Il colpo di testa di Ryanair che sopprime Comiso come scalo aeroportuale ha obbligato tutti i politici e i candidati a sindaco del capoluogo a sollevarsi verbalmente contro la società catanese che ha in gestione lo scalo.
Nessuno, però, ci informa su quali siano i termini della controversia, la Ryanair ha diffuso un comunicato stampa dove sostiene che il gestore aeroportuale di Comiso ha disatteso i termini di un accordo che era stato sottoscritto. Evidentemente, trattandosi dello stesso gestore dell’aeroporto di Catania, nel capoluogo etneo gli accordi dovevanmo essere altri.
Comunque, come stanno le cose, per una minima dose di trasparenza non è dato sapere.
C’è da dire che l’AD di SAC, quando era stato invitato alla riunione dell’Osservatorio per la Tassa di Soggiorno del Comune di Ragusa, aveva candidamente ammesso che “senza soldi non si cantava messa”, che per nuove rotte la Ryanair pretendeva sostanziose prebende, dei normali voli, nazionali e internazionali, in orario, non aveva fatto nessun cenno.
Del resto, è chiaro da anni che le politiche mersse in atto dai politici comisani hanno portato a questo stato di cose, qualcuno, fortunatamente uscito dalla scena politica, pensava che l’aeroporto era cosa di Comiso e del PD di Comiso, anche l’attuale amministrazione, ancorché di colorazione opposta, ha dimostrato totale inadeguatezza alla gestione di così importanti problematiche, nella totale indifferenza delle forze politiche regionali di centro destra che, da oltre 5 anni si palleggiano la situazione, non riuscendo nemmeno ad ottenere, come per altre regioni, adeguate tariffe ridotte per i residenti siciliani.
Come abbiamo riportato ieri, il primo a scrivere è stato l’on.le Dipasquale del PD, in altra parte del giornale si possono leggere le sue reazioni.
Oggi, con il buongiorno, l’esplosione dei comunicati, che riportiamo secondo l’ordine di arrivo:
Nino Minardo: -“L’ennesima vicenda che dimostra scarso rispetto per la Sicilia e i siciliani. Mentre continuiamo a pagare tratte nazionali come viaggi su Marte arriva la notizia dell’interruzione unilaterale dei collegamenti da e per lo scalo di Comiso da parte della compagnia irlandese Ryanair.
È un fatto gravissimo, non entro nel merito della vicenda ma chiedo che Sac e Ryanair non facciano pagare il prezzo delle loro incomprensioni ai siciliani e al mio territorio in particolare.
L’aeroporto di Comiso è uno scalo su cui si sono investiti fior di risorse pubbliche e tutto questo è inaccettabile” lo dice il deputato Nino Minardo, Presidente della Commissione Difesa della Camera dei Deputati commentando la decisione di Ryanair di fermare i voli per Comiso a causa di un contrasto con Sac.
A seguire l’annuncio della Federazione provinciale del Partito Democratico che per contestare la grave decisione di Ryanair di privare questa parte di Sicilia delle proprie rotte per un braccio di ferro con la SAC, organizza per lunedì 24 aprile, alle ore 10.30, davanti l’aeroporto di Comiso, un sit in di protesta al quale invitiamo i cittadini e i rappresentanti istituzionali, sindacali e di categoria.
Chissà se il segretario di Federazione ammetterà gli errori dei sui compagni di partito di Comiso, possibilmente facendo nome e cognome di chi ha distrutto, per ingordigia, un enorme patrimonio che doveva essere di tutto il territorio.
Ma occorre dire che tutti si facevano i bagni con l’aeroporto di Comiso, i democratici lo usavano per far atterrare, quando era chiuso l’aeroporto, l’aereo di D’Alema, icon la scusa dell’inaugurazione in vista della campagna elettorale, un sindaco di destra organizzava sulla pista chiusa gare di accelerazione fra vetture sportive.
Si fa sentire anche la deputata del Movimento 5 Stelle che scrive : “Un grave danno economico, oltre che di immagine, quello relativo alla cancellazione di Ryanair dei voli da e per l’aeroporto di Comiso a partire da maggio. Consideriamo tutto questo inammissibile e vergognoso”.
“Chiediamo immediatamente che sia il presidente Schifani a entrare nel merito della questione tra Sac e Ryanair che in queste ore stanno rimbalzando le proprie responsabilità – prosegue Stefania Campo – Da parte nostra le soluzioni le avevamo date, abbiamo spinto per una rete aeroportuale unica per alzare il potere contrattuale con un disegno di legge che abbiamo presentato sia nella passata legislatura che in questa, e non capiamo perché non sia mai stato calendarizzato in commissione data l’urgenza di intervenire.
Abbiamo più volte ribadito che anche una compagnia locale poteva scardinare il principio di monopolio e abbassare i prezzi. E invece in queste settimane abbiamo assistito a riunioni a porte chiuse, come quando lo stesso Schifani è arrivato a Comiso e ha incontrato solo gli esponenti della sua area per parlare di cargo.
Noi restiamo convinti che prima di tutto si debba parlare di passeggeri”
Ancora gli interventi dei più importanti candidati a sindaco di Ragusa:
Riccardo Schininà: “Con forza, determinazione ed idee chiare sull’obiettivo da centrare, lunedì mattina sarò presente insieme alla coalizione che sostiene la mia candidatura al sit in di protesta promosso dalla Federazione provinciale del Partito Democratico per contestare e contrastare la decisione assunta da Ryanair di eliminare tutte le tratte da e per Comiso nei prossimi mesi, lesiva del nostro territorio e delle legittime aspettative dei passeggeri e di quanti stavano programmando di raggiungere la nostra provincia.
