Una sbornia provocata dalla politica di scarsa qualità

Siano vittime di una pesante sbornia provocata da politica di scarsa qualità, in molti casi che non esiste.
Eloquente anche l’espressione del Presidente del Consiglio comunale di Ragusa, Fabrizio Ilardo, fra i pochissimi rimasti a capirne di politica, ma che non ci ha voluto dare lumi per comprendere quello che sta accadendo.
Quando si bevono alcolici di scarsa qualità, si hanno forti disturbi, superiori a quelli di una normale sbronza, causati dall’elevata presenza di molecole di scarto generate da fermentazioni non controllate, e assenza di filtraggi multipli, questi ultimi assenti nelle produzioni di scarso livello ed economiche.
Con la politica, segnatamente sul nostro territorio, sta avvenendo un fenomeno simile, c’è un susseguirsi di eventi, di strategie, di riunioni, di posizioni autoreferenziali, di ricerca di collocazioni per le prossime consultazioni elettorali, di contrasti fra le diverse coalizioni, fra i partiti delle stesse coalizioni e all’interno dei singoli partiti, il tutto condito dalle naturali schermaglie fra maggioranza e opposizioni, a livello regionale e ai vari livelli comunali, da determinare un puro stato di disorientamento.

Abbiamo difficoltà a mettere a fuoco i tanti aspetti di una situazione che, a descriverla, sembra paradossale.

Leggi un qualsiasi organo di informazione e resti stralunato, a Ispica, dopo il primo turno delle comunali, Fratelli d’Italia, che ha voluto rompere l’alleanza con il centro destra e ha corso da solo, non ha avuto certo un risultato tale da giustificare la scelta, arrivando addirittura quarto con un candidato che voleva sbaragliare il campo.
Eppure, qualcuno afferma, per il partito, che il risultato è di grande rilevanza politica, si dice addirittura che si tratta del miglior dato emerso dalle elezioni a Ispica.

Si resta basiti, e non va meglio nelle vicinanze, a Scicli, dove si apprende che il gruppo di fuoriusciti di Forza Italia, in testa l’ex segretario cittadino e la consigliera comunale Micarelli, starebbero per transitare in Noi Moderati, passaggio che sarebbe ufficializzato in un prossimo incontro pubblico al quale dovrebbero intervenire anche i vertici nazionale del partito, da Maurizio Lupi a Saverio Romano.
Non saremo certo noi a giudicare la scelta, né l’importanza del nuovo partito di destinazione, ma i fuoriusciti si ritroveranno, di fatto, possibilmente, prossimi alleati di quella Forza Italia che hanno tanto contestato e dal quale sono stati emarginati.
Addirittura, ci potrebbe essere la possibilità di una confluenza di Noi Moderati in Forza Italia, vai vedere il casino.

Per restare in tema di Forza Italia, nella vicina Modica c’è lo ‘spettacolo’, un teatrino imbarazzante, come lo definiscono i consiglieri di opposizione abbatiani, per il discutibile governo della città acclarato dall’imposizione, da parte di Forza Italia, alla sindaca Monisteri, di una verifica che significa solo rimpasto degli assessori e possibili ingressi di altri partiti della coalizione di centro destra, leggi Fratelli d’Italia e MPA.
E ciò che rende surreale questo quadro è la possibile conseguenza che, se alleanza di centro destra si dovesse imporre a Modica, si potrebbe pensare di doverlo fare in altri Comuni, a Scicli, a Ragusa, a Comiso, a Santa Croce Camerina, con la grande incognita della DC che, da alleato del governo regionale di centro destra, a cascata dovrebbe avere posto a Modica, a Ragusa, e in tutti i comuni nei quali è ufficialmente rappresentata nei Consigli comunali.
Il caos è totale, né le pause, i tentennamenti, le indecisioni, favoriscono un chiarimento delle situazioni, anzi concorrono a complicarle.

