di Cesare Pluchino
A Ibla, nei locali, recuperati alla fruizione pubblica, dell’ex macello comunale, EcoGreenIbla, stazione per la raccolta differenziata che è anche spazio multifunzionale
Si apprezza la presenza in Giunta di un convinto ecologista che non propugna solo teoria: l’assessore Antonio Zanotto ha intrapreso la strada giusta per imporre una nuova cultura del rifiuto che deve essere considerata una risorsa, più che uno scarto.Non si vogliono disconoscere le difficoltà di un cammino che deve fare i conti con anni d’immobilismo per la differenziata, caratterizzati, soprattutto, dalla totale assenza d’informazione e di azioni per diffondere una cultura idonea a educare le nuove generazioni.Come ha sottolineato il Sindaco Piccitto, l’ecostazione costituisce solo una delle tante azioni finalizzate a creare una disposizione diversa dei cittadini verso il ‘rifiuto’.EcoGreenIbla, oltre alla funzione primaria di stazione per la raccolta differenziata, dove si possono portare carta e cartone, plastica, vetro, lattine, piccoli RAEE, lampadine, toner e cartucce, bombolette spray, pile e farmaci, è concepito come uno spazio multifunzionale che può adeguarsi a vari utilizzi.Quindi conferenze, workshop, seminari, laboratori per i più piccoli, nella sala adiacente alla zona di raccolta.Tutto all’interno della struttura è stato ispirato alla natura, bene prezioso da difendere, per la quale il riciclo rappresenta un’importante attività per la sua salvaguardia. L’ideatore dell’allestimento dell’ecostazione, l’architetto Claudio Criscione, ha pensato alla natura e alla sua capacità di rigenerarsi, dando vita a vecchi mobili e a materiali di scarto.Il tema della natura, oltre che nei colori e nelle finiture, è stato riproposto anche a livello formale e simbolico: le sedie appese al muro rappresentano, idealmente, un bosco, il bancone, realizzato con vecchie gambe di tavoli e sedie, rimanda all’idea della siepe, mentre le pareti attrezzate simboleggiano gli alberi.E’ stato l’assessore Zanotto, visibilmente soddisfatto dei risultati ottenuti, a vantare i requisiti estetici della struttura, inserita in un mirabile contesto urbanistico naturale che la rende gradevole da visitare e da frequentare.Una stazione per la differenziata nella quale il cittadino potrà usufruire del servizio di pesatura del rifiuto differenziato conferito, per l’ottenimento del relativo punteggio. Un software innovativo permetterà di consultare anche sul web la posizione relativa al conferimento dei rifiuti. L’ecostazione fa parte di un progetto pilota inserito nel più grande progetto SMOT: i particolari sono stati illustrati dalla dott.sa Barbara Sarnari, dello SviMed, partner dello SMOT, unitamente al Comune di Ragusa, l’Università di Cordoba, la Municipalità di Sfax, il Ministero degli Affari esteri della Giordania, l’Università di Alessandria e l’Università della Giordania.Il progetto parte dalla salvaguardia del patrimonio architettonico e artistico, oltre che storico, di molti centri storici di città del Mediterraneo, che riguarda non solo la conservazione dei monumenti, ma anche il contesto ambientale e sociale in cui è inserito.La raccolta dei rifiuti in tali centri è stata identificata come una delle sfide per le autorità locali, quindi sono spesso necessarie idonee strategie da quartiere a quartiere, anche nella stessa città.Il Progetto SMOT ( Sustainable Mediterranean Old Towns) mira a testare modelli su misura di gestione e raccolta dei rifiuti per i distretti storici/medine di Cordoba, in Spagna, Ragusa, in Italia, Sfax, in Tunisia, Al-Salt, in Giordania, Alessandria, in Egitto, con l’intento di trasferire i modelli elaborati per i quartieri storici di tutto il Mediterraneo.Nel contesto delle azioni del progetto, sono previsti 10 interventi pilota nei distretti storici, di cui uno è quello di Ragusa che si sostanzia nella gestione dell’ecostazione fino alla fine del 2015.La dott.sa Sarnari, coinvolgendo i numerosi presenti, ha delineato le politiche di un diverso sistema di pensiero che si vuole infondere nella cittadinanza, offrendo spazi per un processo partecipato in cui tecnici e associazioni potranno apportare suggerimenti e proposte. L’intento è quello di stabilire un processo che porti all’eliminazione dei cassonetti, riuscendo a mantenere una differenziata di qualità, attraverso la struttura permanente che non sarà solo centro di raccolta ma stazione d’informazione e consulenza per una raccolta sempre più efficace che possa costituire occasione di scambio culturale per crescere insieme.L’apice del progetto è costituito dall’accostamento all’ecostazione di un centro d’informazione turistica per i tanti visitatori del centro barocco: a prima vista una forzatura che Barbara Sarnari ha saputo magicamente trasferire ai presenti come una grande opportunità di presentare la città attraverso l’elevato livello di civiltà che può trasparire dal modo avanzato di gestire il rifiuto.EcoGreenIbla sarà aperta nei giorni di lunedì, mercoledì e sabato, dalle ore 8 alle ore 12, nei giorni di martedì e giovedì dalle ore 16 alle ore 20.Nel prossimo mese di gennaio è prevista l’organizzazione di una giornata informativa per la città.
