Una nota della FISASCAT CISL smentisce categoricamente la consigliera Federico: figura barbina dei 5 Stelle

Una nota della FISASCAT CISL, a firma del segretario territoriale Salvatore Scannavino, interviene sulla questione del servizio di pulizia degli immobili comunali, sollevato in Consiglio Comunale dal capogruppo del Movimento 5 Stelle, Zaara Federico, e smentisce drasticamente le dichiarazioni di quest’ultima, addirirttura addossando precise responsabilità alla precedente gestione amministrativa dello stesso Movimento 5 Stelle.

Nel pubblicare integralmente la nota di Scannavino, emerge la necessità di procedere, in altra parte del giornale, ad una attenta analisi dei rapporti degli attuali consiglieri del Movimento 5 Stelle con la precedente amministrazione e con gli attuali vertici del Movimento (se ci sono), considerato anche il giochetto, più volte adottato in Consiglio Comunale, che vedrebbe, gli attuali Consiglieri considerare o disconoscere, a convenienza del momento, la precedente Giunta pentastellata, le sue decisioni e i suoi provvedimenti, soprattutto quelli i cui effetti si prolungano all’attuale gestione amministrativa.
L’attuale momento politico, locale, regionale e nazionale, impone strategie serie e concrete, portate avanti da gente qualificata, con titoli e competente.

Questa la nota della FISA SCAT CISL

LA VERTENZA DEL PERSONALE CHE SI OCCUPA DELLA PULIZIA DEGLI IMMOBILI COMUNALI A RAGUSA, LA FISASCAT CISL: “NESSUN INCONTRO RICHIESTO AL SINDACO ANCHE SE LE CRITICITA’ RIGUARDANTI IL BANDO SONO REALI MA DETERMINATI DALLA PRECEDENTE GIUNTA”

“Abbiamo preso atto con una certa sorpresa della comunicazione da parte del capogruppo del M5s al Consiglio comunale di Ragusa a proposito del personale che si occupa del servizio di pulizie di immobili comunali.

Nell’intervento di Zaara Federico si parla di rifiuto di incontrare i lavoratori da parte del sindaco quando noi, come Cisl, pur rappresentando il 95% dei dipendenti, non abbiamo chiesto nessun confronto se non nelle ultime ore dopo che abbiamo attivato la procedura di raffreddamento ai sensi della 146/90 a causa del mancato saldo del mese di gennaio, dopo una prima nota del 26 febbraio in cui è stato proclamato lo stato di agitazione”.

E’ quanto affermano il segretario territoriale di Ragusa della Fisascat-Cisl Salvatore Scannavino e il rappresentante sindacale Emanuele Criscione a proposito della fase vertenziale che interessa da vicino i lavoratori in questione.

“Proprio ieri – aggiungono Scannavino e Criscione – la cooperativa ha spiegato, allegando documentazione dell’Inps di Messina, che si è risolto il problema relativo al Durc e, pertanto, a giorni, potendo incassare il dovuto dal Comune, potrà effettuare i relativi pagamenti, compresa la mensilità di febbraio.

Ha ragione la Federico sulle criticità riguardanti il nuovo bando.
Il sindaco non ci ha ricevuto, ma non Cassì, bensì Piccitto che era il sindaco della maggioranza da lei sostenuto. Infatti, il capitolato è stato redatto dalla vecchia amministrazione che non ci ascoltò affatto quando denunciammo le preoccupazioni di cui parla la Federico.
Ci ricevette solo il dirigente del settore che ci tranquillizzò sostenendo che era una questione di calcolo.
Le trecento giornate a cui fa riferimento la Federico, infatti, sono quelle attinenti le prestazioni che sottraggono le 52 domeniche e le 13 festività in cui al Comune non si lavora tranne per il sito del castello di Donnafugata.
Pertanto, a gara praticamente conclusa, ringraziamo comunque la Federico per avere esplicitato le sue preoccupazioni che corrispondono alle nostre e la invitiamo sin da subito a sostenerci nel caso in cui dovessero registrarsi problemi di sorta con il nuovo aggiudicatario nel fare rispettare i diritti dei lavoratori dimenticati da quella che era la “sua” amministrazione”.

“Una cosa è certa – proseguono Scannavino e Criscione – Non faremo sconti a nessuno con le nostre azioni di protesta.
Inoltre, chiediamo l’aiuto della consigliera Federico anche per la difesa di altri 14 posti di lavoro visto che è stata comunicata la procedura di licenziamento collettivo da parte della cooperativa che si occupa di gestire il servizio idrico sul capitolato redatto dalla precedente amministrazione.
Amministrazione che non ci ha mai voluto ascoltare nonostante le decine e decine di incontri con l’assessore al ramo di allora. E queste, purtroppo, sono le conseguenze”.

Ragusa, 8 marzo 2019
Il Segretario Territoriale
Fisascat-Cisl
Salvatore Scannavino

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