Un fagotto di comunicazione che serve a ben poco

In una sola giornata si sono concentrati non tanto una serie di eventi quanto gli spunti offerti da un fagotto di comunicazione che, ormai, rischia di perdere i suoi effetti che dovrebbero essere specifici e naturali.
Tutto gira attorno alla ricerca di una nuova sede per l’hub vaccinale di Ragusa e alle irrisolte vicende della 4ª Commissione Risorse del Comune, delle quali ultime ci occupiamo in altra parte del giornale.

Per l’hub vaccinale tutto nasce da una normale intervista al sindaco Cassi da parte di una emittente provinciale, nel corso della quale il primo cittadino ammette le criticità dell’hub vaccinale del Civile e si dice disponibile ad offrire strutture comunali, quali potrebbero essere gli impianti sportivi, specificando anche che è a conoscenza di interlocuzioni con la Regione, da parte dell’ASP, per l’utilizzo di strutture del centro ASI di contrada Mugno.
Il sindaco evidenzia che tutto è condizionato, comunque, dalla disponibilità di personale medico e infermieristico, senza il quale ogni struttura perde ogni sua potenzialità. Ma non va oltre. Fedele al suo stile, mostra di dare seguito alle diverse lamentele sulla situazione ma evita di cercare motivazioni e responsabilità disservizi, dimenticando che ogni nuova soluzione sarà pronta, almeno tra un mese.
Le criticità vanno risolte subito: è chiaro che al Civile qualcosa non funziona, è successo di tutto, prenotazioni in eccesso errate, in una sola giornata circa 300, file costanti all’esterno, personale evidentemente non adeguato alle prenotazioni, personale addetto all’accoglienza e allo smistamento evidentemente poco preparato, scarsa pubblicità sulle categorie da vaccinare e sulle modalità di accesso.
Tralasciando il peccato originale della scelta di questo hub, locali da ristrutturare, senza spazi adeguati e utilizzati solo in parte rispetto alle potenzialità dell’immobile.
A Vittoria hanno scelto gli spazi della Fiera EMAIA, a Modica un imprenditore ha messo a disposizione un capannone industriale, a Ragusa siamo finiti in un immobile costruito negli anni 30 del secolo scorso.
Tralasciando che è di oggi la notizia dell’avvio di ben 17cantieri in Sicilia, da parte della Regione, per l’allestimento di centri vaccinali.
A Messina un palasport, a Taormina il parcheggio Lumbi, c’è un centro vaccinale in programma, addirittura a Portopalo, noi ci dobbiamo organizzare da soli, anche se le spese di allestimento sono sempre a carico della Protezione Civile.
Il sindaco gode per i contributi regionali per le piste ciclabili e per lo scalo merci, quando il giro si fa serio, preferisce non disturbare il manovratore, preferisce non eccepire nulla contro una macchina della sanità regionale sbrindellata che la mattina convoca una categoria di vaccinando e la sera ne aggiunge un’altra, senza pensare agli effetti che ci potranno essere sull’organizzazione degli hub, come sottolineato da quelli che ci lavorano.
La dimostrazione che i contenuti dell’intervista erano improvvisati viene dal comunicato stampa successivo con il quale il primo cittadino ha pensato bene di informare, non solo una sola testata, su quello che si starebbe facendo.
Nel farlo, parla di una campagna vaccinale che è un sistema delicato, svela che avviene anche che la disponibilità di dosi, a volte, è inaspettatamente inferiore rispetto al numero di prenotati, ma non ci dice di chi sono le responsabilità di questa criticità che spiega anche le lunghe e anormali code.
Nel comunicato stampa, non parla più del palaMinardi ma parla dei locali dell’ASI che ospitavano la Facoltà di Medicina, locali che non sono del Comune e sul quale il sindaco non ha alcun potere decisionale come non ha competenza né voce in capitolo su tutto il sistema della campagna di vaccinazioni, a metà fra assessorato reginale alla salute e protezione civile, se non per il supporto logistico,
Sarebbe più proficuo che il sindaco si interessasse, per esempio, dei lavori per il potenziamento della rianimazione al Giovanni Paolo II, Musumeci annuncia trionfalmente che sono aperti altri tre cantieri per il potenziamento della rete ospedaliera, sono quaranta i cantieri già aperti in Sicilia, da noi solo incarichi e revoche e si viene a Ragusa solo per onorare San Giorgio.

L’intervento del sindaco, comunque tardivo rispetto alle criticità riscontrate da tempo, serve solo per dare ossigeno alle opposizioni che da un intervento che ancora non risolve nulla, prendono spunto per celebrare le proprie sollecitazioni che avrebbero avuto sbocchi positivi.

Il segretario cittadino del Partito Democratico afferma che sarebbero stati recepiti i suggerimenti inoltrati per sopperire alle gravi inidoneità dell’hub vaccinale, anche i 5 Stelle al Consiglio comunale di Ragusa, tramite il capogruppo Firrincieli, sono convinti che il sindaco ha compreso le gravi criticità dell’hub vaccinale grazie a loro.
Leggera sottolineatura, nelle parole del capogruppo pentastellato, sul fatto che i 5 Stelle sono stati i primi a evidenziare le criticità, ben accogliendo le buone intenzioni del sindaco per sollecitare soluzioni idonee e rilavando l’opportunità che, una volta tanto, il riconoscere il ruolo positivo e costruttivo svolto dalle opposizioni non sarebbe cosa disdicevole.

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