Come sempre, è stato tempestivo e pratico l’on. Nello Dipasquale che ha già fatto inserire un’audizione su questo importantissimo argomento nella seduta della Commissione Ambiente e Territorio in programma il prossimo 27 aprile.
Alzare la voce e protestare, come in tante occasioni ribadito e confermato, è necessario per non subire supinamente quanto si sta consumando ai danni della nostra provincia e a cascata del comune capoluogo con evidenti ricadute nefaste nei flussi turistici e dunque in quelli economici, oltre al problema di immagine che tutto ciò comporta.
Ritengo che oltre al primo cittadino del territorio di Comiso, tutti i sindaci della provincia, con in testa il sindaco di Ragusa, devono avere voce in capitolo su un’infrastruttura che riguarda l’intero territorio ibleo e oserei dire anche il sud-est della Sicilia.
Il sindaco di Ragusa deve protestare per questo ennesimo atto di sopraffazione che si sta consumando, deve alzare la voce e compiere tutti i passaggi che ritiene congrui per scongiurare tutto ciò e deve informare i cittadini su quanto sta mettendo in campo, in assoluta sinergia con gli altri sindaci della provincia.
Io, lunedì, sarò a Comiso a protestare insieme al Partito Democratico e a quanti ritengono che questo territorio deve essere difeso con i denti, a prescindere dalla parte politica a cui si appartiene, non limitandosi a pronunciare, ancora una volta, la frase: non è di mia competenza!”
Peppe Cassì: Quello che sta accadendo tra la compagnia aerea Ryanair e la Sac, la società che gestisce l’aeroporto di Comiso, non può, semplicemente, essere accettato.
All’avvio della stagione turistica non possono essere cancellati voli e rotte, generando grande apprensione non solo in chi deve prendere un volo (praticamente l’unico mezzo disponibile per superare la nostra insularità) ma soprattutto in tutto il comparto turistico, che di questa terra è tra i principali motori.
Non si può vivere né programmare nell’incertezza.
Per questo, già alle prime avvisaglie del problema, mi sono messo in contatto con i vertici di Sac per far sentire la voce di Ragusa e approfondire le dinamiche di questa improvvisa rottura. Si tratta di una questione contrattuale e giuridica, che è ora in mano ai legali.
Il nostro obiettivo, necessariamente condiviso da tutte le parti politiche e dai vertici regionali, è quello di trovare una soluzione positiva e tempestiva. Siamo ponti a portare la questione a ogni livello, con fermezza e senso pratico.
Quello che sta accadendo tra la compagnia aerea Ryanair e la Sac, la società che gestisce l’aeroporto di Comiso, non può, semplicemente, essere accettato.
Ultimo intervento, in ordine di tempo, quello del candidato Giovanni Cultrera:
Il candidato sindaco del centrodestra a Ragusa, Giovanni Cultrera, interviene dopo l’annuncio di RyanAir di cancellare i voli su Comiso. “Sostengo l’azione del sindaco, Maria Rita Schembari. La nostra comunità non può subire la presa di posizione della compagnia aerea”
La notizia della cancellazione dei voli al Pio La Torre, decisa unilateralmente da RyanAir e annunciata ieri con una nota stampa della compagnia aerea irlandese, “è un gesto che la nostra provincia, il nostro territorio, la città di Ragusa, non possono accettare”.
Lo dice Giovanni Cultrera, candidato sindaco del centrodestra a Ragusa. “La presa di posizione importante del sindaco di Comiso, Maria Rita Schembari, che ha immediatamente contattato la SAC per risolvere la questione e avere contezza esatta dello stato delle cose, ha il mio pieno sostegno e la mia approvazione. La sosterrò su qualunque azione avrà intenzione di intraprendere a favore dell’aeroporto”.
“SAC deve fare in modo che la compagnia aerea irlandese, non abbia più il monopolio sullo scalo ibleo, che faccia e disfaccia come vuole, che decida se i voli ci sono o non ci sono e se l’aeroporto funzioni o no.
Sono pronto a sostenere ogni azione perché ciò avvenga. I nostri parlamentari dei partiti di centrodestra non hanno perso tempo in chiacchiere e azioni inutili e stanno agendo per fare in modo che l’azione di RyanAir non abbia conseguenze pesanti.
Il contenzioso fra la compagnia aerea e la SAC non può – afferma Giovanni Cultrera – pesare sulle spalle della nostra comunità e danneggiare il nostro aeroporto”.
Giovanni Cultrera condanna la decisione di RyanAir ed è fortemente critico nei confronti di chi, con fare tipico dello sciacallaggio politico a fini elettorali, specula su quanto successo.
“Sosterremo ogni passaggio per salvare l’aeroporto di Comiso, il cui ruolo, la cui funzione e la cui importanza sono nel mio programma; è un’infrastruttura fondamentale per tutta la provincia, per la sua economia, per i tanti aspetti positivi che esso ha. Bisogna difenderne l’esistenza, stare accanto a chi si batte per ‘salvarlo’, combattere contro chi vuole affossarlo, fortificandone anzi i voli e le tratte.
È un obiettivo che mi sono posto e imposto. SAC, adesso, si adoperi perché l’aeroporto degli Iblei, il Pio La Torre, venga fuori da questa storia senza subire danni e senza arretrare di un centimetro nel significato fondamentale che ha per il nostro territorio”
