Una passerella che si poteva evitare, del tutto ovvio che all’ex biblioteca comunale non ci saranno barriere architettoniche

Sono avviati al completamento i lavori di ristrutturazione dei locali della ex biblioteca comunale di via Matteotti, che l’amministrazione ha deciso di destinare a sede degli uffici dell’anagrafe.
Non ci sono date precise sull’apertura degli uffici, del resto al tempo del comunicato per l’aggiudicazione dei lavori, c’era stata l’accortezza di non comunicare date di fine lavori, ma dal novembre 2021 si deve ancora provvedere all’arredamento, come recita la nota di questi giorni, e i deve organizzare, sempre secondo la stessa fonte, il trasloco.
I maghi della comunicazione di palazzo, forse non potendosi allargare oltre la notizia che i lavori stanno per essere completati, rendono noto un sopralluogo nei ristrutturati locali di un non meglio identificato dell’Osservatorio civico per l’abbattimento delle barriere architettoniche.
Nella nota il sopralluogo viene definito un passo fondamentale per la prossima apertura degli uffici, ma non comprendiamo cosa c’è di eccezionale, tanto da meritare comunicato stampa e foto di rito, per avere osservato la legge e dotato i locali dell’accessibilità necessaria per i diversamente abili.
Ormai anche l’ovvio e quanto previsto dalla legge è considerato evento eccezionale, anche se si deve considerare che ci troviamo in una città dove ci sono anche uffici pubblici interdetti ai diversamente abili, con situazioni paradossali di cui nemmeno questa amministrazione si è mai occupata.
Andando a ricercare notizie sull’Osservatorio citato, che mai abbiamo sentito intervenire sulle emergenze più evidenti in tema di disabilità e di accessibilità, troviamo una nota stampa del comune di Ragusa del settembre 2021, nella quale, si dava notizia di un incontro, appunto, con questo Osservatorio: c’erano i rappresentanti della Cooperativa sociale Esistere ONLUS, del Coordinamento Pro Diritti H e delle associazioni Oltre L’Ostacolo, della Rete di Associazioni “I petali del cuore”, dell’ANMIC, ANMIL, Unione Italiana Ciechi ONLUS, Ente Nazionale Sordi ONLUS, “Così Come Sei” ONLUS e “Villaggio dell’Amicizia” ETS Ragusa.

Obiettivi dopo la riunione sarebbero stati la costituzione di un anello privo di barriere architettoniche che abbracci il centro storico; le aree interessate sono: viale Sicilia, via ing. Migliorisi, piazza Cappuccini, via S. Vito, Corso Italia, via Roma, piazza Libertà e viale Ten. Lena.
Analogo intervento era previsto, da definire e da attuare, anche a Ragusa Ibla, oltre ad un intervento specifico su piazza Cappuccini.
Secondo obiettivo era quello della redazione del Peba, il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, un documento programmatico funzionale, utile a mettere a sistema queste buone pratiche.
Dopo un anno, non c’è nulla, né questo Osservatorio ha fatto sentire la sua voce.

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