di redazione
Il dott. Francesco Scrofani, proveniente dall’Agenzia delle Entrate, in servizio dal 2 novembre
In servizio al Comune il nuovo dirigente del Settore X Tributi.
Si tratta del dott. Francesco Scrofani, 52 anni, laurea in Giurisprudenza, un ampio curriculum professionale, negli ultimi anni funzionario dell’Agenzia delle Entrate presso cui ha ricoperto anche incarichi dirigenziali.
“Con il nuovo dirigente, assunto con a tempo pieno e determinato, chiamato a coordinare le attività complesse e delicate del Settore Tributi – dichiara il Sindaco Federico Piccitto – questa Amministrazione sta completando l’organico dirigenziale della macchina amministrativa fino a qualche anno fa carente di importanti figure dirigenziali in settori cardine del Comune che sono stati gestiti ad interim da altri dirigenti di ruolo”.
Provvidenziale l’arrivo del nuovo dirigente per mettere ordine nel delicato settore dei tributi.
Poco dopo il suo insediamento, il nuovo dirigente troverà sul tavolo, o verrà comunque a conoscenza, delle criticità a proposito delle problematiche derivanti dalle procedure relative all’anagrafe tributaria.
Secondo circostanziate segnalazioni dei consiglieri Gianluca Morando e Angelo la Porta, evidenziate anche in Consiglio Comunale, nello spazio dedicato alle comunicazioni, ci sarebbero dei rilievi sull’operato degli incaricati della ditta che si occupa dei rilevamenti per istituzione dell0anagrafe tributaria.
I due consiglieri, del gruppo Movimento Civico Ibleo – Territorio, ribadiscono che, pur condividendo l’esigenza di stanare gli evasori, per far pagare il dovuto, debbono riscontrare metodi adottati, dalla società privata che si occupa dei rilievi, non certo accettabili.
I dipendenti della Lamco, la ditta in questione, girano per la città, senza adeguati segnali di riconoscimento, con macchina fotografica, per accertare supposte irregolarità senza sopralluoghi o accertamenti tecnici preventivi.
Sempre secondo i consiglieri, l’accertamento verrebbe calcolato a partire già dal 2009, senza alcuna constatazione sulla effettiva data di realizzazione delle opere.
Ne deriverebbero richieste di pagamento per la TARI sulla base di documentazioni fotografiche estemporanee.
Naturalmente il cittadino potrà contestare gli addebiti ma deve sottostare a lunghe code presso gli uffici, deve concordare eventuali sopralluoghi, deve ricorrere a professionisti per perizie e consulenze.
Morando e La Porta si sarebbero anche recati presso gli uffici della ditta, ma non avrebbero ricevuto risposte, motivo per il quale presenteranno una apposita interrogazione al fine di ottenere procedure assolutamente più lineari e trasparenti.
Ma c’è la possibilità che il nuovo dirigente, ancor prima della risposta dell’amministrazione possa mettere ordine in una questione evidentemente mal
gestita dalla ditta, sulla base di direttive di paternità sconosciuta ancorché prevedibile.
