L’Amministrazione comunale promuove una marcia della Pace per l’Ucraina, a prima vista un doppione del sit- in organizzato da CGIL, Partito Democratico e Associazione dei Partigiani d’Italia.
Non solo il mondo è cambiato, un tempo tutta la sinistra dipendeva e sbavava per la Russia, oggi la sinistra è contro Putin, dimenticando i fatti e i carri armati di Ungheria, Cecoslovacchia, Jugoslavia, Polonia.
Anche la Germania abbandona i principi di pacifismo post-guerra mondiale e manda armi in Ucraina, quali possono essere i risvolti, anche economici, di queste strategie, e quali gli effetti del coinvolgimento per altre nazioni è tutto da scoprire.
Il nostro sindaco non vuole alimentare la manifestazione di CGIl, Partito Democratico e ANPI e anticipa al giorno prima una marcia che non è solo dei liberi cittadini ragusani ma si chiede la partecipazione di associazioni, studenti, partiti, movimenti, sindacati, di qualunque colore politico, credo o ideologia.
Quale sarà la reazione delle sinistre alla mossa del sindaco, è tutta da scoprire e servirà anche a mostrarne la caratura.
Questa la nota del sindaco Cassi per annunciare la manifestazione per la pace:
“Di fronte a un’aggressione pretestuosa come quella che l’Ucraina sta subendo, restare in silenzio non è semplicemente possibile. Ogni donna e ogni uomo libero, ogni comunità, ha il diritto e il dovere di manifestare il proprio dissenso. A qualunque latitudine l’opinione pubblica ha il compito di sostenere le vittime, isolare i responsabili.
Invito tutti i ragusani e tutti i cittadini del territorio ibleo, le, a una marcia per la pace.
Alle 18.00 di lunedì ci ritroveremo in piazza San Giovanni per camminare insieme fino a Piazza Stazione. Da un monumento dedicato ai caduti all’altro, per omaggiare le vittime del conflitto in atto, passando per il Ponte di via Roma, simbolo, come ogni ponte, di unione e di pace.
Un momento dal valore simbolico, un gesto di fratellanza verso chi sta soffrendo. Ragusa non rimane indifferente”.
