Era stato, per primo, il Comune di Ragusa a istituire un servizio di trasporto pubblico, a pagamento, per i giovani che volevano andare a ballare comodamente e in sicurezza
In pratica, un servizio di andata e ritorno per le discoteche e i locali del litorale comunale.
Sulla stessa scia, con le medesime finalità, allargata al territorio provinciale, la proposta suggerita dal Sindaco di Santa Croce Camerina, il consigliere provinciale Dimartino: “Insieme: vai col bus, sei più sicuro”, iniziativa con l’obiettivo di tutelare la sicurezza dei giovani offrendo loro una concreta alternativa gratuita all’uso dell’automobile nelle ore notturne, quando i rischi legati alla guida in stato di ebbrezza aumentano in modo significativo.
Il servizio prevedeva l’attivazione di navette gratuite ogni venerdì, sabato e domenica del mese di agosto, dalle ore 20:00 alle ore 04:00, con partenza dalle principali località della provincia e destinazione i locali del litorale ibleo. Progetto fatto proprio dal Libero Consorzio che abbracciava la proposta del sindaco Dimartitno, perfezionata grazie alla collaborazione del consigliere Angelo Galifi
Il Libero Consorzio invitava tutti i Comuni della provincia a segnalare le tratte prioritarie da attivare. Copertura finanziaria garantita attraverso le variazioni di bilancio approvate nell’ultima seduta del Consiglio provinciale di luglio.
Veniva stanziato un contributo di 15 mila euro ad ogni Comune della Provincia di Ragusa per l’attivazione immediata del servizio “Vai col Bus. Insieme in sicurezza”.
Obiettivo, arrivare pronti per i fine settimana del mese di agosto anche se, ogni singolo Comune, avrebbe potuto modulare il calendario anche in funzione di eventi specifici o manifestazioni in programma anche a settembre.
L’iniziativa nasceva per tutelare la sicurezza dei giovani offrendo loro una concreta alternativa gratuita all’uso dell’automobile nelle ore notturne, quando i rischi legati alla guida in stato di ebbrezza aumentano in modo significativo. Non era una iniziativa dedicata ad altri tipi di trasporto, di collegamento, nelle ore diurne, con le zone di mare.
Che non tutto abbia funzionato a dovere si evince da una nota del Circolo di Pozzallo di Sud chiama Nord: effettiva disponibilità dei fondi comunicata il 5 agosto, adesione al progetto del Comune di Pozzallo al 7 agosto, trasferimento dei fondi il 15 agosto, secondo quanto scritto nella nota.
Da quella data, a Pozzallo, tutto sarebbe rimasto fermo.
Della lodevole iniziativa se ne riparla a fine agosto, servizio operativo solo il sabato 6 settembre e nei successivi sabati di settembre, quando, praticamente il servizio quando non serve più perché l’estate è finita.
Al Circolo Sud chiama Nord di Pozzallo rilevano anche altre stranezze: Il Comune di Ispica già il 5 agosto avrebbe presentato al Libero Consorzio un progetto in linea con quanto deliberato dal Consiglio Provinciale affidando il servizio, dopo aver chiesto preventivi a diverse ditte, ad una società di Giarre, la Sicil Tour s.r.l., prevedendo corse giornaliere da Ispica per Santa Maria del Focallo (9/15,30) e ritorno (13/19,30) e corse giornaliere serali e notturne da Ispica per Santa Maria del Focallo, Pozzallo, Marina di Modica, Sampieri e Marina di Ragusa.
Si chiedono, altresì, perché il servizio messo a disposizione del Comune di Pozzallo parte nel mese di settembre, pur avendo ricevuto il contributo provinciale il 15 agosto, perché solo il sabato, dalle 22 alle 3 e non anche il venerdì e la domenica, perché il Comune di Ispica è riuscito a gestire corse giornaliere per metà mese di agosto e il Comune di Pozzallo solo per 4 giorni, perché il Comune di Ispica chiede dei preventivi e affida il servizio ad una ditta di Giarre e quello di Pozzallo, invece, fa il solito affidamento diretto ad una ditta che potrebbe trovarsi in una posizione di conflitto di interessi, con prestazioni notevolmente inferiori a parità di costo?
A tutto questo, servirebbero risposte, il Libero Consorzio sarebbe tenuto ad un report di resoconto sull’utilizzo dei fondi da parte dei diversi Comuni, le forze politiche, soprattutto quelle che contestavano la precedente gestione commissariale del Libero Consorzio, farebbero bene a esigere controlli sulla materia.
