Tutti, soprattutto i Sindaci, sono tranquilli e indifferenti, solo Stefania Campo si agita per l’aeroporto di Comiso

L’on.le Stefania Campo continua a prendersela per l’aeroporto di Comiso, ma, ormai, la sua sembra una battaglia personale, peraltro, per molti versi legittima, con l’amministratore delegato della SAC, Torrisi.
Viene, prima di tutto, da chiedersi perché la Campo, e per chi, si agita: il sindaco di Comiso, la più diretta interessata, è pienamente soddisfatta per il rapporto con Torrisi, e lo ha dichiarato apertamente; il sindaco del capoluogo non manifesta per nulla intolleranza alla gestione catanese, altri sindaci, anche di centri importanti della provincia, non sembrano avere l’aeroporto di Comiso nelle prime pagine dell’agenda, per qualcuno, addirittura, l’agenda, al riguardo, è vuota.
Le associazioni datoriali fanno a gara per accogliere Torrisi, per sostenere l’unione della Camera di Commercio con quella di Catania, la deputazione è in tutt’altre faccende affaccendata, quando è affaccendata.
Il meglio della provincia babba non si preoccupa, solo Stefania Campo si agita.
Che poi, si tratti di una battaglia personale con Torrisi lo si evince dal fatto che sottolinea come l’AD di SAC si fa fare il servizio fotografico per i social quando atterra a Fontanarossa una stella del basket americano, con il suo aereo privato, ma non sottolinea quando a farsi il selfie è Dibennardo con John Elkann.
Purtroppo, l’aeroporto è dato in gestione dal proprietario alla SAC, inutile rimestare tutte le vicende che hanno portato a questa scelta e l’inettitudine politica che l’ha sostenuta.
L’onorevole parla del territorio, delle sue esigenze e delle esigenze delle piccole realtà ricettive della zona, non certo paragonabili alla realtà alberghiera di tutta la Sicilia orientale.
Al riguardo, la Campo parla di consumo di suolo zero e preoccupandosi dei Macconi di Acate, nemmeno prende in considerazione l’ipotesi di eliminare le serre per farne una fila interminabile di alberghi e di villaggi turistici. Siamo piccoli, piccola è la classe politica, piccole le aspirazioni, piccolo l’aeroporto.
Del resto, è anche difficile pensare come poter controbattere il potere contrattuale di Ryanair, colosso dell’aviazione commerciale che ha annientato intere compagnie di bandiera.
Ancora giustamente, Stefania Campo si indigna per il continuo elemosinare di Torrisi per fette della tassa di soggiorno, ma ha visto qualche sindaco chiedere chiarimenti su quali rotte si potrebbe mirare e con quali costi e con quale rapporto coisti benefici?
Lei che, come Movimento 5 Stelle, aveva un rappresentante nell’Osservatorio per la Tassa di Soggiorno, oggi diventato assessore della giunta Cassì, si è mai preoccupata di capire perché, come oggi ha riconosciuto il sindaco Cassì, i fondi della Tassa di Soggiorno venivano utilizzati male, destinandoli a spettacolini e manifestazioni varie?
E’ mai intervenuta quando i suoi consiglieri comunali Tringali e Firrincieli rivolgevano interrogazioni sull’utilizzo dei fondi della tassa di soggiorno e non ricevevano risposta?
Quale parte del programma elettorale del suo candidato sindaco era rivolta al turismo e all’aeroporto di Comiso?
Di buono c’è che alla fine del comunicato l’on.le Campo mostra di capire come per il settore alberghiero catanese ci sarà una stagione memorabile, mentre per noi, come sempre, rimarranno le briciole.
E’ già assai se i ragusani possono entrare a Fontarossa e prendere un aereo, perché se i catanesi decidono saremo costretti ad andare a Palermo o a partire in auto, sempre che i 5 Stelle non limitino l’uso delle vetture endotermiche e obblighino all’uso di vetture elettriche.

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