Un notevole rilancio per i festeggiamenti in onore di San Francesco d’Assisi

Una festa, da sempre, molto sentita quella in onore di San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia e Santo titolare dell’antica Chiesa dei Cappuccini, nell’omonima piazza di Ragusa.
Una Festa che il Comitato organizzatore della Parrocchia ha voluto curare per ogni aspetto, una Festa che ha visto, come protagonista del rilancio don Nicola Judica, Parroco titolare, che ha voluto dare una impronta nuova, approfittando anche di alcune ricorrenze e del restauro di parte dell’antico Convento.
Una Festa relativamente giovane, ripristinata nel 1983, di una Parrocchia che fece da casa religiosa alla prima espansione edilizia nei quartieri residenziali oltre la vallata dei Ponti.
Quest’anno ricorre il 70° anniversario dell’erezione a Parrocchia e i festeggiamenti assumono un tono particolare con un programma che ha visto, dal 15 settembre, una serie di qualificate iniziative, come non era avvenuto finora.

Il rito della discesa del simulacro ha dato il via ai solenni festeggiamenti in onore di San Francesco d’Assisi
Dopo la sistemazione del simulacro, si è tenuta la prima delle celebrazioni eucaristiche presieduta dal parroco della chiesa di San Giuseppe artigiano, don Gianni Mezzasalma.
Nei giorni successivi la festa dell’impressione delle stimmate, con la santa messa presieduta da don Franco Ottone della parrocchia San Pio X di Ragusa, e l’adorazione eucaristica con “Francesco stimmatizzato, il folle di Dio”, animata dalla comunità parrocchiale.
Sabato 21 settembre, dopo la santa messa presieduta dal sacerdote don Mauro Nicosia e animata dalla comunità parrocchiale di San Paolo apostolo di Ragusa, conferenza tenuta dal prof. Ciccio Licitra sul tema “Il presepe nella storia del Cristianesimo” e l’inaugurazione della mostra “I presepi”, allestita nei locali del vecchio convento.
Domenica 22 settembre si è celebrata la memoria liturgica di San Pio da Pietrelcina, con la messa pomeridiana presieduta dal sacerdote Giuseppe Iacono e animata dalla comunità parrocchiale Sacro Cuore di Comiso.
È seguito un altro momento culturale con la conferenza su “L’architettura del dopoguerra nel quartiere dei Cappuccini” a cura del prof. Giorgio Flaccavento. Occasione per puntare i riflettori sulla nascita di un quartiere che ha sempre rappresentato uno dei nuclei principali del centro storico superiore di Ragusa.
Altre celebrazioni liturgiche presiedute dal sacerdote Giuseppe Russelli e animata dalla comunità parrocchiale del Preziosissimo sangue di Ragusa, nel pomeriggio di lunedì 23, mentre il giorno successivo la santa messa presieduta dal parroco, don Nicola Iudica, con un successivo momento di catechesi incentrato sulla “Spiegazione del Crocifisso di San Damiano”.
Mercoledì 25, celebrazione della santa messa presieduta da fra’ Paolo Messina. e catechesi sul tema “Francesco, chi sei?” a cura dello stesso fra’ Paolo Messina. Giovedì 26 santa messa presieduta da don Giovanni Mallia della parrocchia Sacro Cuore di Modica.
Venerdì 27 la santa messa presieduta da don Nicola Iudica nel secondo anno di attività pastorale, animata dalla comunità parrocchiale con la partecipazione degli infermi e dell’Unitalsi.
Sabato 28 settembre la santa messa è stata presieduta dall’arciprete della città di Vittoria, don Salvatore Converso, e animata dalla comunità parrocchiale della basilica di San Giovanni del centro ipparino.
Domenica 29 settembre la celebrazione della ricorrenza del settantesimo anniversario della parrocchia (1949-2019), con celebrazione eucaristica presieduta dal sacerdote Roberto Asta, vicario generale della diocesi di Ragusa.
Successivamente c’è stato il concerto del corpo bandistico “Vito Cutello” di Chiaramonte Gulfi diretto dal maestro Paolo Scollo.
Lunedì 30 settembre santa messa presieduta da don Giuseppe Ramondazzo e animata dalla comunità parrocchiale.

Venerdì 27 e lunedì 30 settembre il secondo torneo rapid “San Francesco” di scacchi, manifestazione organizzata dalla parrocchia San Francesco d’Assisi in collaborazione con l’Accademia scacchi di Ragusa.
Da martedì si è entrati nel vivo della Festa, santa messa presieduta dal cappuccino frate Giovanni Salonia e animata dalla comunità parrocchiale. Lo stesso padre Salonia ha tenuto una riflessione sul tema “Francesco, parrocchia nel tempo oggi”.
Mercoledì 2 ottobre celebrata la festa degli Angeli custodi e la festa dei nonni, santa messa sarà presieduta da padre Salonia che ha poi proposto una riflessione sul tema “Francesco, l’innamorato dell’Eucarestia”. Giovedì si è celebrato il transito di San Francesco, santa messa sarà presieduta da padre Salonia che ha poi celebrato il Transito del poverello d’Assisi. In serata, la sesta edizione del trofeo San Francesco d’Assisi, una corsa podistica in notturna per le vie della parrocchia.

