Un Consiglio comunale, a Ragusa, che non sarà dimenticato

Una seduta del Consiglio comunale di Ragusa, quella di lunedì 22 gennaio, che difficilmente potrà essere dimenticata e che, se non si vuole fare trascendere tutto in spettacolino farsesco di bassa lega, dovrà avere delle logiche conseguenze.
Do ordinaria amministrazione gli interventi per le comunicazioni dei consiglieri Chiavola, Calabrese e Mauro, sempre i soliti argomenti, la salubrità dei nuovi locali dell’ufficio anagrafe, le questioni legate a Iblea Acque, i complimenti del capogruppo PD per la diretta facebook delle sedute del civico consesso, subito adottata dopo le sue sollecitazioni, dall’assessore Digrandi, e per la lettera di sollecitazione del Presidente del Consiglio. Ilardo, per le risposte da dare alle interrogazioni dell’esponente democratico.
C’ è stato anche l’intervento discutibile del consigliere Buscemi, della lista De Luca, per contestare i criteri di suddivisione dei fondi regionali per l’assistenza canina, deliberati sulla base delle somme spese dai comuni nell’anno precedente.
Il consigliere Buscemi sottolineava come a Modica, forse, i cani randagi e abbandonati sono alloggiati in hotel a 5 Stelle, considerato che le somme ottenute superano, di molto, quelle assegnate a comuni assai più grossi.
Lo stesso Buscemi era consapevole che la materia non riguardava il comune di Ragusa, come sottolineato dal sindaco, ma l’intento era quello di colpire, sarcasticamente, l’on.le Abbate, padrino della misura in oggetto, nonché ex sindaco della città di Modica, tant’è che, successivamente, le attenzioni di Buscemi si spostavano sulla consigliera Caruso e sulla sua mozione a favore del mantenimento della cardiochirurgia pediatrica di Taormina, emergenza che, però, specificava, stava a cuore anche al deputato e sindaco di Taormina Cateno De Luca.
Quindi, solo amenità per fare propaganda, per sottolineare la scarsa tolleranza nei confronti dell’on.le Abbate e della sua rappresentante in maggioranza a Ragusa, che, però, è stata eletta anche con il voto di Buscemi alla vicepresidenza del consiglio e della quale Buscemi, per coerenza, potrebbe liberarsi uscendo dalla maggioranza dopo una eventuale verifica di coalizione che ha richiesto ma della quale non si è più preoccupato.
La seduta del civico consesso è stata celebrativa del nuovo corso di opposizione costruttiva del consigliere Sergio Firrincieli, del Movimento 5 Stelle, firmatario di due atti di indirizzo riguardanti la proposta di installazione di giochi inclusivi presso tutte le piazze e i giardini dove ci sono bambinopoli, in città, e per i lavori di manutenzione dei viali dei cimiteri cittadini.
Punti, soprattutto il primo, del programma elettorale di Firrincieli, come candidato sindaco, che l’esponente 5 Stelle porta a casa, con ottimo risultato della sua azione politica e con la grande considerazione del gruppo di maggioranza che esalta il suo atteggiamento propositivo di opposizione.
L’ultimo punto, una modifica alla delibera per il GAL Pesca, come suggerito dai competenti uffici della Corte dei Conti, alla quale la delibera era stata inviata per verifica di prassi, come aveva fatto anche il Comune capofila di Vittoria che ha sottoposto la relativa delibera al suo consiglio comunale.
Epicentro della seduta la mozione della consigliera Rossana Caruso, della lista Partecipiamo, notoriamente vicina alle posizioni dell’on.le democristiano Ignazio Abbate, per il tramite del quale ha fatto pervenire a Ragusa, per suo specifico interessamento, almeno 125.000 euro, dopo appena sei mesi dal suo ingresso in Consiglio comunale.
Attivismo, azione politica e ambizioni che sono mal digerite, in particolare all’interno della stessa maggioranza che sostiene l’amministrazione, per motivi che è facile intuire.
Maggioranza che si è trovata in imbarazzo, fra la dovuta approvazione di un atto riguardante una importante delicata questione della sanità siciliana, che investe anche il nostro territorio, e la cattiva disposizione nei confronti di un esponente della DC di Totò Cuffaro.
