Ubriacati dalla pioggia di finanziamenti, ma si vede poco, per esempio per l’impiantistica sportiva

Siamo ormai ubriacati dalla pioggia di finanziamenti, non si percepisce nemmeno la fonte fra fondi statali, regionali, del PNRR, c’è anche qualche perplessità perché non si vedono cantieri aperti e procedure avviate, tutto è immerso in una sorta di bolla mediatica non del tutto trasparente.
Sono ormai tanti i progetti in lista di attesa, Villa Moltisanti, la Vallata Santa Domenica, il polo fieristico, la riqualificazione dei Canalotti a Punta Braccetto, l’allargamento della pista ciclabile del lungomare Bisani, la riqualificazione dell’area dell’ex scalo merci, la metroferrovia, il Castello di Donnafugata e il suo parco, per citare solo i progetti più grossi.
Ogni tanto la notizia del finanziamento, altre volte l’aggiudicazione della gara, ma non parte nulla o addirittura, come nel caso dell’impianto di via delle Sirene, si perde il conto, letteralmente dei soldi e dei lavori.
Nonostante la città vantava un sindaco sportivo per eccellenza, per il suo passato sportivo, l’impiantisca sportiva non sembra aver avuto le giuste attenzioni.
Fra gli impianti maggiormente interessati a profondi lavori di riqualificazione c’è, di certo, lo stadio di contrada Selvaggio: alla fine della stagione si è messo nero su bianco sulle diverse criticità, peraltro note ai pochi sportivi che hanno frequentato le tribune dell’Aldo Campo
Condizioni di degrado, pensiline all’ingresso fatiscenti, botteghini nel più assoluto abbandono, infiltrazioni d’acqua nella copertura della tribuna, degrado assoluto delle sedute in plastica della tribuna, mancanza di manutenzione delle aree a verde, ringhiere da sostituire, barriere architettoniche da eliminare, servizi igienici da evitare, senza dire che occorrerebbero importanti lavori per gli spogliatoi, per la ex sala stampa e per riqualificare il locale destinato alla ristorazione.
Si era parlato di un apposito bando, “Sport e inclusione sociale”, utile alla rigenerazione degli impianti sportivi e aree sportive, nelle quali, però, dovrebbe essere possibile permettere l’effettuazione di almeno tre discipline sportive.
Come faceva notare qualche consigliere di opposizione, se entro il 22 aprile si fosse presentato adeguato progetto, si poteva aspirare anche ad un contributo di 2,5 milioni di euro, ma la nostra progettualità e le attenzioni sono per piste ciclabili, ville antiche e parchi storici
In occasione della visita a Palazzo dell’Aquila della dirigenza del Ragusa Calcio, dopo la promozione in serie D, l’amministrazione aveva colto l’occasione per illustrare anche i programmi dell’amministrazione nel settore sportivo, con particolare riferimento agli interventi che si vogliono attuare per manutenzioni e nuovi impianti, attingendo anche ai fondi dedicati del PNRR.

Per lo sport, il Comune di Ragusa ha partecipato a tutti e tre i cluster previsti dai bandi per il settore. Ma non ci sono conferme, al momento, sull’approvazione dei progetti presentati

La prima richiesta di finanziamento, dal valore di 800.000 euro, riguarda proprio la manutenzione straordinaria dello stadio comunale “Aldo Campo”. Queste risorse andranno ad aggiungersi ai 200.000 euro già stanzianti dal Comune per lavori urgenti, che partiranno a breve.

La seconda, pari a 1.700.000 euro, riguarda un nuovo impianto polifunzionale coperto da realizzare in uno spazio adiacente alla ex Scuola dello Sport, che si vuole far diventare l’epicentro sportivo della nostra città. La struttura servirà a rispondere alla crescente richiesta di impianti da parte di più società afferenti a diverse discipline.
Questi due cluster, legati tra loro, prevedevano che la maggior parte delle risorse complessive venisse dedicata a nuovi impianti.

Il terzo cluster, anche in questo caso indirizzato alla realizzazione di nuove strutture, presupponeva inoltre l’avallo, in via esclusiva, di una federazione sportiva di livello nazionale: per ogni federazione, un solo progetto.
In tal senso, Ragusa ha voluto fare sfoggio della massima creatività e ha ottenuto ha ottenuto l’adesione della Federazione Scacchistica Italiana e della Federazione Italiana Gioco Bridge per la realizzazione di un impianto dedicato ai cosiddetti “sport della mente”.
La richiesta di finanziamento per la nuova struttura, da realizzare in via Malfitano, è pari a 800.000 euro.
A Ragusa manca un impianto per la scherma, mancano strutture per la pallavolo, per il tennis, si sarebbe potuto pensare ad una seconda piscina, ad un campo di tiro, a strutture per gli sport acquatici, ad un velodromo, si sarebbe potuto pensare, anche in funzione turistica, a strutture in grado di attirare eventi di carattere nazionale e internazionale.

Di più non è dato sapere, un consigliere che gioca a fare il collaboratore del sindaco per lo sport rilascia dichiarazioni alla stampa e riferisce solo di lavori straordinari di sistemazione dello stadio per il calcio. Parla solo di un impianto che dovrà essere ristrutturato e più agibile, in vista dei prossimi impegni della locale squadra di calcio in serie D, ma non fornisce altri particolari, se non generiche parole di rito.

Poi scorri le notizie sulla stampa e leggi che, nella vicina Modica, direttamente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, è arrivata la notizia che due progetti riguardanti la ristrutturazione dello Stadio Pietro Scollo e del Palascherma di Modica sono stati giudicati idonei al finanziamento previsto dal PNRR per un ammontare di oltre 6 milioni di euro.
Si legge che 3 milioni e 270 mila euro saranno destinati al Polisportivo, per rifare il fondocampo con la posa del manto in erba sintetica di ultima generazione, la pista verrà realizzata in tartan, materiale tecnico ufficiale della FIDAL, verrà creato lo spazio destinato al salto in lungo e verranno acquistate tutte le attrezzature idonee alla pratica dell’attività sportiva. Verranno anche ristrutturati e ampliati gli spogliatoi e i bagni a servizio del pubblico.
3 milioni e 200 mila euro sono destinati al Palascherma di Modica Alta. Questo è l’unico progetto scelto dalla Federazione Italiana Scherma.
La struttura diventerà un centro di eccellenza per l’intero movimento schermistico italiano grazie alla realizzazione di una nuova area sportiva, di un centro congressi e di un’area di formazione tecnica.
Motivi, per l’ex sindaco di Modica, Abbate, di mostrare soddisfazione per l’approvazione dei due progetti elaborati durante gli ultimi mesi di amministrazione a tal punto da dichiarare che questi porgetti sarebbero stati scelti dalla Presidenza dei Ministri come unici rappresentanti dello sport siciliano.

A questo punto non sappiamo cosa pensare, quando il sindaco Cassì vanta l’amministrazione virtuosa della nostra città, evidenzia come tanti altri centri importanti siano messi peggio. Se, però, qualcuno fa notare come in altri centri la emergenza rifiuti sia stata meno impattante per l collettività, dice non dobbiamo guardare ad altri centri come riferimento.
Per quanto riguarda l’impiantistica sportiva siamo messi maluccio, nonostante progettualità degli uffici, assessore e collaboratori vari. Questo constatiamo e per questo vorremmo essere smentiti.
Senza parlare della boutade creativa per la realizzazione di un impianto dedicato ai cosiddetti “sport della mente”.

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