Non ci interessa chi dei fruitori della struttura ha evidenziato la presenza del piccolo cespuglio, rilievo, comunque, del tutto legittimo, ancorché poco delicato quando si è ospiti.
Se c’è stato un pagamento per la fruizione della struttura sarebbe stato conveniente assicurarsi, prima, del decoro della stessa ed eventualmente rinunciare all’uso, se le condizioni riscontrate non fossero state degne della manifestazione. C’è da dire che, gli organizzatori, oltre al cespuglio, non hanno rilevato null’altro, se non questo ‘benvenuto’.
Di diverso avviso un consigliere comunale che, in questo caso, non ci interessa citare, perché componente di quella opposizione che, da cinque anni, ha sollevato solo polveroni e polemiche strumentali, senza ottenere nessun risultato di rilievo per la collettività, se non il solo merito di aver evidenziato criticità di vario genere per le quali, comunque, la collettività non è rimasta particolarmente impressionata.
Le prossime comunali saranno un test valido per verificare come la gente ha giudicato cinque anni di amministrazione a 5 Stelle e per valutare quali opposizioni saranno ricompensate per il lavoro ritenuto valido.
Questo del cespuglio è, forse, l’ultima boutade ripresa da un consigliere di opposizione come strumento di attacco all’amministrazione, che, come abbiamo sottolineato altre volte, rimanda, con il pensiero, a quei giapponesi che, dopo anni dalla fine della guerra, vivevano ancora chiusi nei bunker, aspettando la fine delle ostilità.
Del tutto legittimi i rilievi sulla scarsa manutenzione in città, le erbacce sono cresciute anche lungo il muro del Palazzo Comunale e sono state portate in aula consiliare. La scarsa manutenzione sul verde pubblico è stata sempre sotto gli occhi di tutti. Se non ci sono stati fondi a disposizione, che neanche le opposizioni si sono preoccupate di impinguare in sede di bilancio, l’erba ha avuto libertà di crescere.
Il decoro del verde pubblico non è stato fra le priorità dell’amministrazione, in ogni caso, prima, sempre manifestazione di interesse, gara, affidamento del lavoro, intanto se c’era una squadra di immigrati da inviare sulle aiuole, tanto di guadagnato, per il resto tutto secondo la severa tabella di marcia dell’amministrazione che non è stata di quelle –“intanto mandiamo qualcuno ed eliminiamo lo sconcio, poi si vede come pagare”- perché non è il tipo di amministrazione che fa queste cose.
Nulla vieta, al cittadino, all’elettore, di giudicare il modo di amministrare e agire di conseguenza, non solo riguardo all’attenzione dedicata al verde pubblico.
In ogni caso, sindaco, assessore al bilancio e amministrazione, tutti in uscita, nemmeno il pericolo che vengano riconfermati.
Per il consigliere comunale, invece resta la tragedia del cespuglio all’ingresso tecnico del teatro tenda.
“ennesima figuraccia per la città, i partecipanti ad una manifestazione internazionale hanno trovato queste condizioni”, saremmo “nelle mani di nessuno”, “tasse alle stelle e servizi zero”
“L’ingresso esterno è stato fatto trovare con la presenza di sterpaglie che hanno messo in rilievo tutta l’approssimazione con cui viene gestita questa città.”
Il consigliere stesso ammette che qualcuno potrebbe contestare che non sono questi i reali problemi da affrontare, ma asserisce che il teatro Tenda, per l’occasione, costituisce “la carta d’identità della nostra città e farlo trovare non ci ha certo aiutato a promuovere la nostra immagine.”
Non manca l’occasione per ricordare l’immobilismo per l’ex cinema marino da ricostruire in teatro, dimenticato dall’amministrazione ma anche dai consiglieri di opposizione che se ne ricordano quando serve.
Il cespuglio diventa oggetto di giudizio sulle politiche culturali del comune. Insomma, capi di accusa gravissimi per l’amministrazione, un ciuffo d’erba per mandare il sindaco al patibolo.
