Da ingenui, abbiamo chiesto, più volte, quando sarà aperta la Vallata Santa Domenica, dopo anni di interminabili lavori.
Era stato l’assessore grillino Corallo a mettere mano alla Vallata, con i primi interventi per liberarla dalla foltissima vegetazione, dopo 7 anni e mezzo di amministrazione Cassì, fra ritrovamenti, scoperte, lunedì di Pasqua con ‘mpanate e turciniuna, fantastici progetti di EcoMuseo e utopie di ascensori obliqui, veniamo a scoprire che non c’è uno straccio di progetto per la fruizione.
Da una nota diramata attraverso l’Ufficio Stampa del Comune si apprende quanto segue:
“Il futuro della Vallata Santa Domenica si costruisce insieme: aperte le candidature per il laboratorio d’idee promosso dal Comune di Ragusa
Il Comune di Ragusa prosegue il percorso partecipativo dedicato alla Vallata Santa Domenica, spazio verde di grande valore storico, ambientale e sociale situato nel cuore della città, con l’obiettivo di costruirne il futuro insieme alla comunità locale.
Dopo il primo incontro pubblico dello scorso dicembre, che ha consentito una prima analisi condivisa delle potenzialità e delle criticità dell’area, l’Assessorato Lavori Pubblici avvia ora una nuova fase di confronto attivo rivolta ad associazioni, professionisti, enti del terzo settore e cittadini interessati a contribuire concretamente alla valorizzazione e allo sviluppo di un piano di gestione della Vallata.
Al centro dell’iniziativa il laboratorio di idee: “Il futuro della Vallata Santa Domenica: visioni, ruoli e opportunità”, che si terrà lunedì 23 febbraio 2026 dalle ore 15.00 alle ore 20.00 al Centro Culturale Commerciale “Mimì Arezzo”.
Sarà un vero e proprio momento di co-progettazione, durante il quale i partecipanti lavoreranno insieme per immaginare scenari di sviluppo, individuare possibili forme di gestione condivisa e costruire prototipi di intervento concreti per il futuro della Vallata.
Per garantire un confronto efficace e di qualità, il laboratorio prevede un numero massimo di 40 partecipanti. È possibile candidarsi entro il 21 febbraio 2026 compilando il form disponibile al seguente link:
https://forms.gle/W8P1iKhoHnNFnVMg9
“La Vallata Santa Domenica è un patrimonio di tutti i ragusani e pertanto la sua valorizzazione non può che nascere da un percorso condiviso – sottolinea l’assessore ai Lavori Pubblici Gianni Giuffrida – capace di mettere in rete competenze, idee ed energie del territorio. Questo laboratorio rappresenta un passaggio fondamentale per trasformare una visione collettiva in progettualità concreta.”
L’iniziativa si inserisce in una più ampia strategia di partecipazione civica e rigenerazione urbana che mira a rafforzare il legame tra cittadini e spazi pubblici, promuovendo modelli innovativi di cura e gestione del patrimonio comune.”
Il discorso non fa una grinza, ma non ci si può esimere da alcune riflessioni sulle visioni collettive e sulle ampie strategie di partecipazione.
Per prima cosa, ci si chiede perché non si è pensato di rafforzare il legame tra cittadini e spazi pubblici, promuovendo modelli innovativi di cura e gestione del patrimonio comune, per il Castello di Donnafugata, optando, invece, per le riservatissime trattative per il Partenariato Speciale Pubblico Privato con una sola ditta privilegiata che, sei mesi prima che fosse avviato il relativo bando, evidentemente interessata, faceva sopralluoghi esplorativi con l’esperta del Sindaco alla cultura.
Forse, ora, si ricorre al percorso partecipativo per evitare altre visite della Guardia di Finanza su incarico della Procura.
Ma, a ben guardare, i percorsi partecipativi, finora, con i cittadini, sono stati pochissimi, se non, addirittura, inesistenti.
Del project financing per il parcheggio di Ibla non si è saputo mai nulla e tutto è avvolto nel mistero, per il capitolato d’appalto per la nuova gara per la raccolta dei rifiuti solidi urbani, non si è concessa nessuna apertura nelle maglie dei contatti che, peraltro, hanno visto, pare, la partecipazione ai confronti con dirigenti e funzionari di responsabili delle ditte interessate all’appalto.
Un appalto le cui regole incidono direttamente sulla vita di cittadini e imprese commerciali alle prese con il conferimento dei rifiuti ma che non hanno potuto esprimere suggerimenti e proposte.
Lo stesso dicasi per il Piano Strategico del Turismo e per la DMO messa su dal GAL Terre Barocche, i cittadini non sono stati coinvolti, come non sono stati coinvolti per il masterplan della rigenerazione del centro storico che ha fornito le linee guida per le politiche da adottare per il centro storico, linee delle quali, ancora, la città non è a conoscenza.
La città non è stata coinvolta nei processi progettuali per intercettare i fondi del PNRR, molti dei quali destinati a iniziative assai opinabili e per le quali ci sono già fondati dubbi sulle potenzialità di fruizione di molte strutture oggetto di intervento.
Se ricordiamo bene, appunto per la Vallata Santa Domenica c’è stato un finanziamento PNRR di 7 milioni di euro evidentemente non finalizzato ad una precisa idea progettuale che ora si cerca con il percorso partecipativo.
Non sono solo queste le faccende che l’amministrazione ha curato riservatamente, senza coinvolgimento della città, addirittura, in molti casi, anche i consiglieri comunali sono stati tenuti all’oscuro di iniziative e di progetti, anche di carattere culturale, per i quali hanno dovuto, addirittura, come in una delle ultime sedute del Consiglio comunale, strappare a forza, dopo polemiche, gli importi dedicati, per esempio, all’acquisto della collezione del maestro Leone.
A questo punto non può che sorprendere questo coinvolgimento per la fruizione della Vallata Santa Domenica, per la quale, è di tutta evidenza, non c’è il becco di una idea su che cosa farne.
Siamo messi molto bene.
