentatori di Ibla che preferiranno dirottare verso centri vicini, con meno restrizioni al traffico.
L’opera, peraltro costituisce un naturale corollario per un ideale sviluppo turistico del territorio ibleo e di Ragusa Ibla in particolare. Un intervento che va a completare tutti quegli interventi di riqualificazione realizzati dai predecessori del Sindaco attuale e che hanno reso il quartiere barocco il gioiello che è davanti agli occhi di tutti. Un impegno costante e dedicato, negli anni, che non può essere vanificato dalle lentezze del governo cittadino e dalle inefficienze di quello regionale.
Le misure alternative per la mobilità sono state, come al solito, annunciate, ma non si conoscono le date di avvio, particolare che disorienta gli operatori commerciali e della ristorazione di Ibla che avvertono una incapacità di fondo nel venire a capo di una situazione che si stenta, dopo quasi due di amministrazione, ad affrontare con soluzioni idonee.

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