Un’indagine per il Commissario Montalbano

Riprese della serie ‘Il Commissario Montalbano’, girate a Marina di Modica, ci viene spiegato che si tratta di riprese nel parcheggio di un aeroporto, ma nella frazione marinara di Modica non c’è aeroporto.
Viene spontaneo chiedersi come mai non si gira a Comiso.
E qui viene il bello, perché facendo domande, a destra e a manca, viene fuori una spiegazione che non sarà certo la verità ma non ci vuole molto per porsi interrogativi delicati.
Pare che la troupe abbia dovuto ricorrere, in fretta e furia, alla piazza di Marina di Modica perché non si è riusciti ad avere le necessarie autorizzazioni, questo trapela dalle indicazioni dei soliti bene informati.
Qualcuno ricorda che negli anni passati sono state effettuate delle riprese all’aeroporto di Comiso, qualcun altro fa notare che la governance è nuova e potrebbe non aver concesso le riprese.
Nulla di particolarmente insolito, anche perché non sappiamo chi deve dare le autorizzazioni, ci possono essere questioni di ordine pubblico, di sicurezza, di particolari condizioni di traffico in quel giorno e in quelle ore, ci può essere, in ogni caso, la mancata autorizzazione da parte dei padroni di casa.
Non sarebbe nemmeno il caso di approfondire, ma qualcuno ci suggerisce di proporre il caso a Cancellieri, perché potrebbe essere oggetto di una nuova indagine del Commissario Montalbano.
Il tono con cui ci viene fatta la battuta ci induce a riflettere, possibile che sia stata negata l’autorizzazione, possibile che qualcuno si è lasciato sfuggire la possibilità di andare in video a livello internazionale gratuitamente, senza sborsare una lira?
Possono esistere tali cervelli da perdere una occasione unica, soprattutto nel periodo di maggiore audience della serie televisiva che se la batte con Sanremo e i Mondiali di calcio?
Ebbene sì, deve veramente indagare il Commissario Montalbano, perché pare che non solo non è stata colta al volo l’occasione, ma addirittura, ma pensiamo che sono certamente voci infondate, a qualcuno pare sia venuta la brillante idea di chiedere una contropartita, non economica ma in natura, di merce attinente l’attività della troupe.
Ci vuole una indagine, seria perché ogni posizione sarà certamente legittima, ma attorno alla gestione dell’aeroporto girano talmente tanti soldi che sarebbe opportuno capire come vengono utilizzati.
Proprio da Ragusa possiamo dire che c’è una incapacità di fondo a gestire in maniera effciente l’aeroporto, vedi il mancato utilizzo dei fondi della tassa di soggiorno del capoluogo per nuove rotte.
Per fortuna, pare che soldi verso Comiso non ne siano ancora partiti, né per la prima elargizione, né, tantomeno per la seconda, ma sarebbe utile capire, se fossero vere le indiscrezioni, a chi è affidata la promozione dell’aeroporto e, indirettamente, del turismo nel territorio.
Cercheremo di saperne di più.

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