A confondere le acque, ci sono poi i trasferimenti dei peripatetici della politica che, al momento, interessano quelli che si svincolano dalla Democrazia Cristiana e da Ignazio Abbate, cercando lidi che ritengono migliori.
MPA di Raffaele Lombardo ha cercato di mitigare la bruciatura per la delusione di Ispica, con il ritorno nella originaria casa politica del sindaco di Acate Fidone, considerato pezzo pregiato a livello tale che si legge come, se non arrivasse al seggio di deputato alla Regione, alle prossime elezioni, potrebbe essere riservato a lui un posto di assessore. Troppa poca cosa, per il soggetto, pensare alla candidatura a sindaco di Vittoria.
Con buona pace di tutti quelli che, nei vari Comuni della provincia, hanno tenuto alto il vessillo di Raffaele Lombardo, finora, e con buona pace di quelli che sono in lista di attesa per transitare.

Dalla stampa odierna si apprende anche che un altro peripatetico, il consigliere comunale Federico Bennardo, un plurisimpatizzante di partiti e movimenti, dal PD ad Azione, alla Lista civica del sindaco di Ragusa, con cui fu eletto consigliere comunale, fino ai contatti con Forza Italia, tramite Marco Falcone, per finire alla candidatura alla Provincia con la DC di Ignazio Abbate, ha pensato di passare alla sponda opposta e accasarsi con Ismaele La Vardera, in Controcorrente.
Sapevamo di una conferenza stampa di Controcorrente, ambigua già nel titolo, con la convocazione, nella stessa mail al Comune, in aula consiliare, e all’hotel Montreal, ma si parlava di importanti ingressi nel ragusano e non si poteva pensare certo a Bennardo, forse saranno presentati altri ingressi.
E, anche in questo caso, motivi per avere le idee confuse per le numerose presenze nel movimento, tutte corredate da ambizioni non indifferenti, fra il consigliere Buscemi, lo stesso Bennardo e il tenutario del Faro di Ragusa, l’ex vicesindaco Iannucci, peraltro nemmeno citato fra gli illustri presenti alla conferenza stampa.

In questo scenario surreale, per quello che ci riguarda da vicino, la città di Ragusa langue, il sindaco e la giunta vivacchiano, trastullandosi con eventi più o meno importanti, con alcuni assessori dediti alla ricerca di opportune collocazioni politiche, mentre dalle alture c’è la strenua resistenza degli ultimi oppositori di Cassì, primi fra tutti i consiglieri Calabrese e Caruso, che bombardano giornalmente con bombe a grappolo che forniscono una triste realtà della città, abbandonata, con scarso decoro, rifiuti dappertutto, caos viario e sicurezza zero, con i centri storici che vanno a morire e opere pubbliche tutte da completare.

Ogni tanto, dal Comune ci fanno anche sorridere, anche il sindaco se ne va in televisione per imbonire la gente, per ora ci dice che, dopo oltre vent’anni di totale inerzia di tutto il sudest per la valorizzazione del riconoscimento UNESCO, sarà Ragusa a diventare la protagonista delle strategie per imporre turisticamente tutto il sudest, dovrebbe essere lo stesso Comune che, da 8 anni, per il turismo locale, ha prodotto solo il nulla cosmico.
Dicevamo che ci fanno ridere, nei giorni scorsi squilli di tromba per un evento di alto livello culturale, nel titolo della mail si leggeva “Ragusa celebra il Maestro Carmelo Cappello: il 3 giugno la consegna delle
opere restaurate e la presentazione dei nuovi spazi espositivi”

Si deve ringraziare il Rotary per il restauro del bassorilievo di Cappello, in piazza delle Poste, e dell’opera che abbellisce la fontana, ma per quanto riguarda gli spazi espositivi che dovrebbero accogliere le opere del maestro, si è trattato solo della presentazione del progetto espositivo. Gli spazi, come tanto altro, in programmazione.
Non è dato sapere se l’errore è dovuto alla solita vendita di vetro per zucchero dell’assessore ai centri storici, oppure al comunicatore, forse iobbligato, per incarico, a credere alle favole del suo datore di lavoro.

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