Il Consiglio comunale di Ragusa ha chiuso il ciclo di sedute dell’anno 2022, con l’approvazione, all’unanimità dei presenti, del piano di spesa 2021 della Legge su Ibla.
Una chiusura in linea con tutta la storia, assai poco dignitosa, politicamente, di un civico consesso fra i più scadenti visti a Palazzo dell’Aquila.
Un finale da dimenticare, una maggioranza ormai inesistente, solo 9 presenti su 11, le opposizioni che reggono il moccolo, consentono in 6, poi diventati 7, l’apertura della seduta, si esprimono negativamente, come meglio non potevano fare, sul piano di spesa presentato, per poi votare, compatti, favorevolmente, l’atto.
Due consiglieri 5 Stelle, Firrincieli e Federico hanno abbandonato la seduta e non hanno partecipato al voto, ma sono stati rimpiazzati dalla nouvelle vague delle opposizioni, Mezzasalma e Rivillito, accorsi nel finale per votare, anch’essi favorevolmente, l’atto.
Il consigliere Chiavola, pur alquanto smarrito, ha detto di aver votato favorevolmente l’atto per dare riscontro agli sforzi del deputato Nello Dipasquale per il mantenimento del finanziamento della 61/81 che, puntualmente, qualcuno a Palermo, tenta di far scomparire o di ridurre.
Impossibile non rilevare come protagonisti del voto a favore siano stati quelli che più hanno criticato il piano: il consigliere Iurato e la nuova triade abbatiana che qualcuno vuole aspirante a sostenere la ricandidatura del sindaco Cassì, costituita dai consiglieri Gurrieri, D’Asta e Malfa, quest’ultima protagonista dell’ennesima passeggiata fra le formazioni politiche locali, da CasìoSindaco alla Lega, da indipendente del gruppo misto a possibile candidata di una lista ispirata dall’ex sindaco di Modica Abbate.
In pratica, la seduta è servita più per acclarare gli inciuci prossimi, quelli possibili fra il gruppo che si ripara sotto l’ala, non si sa quanto importante, del neodeputato Abbate, e quello, ormai noto, fra Ragusa Prossima e Cassì, che si dice arrivato a buon punto per concretizzarsi.
Perché è disumano sentirne di tutti i colori per le omissioni dell’amministrazione rispetto alle sollecitazioni per interventi con i fondi della Legge su ibla e poi vedere che tutti votano favorevolmente.
Si dirà che c’era il rischio di perdere il finanziamento, si dirà che si sarebbero bloccate le incentivazioni economiche, si dirà che si tratta di un voto responsabile, ma è il nuovo volto della politica pronto a trovare le giustificazioni per tutte le giravolte politiche possibili.
Situazioni al limite del ridicolo, D’Asta, un PD per 5 anni contro Cassì, che pensa di sostenerlo da una lista di centro destra, Gurrieri un grillino che passa sulla sponda opposta folgorato dal verbo di Cassì, la Malfa che da fiera oppositrice di Cassì si candida per sostenerlo nuovamente, Iurato che, forse obtorto collo, deve seguire le strategie di potere del suo movimento, e della corrente che sbava, da tempo, per allearsi con Cassì, in cambio di una o più poltrone.
Solo per l’infermità politica dei partiti del centro destra, e per la totale inadeguatezza dei suoi vertici, si può assistere a spettacoli simili che fanno carta straccia della politica.
Incommentabili i voti favorevoli di Mezzasalma e Rivillito, assai più dignitose le assenze della consigliera Salamone e di Giorgio Mirabella, quest’ultimo, comunque sotto esame per le prossime votazioni di bilancio e PRG, in quanto bersaglio, anche lui, di attenzioni di Cassì, nel quadro di un altro possibile inciucio, assolutamente non condiviso da Maurizio Tumino, fra il gruppo INSIEME e Cassì, così come fanno trapelare le indiscrezioni di contatti fra Giovanni Occhipinti, Mirabella e Peppe Lo Destro per possibili alleanze, magari legate a qualche carta del PRG in zone di mare.
Per andare alla seduta e ai suoi contenuti, fra gli interventi nello spazio dedicato alle comunicazioni, da segnalare quelli di Chiavola per gi operai delle manutenzioni e sul canile rifugio, quello del consigliere Iurato sulla ormai inesistente sicurezza nel centro storico cittadino, pervaso da innumerevoli episodi di criminalità.
Segnalazioni riprese dal sndaco e dagli assessori Iacono e Giuffrida.
Si è poi passati alla relazione del sindaco sul piano di spesa 2021 dei fondi della Legge su Ibla, i cui punti salienti sono le somme destinate alle incentivazioni economiche, 287.000 euro su un milione, che permetteranno lo scorrimento della graduatoria, e i 180.000 euro per la scala di collegamento fra via Giusti e via Don Minzoni.
Per il resto ben poca cosa con la destinazione di somme per circa 450.000 euro per manutenzioni nei due centri storici.
Sono le solite strategie di questa amministrazione che, come con la tassa di soggiorno, non trova di meglio che utilizzare fondi dedicati all’ordinaria amministrazione, per non arrovellarsi all’interno del bilancio.
Per inciso il sindaco ha citato l’opportunità fornita del riaccredito, da parte della regione, di vecchie somme non rendicontate, e quindi revocate, anche del 2012.
Per la rendicontazione che ha permesso il riaccredito, il sindaco, secondo cliché consueti, ha elogiato il lavoro degli uffici, ma andrebbe detto che sono gli stessi uffici che non hanno prodotto la rendicontazione nei tempi dovuti.
Comunque, sono venuti fuori 500.000 euro per la riqualificazione della villa di Ibla ed è stato integrato il progetto cultura con 700.000 euro destinati all’ennesimo restauro di Palazzo della Cancelleria.
Come accennato, pesanti i rilievi sulle scelte dell’amministrazione, da parte dei consiglieri Iurato e Gurrieri: Iurato ha sottolineato come, da anni, vengono del tutto ignorate le indicazioni dei consiglieri comunali, piazza Poste in stato di indegno e indecoroso abbandono, via Roma dimenticata, disattese le aspettative per progetti di mobilità agevolata in alcuni punti critici dei due centri storici.
Anche Gurrieri ha ritenuto di poter definire inutile l’azione dei consiglieri comunali, ha richiamato vecchi progetti segnalati, per le edicole votive, per la segnaletica, per la riqualificazione di corso Mazzini e di piazza Poste, ma, assai fiducioso in una rielezione di Cassì, che dovrebbe aborrire alla luce delle critiche e della pessima valutazione di scelte e di strategie, ha posto le segnalazioni come invito per il prossimo piano, ad intervenire in materia, sottolineando come interventi veri hanno impatto migliore di semplici e ordinarie manutenzioni, peraltro dovute.
Anche il consigliere D’Asta ha sottolineato alcuni interventi ritenuti necessari, alla fine, con buona pace di tutti, l’approvazione all’unanimità, altra medaglietta per l’amministrazione Cassì che naviga intrepida in questo mare di inconsistenza politica.
