Un contributo del Comune alla Cattedrale San Giovanni Battista per lavori indifferibili

L’erogazione del beneficio economico disciplinato da un protocollo d’intesa sottoscritto tra le parti

Il Comune di Ragusa, in esecuzione della deliberazione della Giunta Municipale n.654 del 21/12/2021 ha concesso alla Cattedrale San Giovanni Battista, un contributo di € 21.651,50, comprensivo di IVA, autorizzato dalla Commissione Centri Storici, per la realizzazione del progetto dei lavori di messa in sicurezza dei pennacchi e delle sfere della Chiesa.
L’erogazione del contributo concesso a favore della Cattedrale, è disciplinato da un protocollo d’intesa che è stato sottoscritto, presso la Sala Giunta dall’assessore ai centri storici Ciccio Barone, delegato dal sindaco Peppe Cassì, e dal parroco della Cattedrale San Giovanni Battista, Giuseppe Burrafato.
I lavori di restauro dei pennacchi e delle sfere della Chiesa, condotti sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali di Ragusa, saranno eseguiti da un’impresa individuata dal tecnico di fiducia incaricato dalla Cattedrale, architetto Cristiana Cannistrà che ha redatto il progetto dell’intervento da eseguire.
A fronte del contributo erogato, viene tra l’altro specificato nel protocollo d’intesa, la Cattedrale di San Giovanni Battista si impegna di consentire la fruizione del bene monumentale, al di fuori delle manifestazioni liturgiche, per lo svolgimento di manifestazioni culturali organizzate dal Comune che abbiano attinenza sacrale, da concordare di volta in volta tra le due parti e previo permesso della Curia Vescovile.
L’intervento da eseguire è stato illustrato dalla progettista, architetto Cristiana Cannistrà, presente al Comune alla firma del protocollo d’intesa.
“Restaureremo e metteremo in sicurezza – ha affermato la professionista – sia le sfere in pietra, elementi architettonici ubicati nella parte alta della facciata centrale, sia i pennacchi su cui le stesse si poggiano, manufatti in pietra che per mancata manutenzione ed a causa delle intemperie nel corso degli anni si presentano deteriorati”.

La notizia si presta a due ordini di valutazione: una per l’opportunità del protocollo per la fruizione del bene ecclesiastico per il quale viene erogato un contributo pubblico.
Da sempre, ci sono stati problemi con i parroci delle varie chiese per l’utilizzo o le aperture delle chiese, di recente si è anche verificato che c’è stato un diniego per l’uso di chiesa di Ibla per un concerto del cartellone di Natale del Comune. Dopo che da anni i beni ecclesiastici vengono restaurati, con somme enormi della Legge sui centri storici, sarebbe bene fissare delle regole univoche, anche perché i parroci non sono i proprietari delle Chiese.
Altro aspetto riguarda, come nel caso di questo intervento per la Cattedrale, ancorché di importo minimo, la scelta unilaterale della proprietà per l’individuazione del progettista, nonché la susseguente scelta di quest’ultima di individuare autonomamente l’impresa che deve realizzare i lavori, il tutto con soldi pubblici.

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