Un cittadino scrive al sindaco Cassì per lamentarsi, ma è di quelli che lo hanno votato

Un cittadino diffonde ai giornali una lettera che avrebbe inviato al sindaco Cassì per chiedere di poter capire quali siano state le motivazioni che lo hanno indotto alle scelte per gli stalli di sosta a pagamento in piazza Rabito a Marina di Ragusa, con un aumento della tariffa rispetto a quella normale adottata a Ragusa
Per il cittadino, che si firma, una caduta di stile ed un imperdonabile errore non considerare che lì le strisce blu sarebbero state in danno delle famiglie e degli operatori che vivono il mercato, forse non sa che nelle mattinate di mercato sono garantiti 131 stalli gratuiti sui 180 presenti.
Il cittadino non sa se considerare il sindaco una vittima della sua amministrazione, cosa assai improbabile, oppure il carnefice di una città e di un elettorato sacrificati sull’altare di una improbabile elezione alla regione, passaggio, questo, poco chiaro.
Vorrebbe anche capire quale la ratio che impone ai frequentatori di Marina di Ragusa un trattamento economico diverso dai ragusani, pur vivendo nello stesso comune
Alla fine, merge un dato chiaro, il cittadino ha votato per eleggere Cassì sindaco, lo confessa e dice di averlo sostenuto, spera di avere una risposta, considerato che i consiglieri comunali si occupano di altre.

A questo punto c’è da sperare che il cittadino, ea ltri nelle sue stesse condizioni, siano così lucidi da capire l’errore e stare attenti al prossimo voto, non solo per il sindaco ma, soprattutto, per i consiglieri comunali, badando, soprattutto di non sostenere candidati del suo giro, se si vuole, veramente, un cambio di passo.
E queste persone devono venire allo scoperto, si devono battere il petto, pentirsi pubblicamente e dichiarare per chi votano.
Altrimenti, scrivere lettere al sindaco e diffonderle alla stampa è da dementi.

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