di Cesare Pluchino
L’esito della seduta e lo stesso dibattito per la spiaggetta di Punta di Mola cartina al tornasole della incapacità di buona parte dei consiglieri di gestire argomenti attinenti la cosa pubblica
Un dibattito consiliare degenerato nel peggiore dei modi, anche per le provocazioni reiterate di alcuni consiglieri che, addirittura, dopo gli incresciosi episodi, hanno cercato di fare passare il messaggio che in aula non fosse successo nulla.
Nonostante le reciproche accuse, molti si sono resi conto di aver contribuito, singolarmente, ad aggiungere un ennesimo tassello alla disaffezione che allontana la gente dalla politica.
I contrasti, ormai insanabili, fra maggioranza e opposizioni, al Consiglio Comunale di Ragusa, come sottolineato dal consigliere Maurizio Tumino, al microfono, prima della chiusura della seduta, non si possono addebitare ad una sola delle parti.
D’altra parte lo stesso dibattito sull’ordine del giorno per la spiaggetta di Punta di Mola ha mostrato i limiti di una azione consiliare che viaggia esclusivamente a cavallo fra fondamentale ignoranza sulle materie trattate e una forsennata strumentalizzazione politica di ogni singolo argomento, tutto a danno della collettività e del bene comune.
A parole, la minoranza, come ha fatto in un suo comunicato il consigliere Mirabella, si affida al giudizio dei cittadini che, come elettori, saranno chiamati a valutare l’amministrazione del Movimento 5 Stelle, ma nei fatti mostra una incapacità di fondo a contenersi che deborda ora nell’arroganza, ora nell’offesa, ora nella provocazione e, dall’ultima seduta, anche nelle minacce, dirette o avallate tramite il silenzio.
Motivo del contendere un ordine del giorno per interventi sul breve tratto di spiaggia antistante il villaggio di Punta di Mola, in località Santa Barbara a Marina di Ragusa.
Firmatario dell’odg, e promotore di una raccolta di 1.300 firme fra i residenti della zona, il consigliere Mirabella che, dopo la seduta, ha diffuso un comunicato di fuoco contro la maggioranza, rea della bocciatura del documento.
Mirabella ha fatto appello ai più significativi aggettivi del suo vocabolario per definire la maggioranza e il suo atteggiamento: incompetente, deprecabile, ingiustificato, strumentale. Recriminando sull’esame tardivo di un atto presentato ad ottobre, Mirabella ha stigmatizzato il comportamento di una maggioranza che ha operato anche in spregio agli impegni che avrebbe preso l’amministrazione in merito ad interventi da attuare.
Ma perché allora perdere ore in discussioni inutili se ‘’ esponenti dell’amministrazione che avevano garantito massima disponibilità … impegnandosi alla predisposizione di studi di fattibilità per poter procedere’’ ?
Il problema è che non c’è, ancora dopo due anni, rassegnazione nell’accettare il responso democratico delle urne elettorali che ha consegnato al Sindaco Piccitto, alla sua Giunta e alla maggioranza che ha trovato in regalo, il governo della città. Si cerca, in tutti i modi di far bella figura con gli elettori, cercando di dimostrare quanto valga il lavoro dell’opposizione che, al contrario, viene puntualmente snobbato e non considerato dagli avversari, ormai in maniera plateale e strategicamente convinta.
Risulta, altresì, controproducente la tattica delle opposizioni di presentarsi unite e compatte su ogni documento, così da essere, puntualmente, tutti sconfitti, in maniera altrettanto compatta.
Così che per ogni atto, non è il singolo ad uscire sconfitto, ma tutta l’opposizione che, ormai, ha fatto i calli a sbattere sul muro di gomma della maggioranza.
Restano forti dubbi sulle reali intenzioni delle opposizioni per gli interventi richiesti, se inoltrati convintamente con competente consapevolezza o come prodotto di una viscerale strumentalizzazione.
Come pure suscita curiosità la pervicace ostinazione dei pentastellati contro ogni minima concessione per interventi che, a breve, sia pure in maniera estremamente parziale, sarà costretta ad operare.
Il risultato di questa lotta senza fine è comunque è il disappunto e l’insofferenza che si insinuano nei cittadini, indipendentemente dalle posizioni politiche.
Perché non si può consumare una intera seduta di consiglio comunale per 150 metri di spiaggia, da sempre, come anche riconosciuto, a microfoni spenti, dal consigliere La Porta di Marina di Ragusa, impraticabile e impraticata. Nemmeno il tentativo dell’imprenditore che diede vita al villaggio di Punta di Mola, con annesso sottopassaggio privato alla spiaggia, riuscì a dare vita ad un tratto di costa per il quale la natura mai è stata benigna.
Comprensibile che un consistente numero di residenti della zona, popolata in maniera abnorme, abbia la voglia di usufruire del piccolo unico tratto di spiaggia, ma, da decenni, l’accesso al mare di Santa Barbara sono stati solo gli scogli.
Ora, di colpo, i Consiglieri Comunali di Ragusa sono diventati, di colpo, esperti di conservazione delle coste, di ripascimento morbido e violento, di ingegneria marina specializzati nella posa di frangiflutti e barriere coralline, di contenimento dell’erosione costiera, salvo poi elemosinare, alla fine, qualche camion di sabbia da regalare alle prime mareggiate estive.
Ma se hanno regalato la maggioranza consiliare, figuratevi cosa può essere qualche camion di sabbia !!!
Dimenticando ambientalisti e assessorato regionale, pretendevano che assessore e dirigente si fossero messi in macchina in nottata per bussare nottetempo alla porta dell’assessore regionale, per tornare, in mattinata, con progetti approvati e finanziamenti in contanti.
In definitiva, le opposizioni recitano, e lo fanno bene, il loro ruolo di contrasto alla maggioranza e all’amministrazione, con metodi che saranno più o meno condivisibili.
Lasciano interdetti posizione e atteggiamento della maggioranza, che mostra fondamentale ignoranza sull’argomento, al pari dei colleghi, e aggiunge indecifrabili strategie di opinabili modifiche agli atti che hanno tutte le sembianze di semplici accorgimenti per prendere tempo, proposti in extremis, senza una preventiva, chiara, esaustiva illustrazione che possa rendere conto della buona fede e delle intenzioni di concorrere alle finalità del documento.
Dalla prossima seduta di consiglio comunale, cercheremo di rassegnare alla città i costi effettivi di ogni singola seduta, anche perché si preannunciano repliche dello spettacolo, in quanto pare che il filone costiero stia per affermarsi in vista della stagione balneare.