Dimenticando che la mozione era firmata anche dai consiglieri di maggioranza Mezzasalma, Sortino, Podimani e Zagami, veniva preso a pretesto il semplice ringraziamento che la Caruso aveva rivolto all’on.le Abbate per aver abbracciato la stessa causa.
Opposizioni che strumentalizzavano l’atto sollecitando l’inserimento, del tutto fuori luogo, di sollecitazioni per la sanità ragusana, mentre il consigliere Gianni Iurato, di Ragusa Prossima, come un fiume in piena, esondava aggredendo in maniera pesante, poco elegante e spropositata la consigliera Caruso che dopo la lunga campagna elettorale e dopo sei mesi di convivenza in maggioranza, scopriva come espressione della DC di Totò Cuffaro, additandola come indesiderata in maggioranza e recriminando sul particolare che avesse ricevuto, come fosse una colpa, permesso dal sindaco di occuparsi della destinazione dei fondi elargiti per il Comune, grazie all’intercessione palermitana dell’on.le Abbate.
Un brusco risveglio per il consigliere Iurato, forse in letargo dalla campagna elettorale, come acclarato anche dalla sua scarsa vena politica di questi sei mesi, in netta contrapposizione alla sua vivacità da consigliere di opposizione.
Non vogliamo commentare, ulteriormente, l’accaduto, già oggetto di nostre approfondite considerazioni, riteniamo solo doveroso e dignitoso chiarire le posizioni alla città: dopo quello che è stato detto, in occasioni separate, dai consiglieri Buscemi e Iurato, l’unica via per una soluzione della diatriba è la loro uscita dalla maggioranza, se non altro per una questione di coerenza e di dignità poliica, salvo che non sia la maggioranza tutta a pronunciarsi condividendo le posizioni dei due contro la consigliera che, ribadiamo, è stata eletta nelle lista di Partecipiamo e non ha nemmeno tessera, almeno fino ad ora, della DC di Totò Cuffaro.
Ma il disconoscere la presenza in maggioranza della consigliera, oltre che ridicolo dopo aver accettato e collaborato per l’acquisizione di contributi, per non dire dell’accoglimento dell’appoggio dell’onorevole Abbate, già dalla campagna elettorale, significherebbe creare un altro convitato di pietra, assai imbarazzante in maggioranza, accanto al consigliere Federico Bennardo, senza dire che se ne potrebbero aggiungere altri dei quali, peraltro, per non infierire su Iurato, è meglio, al momento, non parlare.
Che la consigliera Caruso possa rinnegare l’on.le Abbate e la DC di Totò Cuffaro è comico solo pensarlo, che possa dimettersi da vicepresidente del consiglio è inimmaginabile, che il sindaco possa, anche solo informalmente, considerarla fuori dalla maggioranza, come ha esplicitato nei confronti di Bennardo, è difficile, per tanti motivi, l’unica strada per Iurato è quella di farsi da parte, da solo o con la sua formazione politica, di andarsene all’opposizione, facendo rinunciare anche all’assessorato.
Se ciò non avvenisse si preannuncia uno spettacolo esilarante ove la vicepresidente si trovasse a presiedere una seduta del civico consesso, partecipante il consigliere Iurato.

A margine del resoconto si deve rendere conto dell’ottima, consueta, conduzione dei lavori da parte del presidente Ilardo che, da democristiano DOC, per censo politico e per la sua storia, ha tollerato l’atteggiamento in aula del consigliere Iurato con cristiana rassegnazione, e ha sospeso i lavori, al momento opportuno, per un tentativo di ricucitura, peraltro riuscito, anche per la qualificata collaborazione dell’assessore Giovanni Iacono.
Certo, non ci è piaciuta la sospensione che da momento di confronto dei capigruppo si è trasformata, iniquamente, in una seduta a porte chiuse, considerato che tutti i consiglieri si sono spostati in sala giunta, per continuare il dibattito invece di farlo alla luce del sole, in aula, davanti a tutta la città.
Ma, ad ogni buon conto, le cicatrici restano e sono profonde.
Attendiamo un esito dei confronti e delle verifiche, alcune delle quali ci già state, sull’accaduto si deve pronunciare il sindaco, si devono pronunciare i componenti di maggioranza, anche per sgombrare il campo dalla voci che vedrebbero il sindaco e alcuni consiglieri di maggioranza aver condiviso con Iurato la sua ‘uscita’.

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