Un consiglio al Caffè Sicilia

di Cesare Pluchino
Un incontro casuale con i vertici del Laboratorio 2.0 serve per tracciare una sintesi degli avvenimenti strani che stanno sconvolgendo l’attività del civico consesso
Meta comune è stato l’accogliente Caffè Sicilia, per riprendersi dall’ennesimo flop del consiglio comunale:
il Presidente del Laboratorio 2.0, Claudio Castilletti, aveva invitato Sonia Migliore e Manuela Nicita per un caffè, incredulo alla notizia che, ancora una volta, era saltata la seduta di consiglio comunale.
Ma l’incontro non è stato foriero di grandi novità, con la Migliore e la Nicita che apparivano, anch’esse, smarrite per l’ennesimo abbandono strategico da parte dei colleghi del Movimento 5 Stelle.
Utile solo per raccogliere la sintesi di un inizio anno che non si è presentato sotto i migliori auspici per l’attività consiliare.
Claudio Castilletti è sembrato molto sfiduciato e riserva poco importanza alla presenza in città dei maggiorenti del Movimento, l’on.le Cancelleri era, in mattinata, al sit-in dei lavoratori Versalis, nella giornata di giovedì dovrebbero arrivare Di Maio e Di Battista, per la presentazione dell’iniziativa dei parlamentari regionali a favore della famiglia Guarascio di Vittoria.
Il Presidente del Laboratorio 2.0 non assegna particolare rilevanza alla presenza dei tre onorevoli perché ritiene che eventuali decisioni, imposte dall’alto, si possano rilevare più dannose delle pretese locali e sarebbero destinate, in ogni caso, a delegittimare vinti e vincitori, espropriandoli della minima autonomia decisionale.
Solitamente critico, in assonanza con i suoi consiglieri comunali, nei confronti del Sindaco e della Giunta, non si è potuto esimere dal rivolgere parole di biasimo anche per il gruppo consiliare che, pur anteponendo intenti di proficuo lavoro a favore della città, di fatto ha bloccato importanti atti e provvedimenti.
“Una situazione difficile – ha sintetizzato Claudio Castilletti – da non augurare al peggior nemico politico ma dalla quale si deve uscire al più presto. Una situazione paradossale che sulla carta gioca a favore della migliore opposizione ma, nel contempo, la rende complice di una situazione di stallo se non intervengono azioni forti per richiamare all’ordine i contendenti impegnati, in definitiva, in beghe interne di movimento, che si trascinano, irrisolte, da mesi.
Abbiamo visto una Sonia Migliore insolitamente perplessa: “Non saprei come commentare l’ennesima seduta a vuoto, resto solo consapevole di un momento assai delicato che sta attraversando la vita amministrativa della città. Solo rendendomi conto delle difficoltà che sta incontrando Federico Piccitto, evito di affondare il coltello nella piaga, insistendo sulle criticità di una amministrazione che, in verità, ci ha mostrato la corda inaspettatamente e in anticipo sui tempi che avevamo previsto”
Esce fuori la stoffa del politico di razza che non infierisce sull’avversario nel momento di difficoltà, ma non si esime dal sottolineare alla città le questioni insolute che restano sui tavoli, destinate a sempre nuovi ordini del giorno.
Ma quali sarebbero le questioni emergenti?
“Nella vita di una città, nell’attività dell’amministrazione e del Consiglio comunale, tutti gli atti e tutte le iniziative sono importanti -prosegue Sonia Migliore – non ci sono misure che si possono considerare secondarie, perché tutto contribuisce al regolare funzionamento della macchina per la gestione della cosa pubblica.
Nella seduta appena saltata, per esempio, c’erano importanti proposte della Giunta Municipale che hanno determinato il rifiuto dei consiglieri ad esaminare atti dell’amministrazione, mentre il giorno precedente è stato votato all’unanimità il regolamento per il ripristino delle facciate degli edifici di via Roma, chiaro segnale di approvazione per un atto che scaturisce da un emendamento mio e dei colleghi Marino e Tumino al piano di spesa per Ibla del 2014.
Non dobbiamo dimenticare che era previsto, per oggi, l’esame dell’atto di indirizzo, mio e della collega Nicita, per la redazione di un piano per l’utilizzo delle royalties, nonché l’esame di un atto analogo dei consiglieri D’Asta e Chiavola.
Temi importanti per la città che si aggiungono a tante problematiche insolute che, non dimentichiamo, da mesi, attendono risposte: si sta perdendo troppo tempo per i disallineamenti dei fondi della Legge su Ibla, l’urbanistica si muove al passo di una tartaruga, arrivano diffide per la questione farmacie, aspettiamo di esaminare il piano di spesa 2015 della Legge sui centri storici, restano insoluti importanti questioni relative alla cultura, al turismo, in una città che si distingue solo per le numerose iniziative in tema di lavori pubblici che, temo, non siano tutte in grado di colmare il grado di insoddisfazione della comunità, sottoposta, intanto, ad un eccessivo carico fiscale senza tangibili ritorni.
Manuela Nicita propende per chiedere soluzioni veloci ai problemi interni del Movimento, senza voler entrare in questioni di casa altrui, e recita il mea culpa per non aver adeguatamente sollecitato, per esempio, gli esiti della commissione trasparenza sul caso Campo, che secondo la consigliera hanno contribuito a dilatare i tempi di chiarimento all’interno del Movimento. Al riguardo la Nicita ha anticipato che si farà promotrice di qualche iniziativa che possa aiutare gli ex compagni di movimento per contribuire a fare chiarezza almeno su una delle questioni più importanti che costituisce una delle palle ai piedi dei rapporti fra amministrazione e maggioranza.
Esaustivi gli amici del Laboratorio 2.0 che restano un elemento di riferimento dell’opposizione alla giunta grillina, ma pensiamo che il caffè accompagnato da biscottini al burro sia il primo di una lunga serie per affrontare tutte le problematiche sul tavolo.

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