Oggi, venerdì 4 ottobre, la santa messa solenne presieduta dal vescovo di Ragusa, mons. Carmelo Cuttitta, animata dalla comunità parrocchiale, con la partecipazione delle autorità civili e militari.
Alle 20,30, poi, in chiesa, la manifestazione “Corinfesta”, la prima rassegna provinciale di cori polifonici con la partecipazione del coro Enarmonia di Ragusa diretto dal maestro Salvatore Scannavino, della corale giovanile Sacro Cuore Modica diretta dal maestro Andrea Frasca, del Mater Dei di Ispica diretto dal maestro Michele Vella, del Modica Gospel Choir diretto dal maestro Giorgio Rizza, del 4Keys di Ragusa diretto dal maestro Sebastiano Mercorillo.
Per sabato è prevista la santa messa presieduta da don Luca Tuttobene e animata dalla comunità parrocchiale San Luigi Gonzaga di Ragusa. Alle 21 si terrà la sesta edizione della manifestazione canora “Una voce per San Francesco”, primo memorial Mario Vita. Direttore artistico Laura Di Dio con la partecipazione del tenore Marcello Pace, presidente della giuria. Durante la serata si esibirà la scuola di ballo “Come dancing” e il fitness club “Punto3zero” mentre è prevista anche la premiazione del torneo di scacchi.
In piazza, animazione e giochi, con gonfiabili e tanto divertimento: dal giorno 3 organizzati la Fiera del Dolce, la Pesca di Beneficenza, la Mostra dell’Artigianato e lo stand per la raccolta alimentare a favore degli indigenti. Dal giorno 4 al giorno 6 ottobre, la 6ª edizione della Sagra del ‘Pani cunsatu’
Il clou dei festeggiamenti domenica giorno 6 ottobre, con la processione, dopo la santa messa celebrata da don Renato Dell’Acqua, priore dei Carmelitani, che si spingerà nel vecchio centro storico, con soste al Monastero delle Carmelitane e al santuario della Madonna del Carmine.
In serata, musica con i ‘Feel Mood’, esibizione del coro ‘Mariele Ventre’, diretto dalla maestra Giovanna Guastella, e concerto di chiusura di Lorenzo Licitra, accompagnato al pianoforte da Peppe Arezzo.

Il programma della parte finale della Festa è stato presentato in conferenza stampa, al Comune, presenti il Sindaco Cassì e l’assessore Barone, da don Nicola Judica che era accompagnato da due membri del comitato organizzatore, Salvatore Ganci e Emanuele Castello
Il Parroco ha voluto sottolineare l’esigenza del rilancio della Festa e della Parrocchia, sempre molto frequentata che vede ora, nel restauro di parte del vecchio convento, una opportunità per nuove iniziative che possono rivitalizzare la piazza e il quartiere.
Gli amministratori hanno evidenziato l’impegno per sostenere le attività del Parroco, che ha dato vita ad un programma quanto mai denso di iniziative religiose e folkloristiche e ha dato un impulso notevole che serve al centro storico in generale.

Il 29 settembre del 1949 l’attuale chiesa di piazza Cappuccini, un tempo intitolata a San Francesco di Paola, viene eretta a parrocchia dall’arcivescovo di Siracusa, mons. Ettore Baranzini.
Don Nicola Iudica ha voluto anche ricordare la storia che ha caratterizzato il luogo dove sorge attualmente la chiesa e l’ex convento: una volta era il solitario eremo delle Sante Croci, proprietà di una nobile famiglia di Spagna, passato nel 1802 al regio demanio dopo la morte dell’ultimo erede.
Grazie alla energica iniziativa del combattivo padre Giombattista Occhipinti “Scopetta”, sacerdote e guardiano dei Cappuccini presenti a Ibla dal 1537, l’eremo delle Sante Croci il 9 ottobre del 1810 viene concesso da Re Ferdinando IV di Borbone ai Cappuccini come infermeria.
Sempre per iniziativa dell’instancabile frate, qualche anno dopo è avviata la costruzione del ponte Cappuccini che i ragusani chiameranno ponte Vecchio dopo la costruzione del ponte Nuovo (inaugurato nel 1937). Soltanto nel 1824, si concluse la lunga ed aspra lotta che padre Scopetta dovette sostenere per vincere la resistenza di alcuni ecclesiastici e dei nobili di Ibla affinché l’eremo diventasse dimora permanente dei frati. In seguito alla confisca dei beni ecclesiastici da parte dello stato (1866), il convento viene adibito in parte ad ospedale celtico, in parte a carcere mandamentale.
Soltanto la sacrestia rimane abitata da frate Felice da Ragusa che porta a termine la costruzione della chiesa nel 1875. Fra Felice morirà il 4 febbraio 1880 mentre sulla corriera per Giarratana attraversava il fiume Irminio in piena.
Durante la guerra del 1915/18, la chiesa viene chiusa e adibita a granaio. Dopo la morte di fra Felice, padre Benedetto da Palazzolo farà costruire un conventino al di là dell’attuale ferrovia che in seguito diventerà chiesa-convento della Sacra Famiglia.
Nel 1953, nella piazza viene eretto il monumento al santo di Assisi. Nel 1983 padre Leonardo ripristina la festa di San Francesco. Nel 1986, la parrocchia viene intitolata al poverello di Assisi.

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