E non solo: questioni poco chiare anche a Modica, la città della quale è sindaca la consigliera provinciale Monisteri, dove, nel corso dell’ultima seduta del civico consesso è stata rinviata l’approvazione della variazione di bilancio da 15 mila euro relativa, appunto, al progetto “Insieme vai con il Bus sei più sicuro”.
La consigliera Castello ha chiesto al sindaco di rendicontare alla Provincia le cifre realmente spese per il progetto estivo, oppure di ottenere una certificazione dove si attesti che l’intero servizio di bus navetta attivato ad agosto fosse effettivamente finanziabile ed in linea con il progetto originario. Soddisfatte queste condizioni la ratifica sarà votata favorevolmente dal Consiglio.
La mancata approvazione ha destato non poco scalpore perché anche la maggioranza che sostiene l’amministrazione ha votato per il rinvio, provocando la reazione stizzita del primo cittadino: addirittura, il consigliere, Alessio Ruffino, della democrazia Cristiana ha affermato che l’Amministrazione avrebbe reso gratuito il servizio solo il 10 e il 14 agosto, spendendo solo 6 mila euro, di contro, i restanti 9 mila euro sarebbero stati utilizzati per servizi di trasporto non in linea con il dettato dell’iniziativa del Libero Consorzio.
Punti oscuri che potranno essere chiariti ma denotano, al di là delle eventuali irregolarità del Comune di Modica, una gestione allegra dell’iniziativa da parte del Libero Consorzio, del quale, peraltro, la sindaca Monisteri fa anche parte.
Gestione che desta perplessità per un altro caso sollevato dal Direttore di Teleiblea, Mario Papa: l’on Abbate quando qualche mese fa era riuscito a ritagliare la bellezza di 200 mila “euri” da affidare alla Provincia che poi a sua volta li doveva passare alla CNA, nel senso che si trattava di una manifestazione che avrebbe curato l’organizzazione confederale degli artigiani e delle piccole e medie imprese.
Secondo quanto narra Mario Papa, finora non smentito, la CNA ha mostrato di non avere l’organizzazione per portare a termine il compito ma la notizia è trapelata e qualcuno ha pensato alla “madrakata” alla Proietti.
Qualcuno, assai ben identificato, avrebbe pensato di costituire una società ad hoc, mettersi d’accordo con la Provincia e pilotare il bando che l’ente deve fare, per forza, per trovare a chi affidare il compito di organizzare l’evento che sarebbe una sorta di festa, di sagra dei sapori locali.
Una operazione condotta in silenzio per non far sapere nulla ad orecchie indiscrete, anche perché è sufficiente leggere la determina del settore IV n 2986/2025, fatta in barba ad ogni trasparenza.
Scrive Mario Papa: “Un vero e proprio arrampicarsi sugli specchi tra Mepa (solo 3 giorni di pubblicazione per un progetto così articolato) e infine affidamenti diretti per individuare una società costituita solo qualche mese prima e consegnarle la somma di circa 150 mila euro. Nessuna verifica sulla capacità economica, sull’esperienza pregressa, sulla affidabilità visto che ha appena qualche mese di vita ed un capitale di 2000 euro e due soci soli.”
Un accesso agli atti ha chiarito molte cose, per un evento che avrebbe a disposizione 200 mila euro, sul quale, a questo punto comincia ad avere dubbi anche l’on.le Abbate, soprattutto dopo lo strano defilarsi della CNA che, però, pare, non sia ancora del tutto estranea agli strani movimenti attorno all’evento, se non altro, forse, per aver ceduto l’idea.
Si è parlato troppo spesso, anche a sproposito, della spavalda gestione commissariale, addirittura questa iniziativa risalirebbe a quel tempo, ma non si comprende come l’attuale amministrazione del Libero Consorzio, i partiti e i movimenti civici paladini della legalità e della trasparenza, siano così accondiscendenti.
Occorrerà ora dare contezza di chi sono gli organizzatori che creano una società ad hoc e con soli duemila euro di capitale, quali sono gli interessi attorno all’evento per il quale sin da ora sarebbe bene chiedere circostanziati rendiconti sulle somme spese, di non poca entità.
Viene solo da chiedersi se amministratori, consiglieri provinciali, partiti e movimenti resteranno indifferenti oppure avranno un sussulto di dignità e si comporteranno di conseguenza.
