Un ddl a Palermo per impegnare il governo nazionale a rispristinare i tribunali soppressi

Non demordono quanti vorrebbero il ripristino dei tribunali soppressi e fanno pressione sulla politica per tentare tutte le strade possibili per raggiungere l’obiettivo.

A Palermo, all’ARS, Commissione Affari Istituzionali, approvatolo schema di progetto di legge voto che impegna il Parlamento nazionale a ripristinare i tribunali soppressi e rivedere le competenze territoriali degli Uffici Giudiziari siciliani.

Il presidente della Commissione, l’On. Stefano Pellegrino, si è detto soddisfatto per l’ok appena incassato dalla norma. D’altronde, con la soppressione dei tribunali di Nicosia, Mistretta e Modica sono molteplici i disagi per l’amministrazione della giustizia e gli utenti della medesima.
Non sono poche, infatti, le criticità che hanno arrecato le soppressioni dei tribunali e le modifiche delle competenze territoriali della circoscrizione dei Tribunali di Marsala e Sciacca.
Il presidente ha aggiunto: “Penso anche ai disagi che la nuova ripartizione ha causato a professionisti quali avvocati, consulenti, periti, operatori giudiziari e forze dell’ordine, che operano in territori nei quali sono stati soppressi i tribunali o modificate le competenze delle circoscrizioni.
L’accesso alla giustizia deve essere garantito a tutti e in egual misura.
Rivolgo un sincero ringraziamento ai cofirmatari della proposta di legge voto, On.li Ragusa, Fava, Dipasquale, Assenza e Lantieri, per la preziosa collaborazione e per la sensibilità mostrata nell’interesse dei territori interessati alla riforma. “

Sul ddl interviene, con una nota, l’on.le Orazio Ragusa, uno dei tre deputati iblei firmatari, gli altri sono Assenza e Dipasquale:

Un altro passo in avanti compiuto per garantire la rifunzionalizzazione del Palagiustizia di Modica.
Lo annuncia l’on. Orazio Ragusa che ha partecipato alla seduta della prima commissione Affari istituzionali all’Ars presieduta dall’on. Stefano Pellegrino per la votazione, andata a buon fine, del disegno di legge n.1088. Quest’ultimo, denominato “Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della Repubblica recante Modifiche al decreto legislativo 7 settembre 2021 n.155 – Nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli uffici del Pubblico ministero”, del cui testo l’on. Ragusa era cofirmatario, dovrà ora essere esitato in seno all’Assemblea regionale siciliana per poi essere trasferito al Parlamento nazionale.

“E’ un iter molto lungo, un percorso normativo farraginoso – afferma l’on. Ragusa – ma la prima tappa, quella dell’esame e della discussione nella commissione, è stata compiuta. Adesso speriamo che lo stesso iter possa essere velocizzato per arrivare in tempi consoni a tagliare il traguardo che tutti ci aspettiamo.
Non è possibile, infatti, che il Palagiustizia di Modica continui a non essere utilizzato dopo una spesa di milioni e milioni di euro.
Con questo percorso normativo, alcuni uffici potranno di nuovo essere allocati nell’edificio in questione, andando a sanare un problema molto serio per la geografia giudiziaria del nostro territorio.
Un problema che è stato evidenziato, sin dall’inizio, dal comitato Pro Tribunale che si è fatto promotore di numerose iniziative che hanno indicato quale avrebbe dovuto essere la strada più corretta, anche dal punto di vista normativo, da percorrere. E i primi risultati stanno, adesso, cominciando ad arrivare”.

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