Si conoscono gli aspiranti alla Presidenza della Provincia Regionale e si conoscono quali sono le aspirazioni dei partiti che vorrebbero sfruttare questa occasione per ribadire la loro supremazia, sulla carta il centrodestra, secondo molti, vincerebbe a mani basse e solo un’alleanza fra i civici sostenuta, dalle forze di sinistra, forse, potrebbe dare fastidio.
Ma, nella confusione della politica di questi tempi, già è venuta fuori una candidatura che, forse, ha rotto gli equilibri e che è tutta da verificare nei suoi effetti, una candidatura che oseremmo definire strana perché, praticamente, nasce con una sorta di movimento di aggregazione civica che vuole coinvolgere anche i partiti di centrodestra e di centro, un progetto per la Presidenza della provincia di Ragusa, che nasce per iniziativa dell’on.le Ignazio Abbate, per candidare il civico, vicino alla DC, sindaco di Acate, Gianfranco Fidone, una iniziativa per il territorio provinciale che non nasce nel capoluogo né ad Acate, cittadina di Fidone, ma a Modica, in questo momento città della provincia con l’immagine del dissesto.
L’avvocato, negli ultimi tempi, era dato come molto vicino a Ignazio Abate, quindi vicino alla DC, e la sua candidatura era data come possibile nell’assegnazione di Ragusa a Fratelli d’Italia o alla DC, non si comprende bene questa mossa, calata dall’alto e nemmeno spiegata in una conferenza stampa, una iniziativa che non è una scelta univoca di Fidone ma c’è stata una riunione di tutti i politici vicini a Ignazio Abbate dove non si parla, però, assolutamente di Democrazia Cristiana.
Sembra un prodotto dell’intelligenza artificiale o uno scherzo di Carnevale.
Sarebbe molto più semplice dire che ci si vuole staccare dalla DC, ma, ribadiamo, una mossa alquanto strana perché in ogni caso c’è un disimpegno dal centrodestra: perché gli aderenti ad un partito di centro destra presentano un loro candidato, sotto una insegna civica, per poi andare a cercare di costituire una riunione di tutti i partiti dell’area centrista e del centrodestra.
A tutti gli effetti, una forzatura, in pratica rimarrebbe sul terreno di gioco solo Fratelli d’Italia, da sola pensiamo che non sarebbe in condizioni di spuntarla, a questo punto bisogna dare corpo alle illazioni, c’è qualcuno che dice come, in fondo, ci potrebbe essere un disegno, malcelato, per favorire la candidatura del sindaco di Ragusa Cassì che fra civici, tra possibili aiutini del Partito Democratico e qualche altro di qualcuno dei Fratelli d’Italia, avrebbe vita facile.
In questa situazione, il fronte del centrodestra sarebbe rotto, questa iniziativa dell’avvocato Fidone e dell’onorevole Abbate prende il nome di Radici Iblee: ha già avuto una nascita alquanto strana, soprattutto sotto l’aspetto della comunicazione è stata una frana perché, praticamente, sono arrivati, quasi contemporaneamente, tre comunicati, uno di Radici Iblee, che parlava di iniziativa dell’on.le Abbate, poi lo stesso comunicato inviato dal movimento civico ‘Punto e a capo’, quello dell’avvocato Fidone per la sua candidatura a Sindaco di Acate, e, ancora, un terzo comunicato stampa con il quale, a inviare il medesimo comunicato di Radici Iblee è la consigliera comunale di Ragusa, Rossana Caruso, notoriamente vicina all’on.le Abbate e alla DC.
Perché tre comunicati per dire la stessa cosa? Forse, non si sono nemmeno consultati prima di inviare, il che
lascia trasparire quale possa essere l’organizzazione in seno a questa sorta di movimento civico.
A questo punto, una partita tutta da giocare, si dovranno verificare quali saranno gli esiti di questo tavolo di confronto che l’avvocato Fidone intende portare avanti con i partiti di centrodestra e di centro, tralasciando il fatto che non ci sono consiglieri di Forza Italia e della Lega.
In altre aree politiche si gongola, sarebbe una evidente spaccatura nel centro destra, già dilaniato dalle divisioni interne ai singoli partiti e dalla contrapposizioni fra gli stessi: Forza Italia insiste per avere Cassì nel partito, nell’attesa delle decisioni del sindaco di Ragusa propone la candidatura al sindaco di Comiso, notoriamente vicina all’on.le Assenza e a Nello Musumeci.
I civici di tutte le colorazioni, se appoggiati dal Partito Democratico, potrebbero avere vita facile.
Fortunatamente non ci sarà il problema dell’assenteismo, verosimile che tutti i sindaci e tutti i consiglieri comunali si presenteranno alle urne.
In ogni caso, ulteriori manifestazioni civiche produrranno sempre maggiore distacco dalla politica: c’è un via vai di civismo che si presenta per vincere le elezioni, per poi tornare a riscaldarsi nel grembo dei partiti, quando i partiti non sono già mascherati all’interno delle formazioni civiche.
In pratica, nella provincia, solo il sindaco di Giarratana si è presentato con l’insegna di un partito, tutti gli altri con liste civiche, per poi affiliarsi a questo o a quel partito, ora qualcuno torna al civismo per convenienza elettorale.
Un quadro del tutto poco dignitoso che, per queste elezioni provinciali, sta mostrando tutti i suoi lati negativi.
Allo stato attuale si può fare una sola sintesi: se non c’è un fronte unito di centro destra, il favorito sarebbe Cassì, da civico con il sostegno delle sinistre, se il centro destra si presenta unito, se Fratelli d’Italia si accorda con Abbate, meglio dire se Sallemi fa ragionare Abbate, si intravede il sindaco di Santa Croce Camerina come unico faro di coerenza politica, per usare un eufemismo, in un momento di grande confusione.
Foto di repertorio, di Gianluca Ferraro, Carnevale di Giarratana 2025
