Un lettore si chiede: gli assessori meritano sempre l’indennità di carica ?

Riceviamo e pubblichiamo una lettera di un lettore che, prendendo spunto dalle motivazioni che avrebbe addotto, in conferenza stampa, il dimissionario assessore ai lavori pubblici dell’amministrazione Piccitto, si sofferma, con delle riflessioni, sui compensi dei componenti la giunta che giudica non sempre meritati.
Questo il testo della lettera:
“Egregio Direttore, le dichiarazioni, in conferenza stampa, riportate nei servizi giornalistici e nelle interviste alla fine dell’incontro con i giornalisti, del dimissionario assessore all’urbanistica, alle opere pubbliche, al verde pubblico, all’edilizia scolastica e al decoro urbano, che di nome, mi pare, faccia Corallo, mi hanno indotto a fermare su carta alcune mie riflessioni che inoltro a lei per un duplice motivo.
Seguo ragusalibera.it da tempo e ho notato spesso una esaltazione dell’assessore in questione per il suo operato. Mi ha colpito, inoltre, un recente articolo, dal titolo “Verde pubblico a Ragusa: o si elimina o si rimuovano i responsabili della gestione totalmente inefficiente”, del 26 luglio scorso: alla luce delle dimissioni, che, pare, risultano protocollate in data 28, resto impressionato dalla sequenza di articolo e di dimissioni che lasciano trapelare, se non un ascolto del suo titolo, di certo che lei fosse a conoscenza delle dimissioni, se non delle motivazioni.
Tornando alle dichiarazioni dell’assessore dimissionario, mi ha colpito che il soggetto, fra le motivazioni, ha asserito di non voler fare campagna elettorale per le regionali, (non si è capito se per il candidato presidente, per qualche candidato, possibilmente del suo paese, o per sé stesso, in quanto candidato o designato per il listino o, ancora, per altri incarichi), mentre viene pagato dall’amministrazione cittadina come assessore.
Encomiabile motivazione, anche se ai più è sembrata una giustificazione di facciata, di pura propaganda, nemmeno di buon livello.
Evidentemente il dimissionario non gode di un apparato di comunicazione che tale si possa definire, perché alla scelta intempestiva del momento per le dimissioni, come già fatto rilevare da altri, del tutto fuori luogo appare il riferimento all’indennità che va meritata per il lavoro che si svolge.
Lui, come altri di questa giunta, pensa di aver meritato sempre l’indennità, di aver svolto il servizio a favore della collettività in maniera tale da rendere ineccepibili i compensi ?
Così non sembra, per le tante critiche e i rilievi negativi, anche di consiglieri comunali che meglio di altri conoscono la macchina comunale.
Non mi voglio dilungare, porto alla vs attenzione solo lo stato di abbandono e di degrado assoluto del verde pubblico e del decoro del parcheggio Colombardo, quello, per intenderci laterale a via Di Vittorio, dietro gli uffici della Provincia regionale, ex brefotrofio.
Forse i cittadini preferirebbero un assessore che fa campagna elettorale per il suo partito, cosa normalissima, la trasparenza va cercata in altre cose, non in quelle di facciata che, come la beneficenza, non debbono essere ostentate né vantate.
Ma, di certo non meriterebbe indennità un assessore che lascia nello stato indecente in cui si trova a tutt’oggi, un parcheggio dove si fermano bus turistici, offrendo ai visitatori un biglietto da visita di eccezione.
Il verde incolto, i cespugli, la vegetazione incontrollata dominano su tutti i lati del parcheggio, coprendo anche la segnaletica,
Negli angoli del parcheggio, per far meritare l’indennità anche all’assessore all’ambiente, dominano i rifiuti che denotano da quanto tempo una squadra di netturbini non transita da quelle parti.
In conclusione, l’ex assessore poteva fare a meno di portare all’attenzione la questione dell’indennità, nessuno ci avrebbe fatto caso, forse, ma, di certo, il fatto che sia stata puntualizzata, penso, autorizza alle mie riflessioni.
Occorre, prima di tutto, uno staff per la comunicazione all’altezza, non sono post sui social.”
Lettera firmata

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