Fu annunciato chiaramente dal sindaco Cassì che i locali della ex biblioteca civica, in via Matteotti, sarebbero stati destinati a nuova sede degli uffici anagrafe. E, in tal senso, furono ordinati lavori di progettazione per la nuova destinazione dei locali e di ripristino degli stessi, dopo anni di sostanziale totale abbandono.
La scelta dell’amministrazione, chiaramente, può essere più o meno condivisa, come tutte le scelte dell’amministrazione, ma se obiezioni e rilievi dovevano essere sollevati, lo si doveva fare quando la scelta fu annunciata.
Sollevare riserve e alimentare polemiche ora è solo strumentale, dopo che ci sono stati costi di progettazione e, ancorché utili per altre destinazioni, di ripristino dei locali.
Non condividiamo quindi la presa di posizione, assai tardiva, del capogruppo dem al Comune di Ragusa, Mario Chiavola che dissente chiaramente dalla scelta e auspica che l’amministrazione riveda le sue scelte.
Chiavola adduce motivazioni della sua posizione alquanto discutibili, ritiene che verrebbe snaturata la centralità degli uffici anagrafici, da sempre al piano terra di Palazzo dell’Aquila.
Nonostante lo spostamento previsto sia di poche decine di metri, lo stesso è ritenuto eccessivo per l’opportunità di poter godere del parcheggio sotterraneo di piazza Poste.
E viene fuori la piaga di questi tempi, la richiesta del confronto, anche per una problematica dagli aspetti marginali e, come detto strumentali.
Non vediamo come il settore anagrafe possa essere penalizzato dal trasferimento in sede più decorosa e agevole, fra l’altro permettendo una nuova sistemazione per tanti uffici di Palazzo dell’Aquila che vedono anche quattro scrivanie in una sola stanza di dimensioni ridotte.
Da parte nostra ci permettiamo di esprimere l’auspicio che la scelta dell’amministrazione venga confermata, non tanto perché riteniamo ottimale l’ubicazione dell’ufficio anagrafe in via Matteotti, quanto per il fatto che non si possono mettere in discussione scelte marginali come queste, il cui relativo passo indietro ci restituirebbe una immagine incrinata di chi ci amministra.
I problemi della città e delle scelte dell’amministrazione sono ben altri e purtroppo le attuali opposizioni non sono all’altezza di affrontarli in maniera adeguata.
