Vengo anch’io? No tu no. Ma perché? Perché no

Continuano le riunioni dei movimenti civici ragusani che fanno riferimento all’area di centro destra, in un clima surreale di ipocrita ricerca di programmi, di idee e di proposte che vogliono mascherare l’intento primario di arrivare alla candidatura a sindaco della città.
C’è chi mette a disposizione lo studio, chi l’albergo, per riunioni, per ora, riservate ai movimenti civici, alle associazioni, alle liste civiche che intanto, in città continuano a sbocciare come fiori.
Il leitmotiv di questo ciclo di riunioni è quello di stabilire un accordo che si anteponga a future alleanze con i partiti di centro destra, ma non mancano quelli che giudicano maturi i tempi per coinvolgere nelle discussioni i partiti, che poi sarebbero Forza Italia e Fratelli d’Italia.
Ci sono anche le piccole particelle, inesistenti al momento in città, ma che mostrano segni di resurrezione improvvisa, come l’UDC, che addirittura, pare, voglia mettere sul tavolo un candidato.
Ma ci sono resistenze ad allargare il tavolo ai partiti perché qualche esponente di movimenti civici che ha gravitato in aree diverse dal centro destra si troverebbe in imbarazzo a farsi fotografare assieme a berlusconiani e fascisti.
In realtà, tutti sanno che, fino a quando non ci saranno scelte precise per le nazionali, se non addirittura non si dovranno conoscere prima i risultati delle stesse, non si potranno prendere decisioni per le comunali in un autobus così affollato e che potrebbe accogliere formazioni nuove per racimolare voti essenziali per aspirare alla conquista di palazzo dell’Aquila.
Al tavolo partecipano, per ora, Franco Antoci, per il Movimento Civico Ibleo, il gruppo di Maurizio Tumino, Ciccio Barone con Idee per Ragusa, Partecipiamo di Giovanni Iacono, #diventerà Bellissima, di cui è leader Giorgio Assenza, che sarebbe rappresenta dai consiglieri comunale del gruppo di Maurizio Tumino, Lo Destro e Mirabella, che si sono dichiarati appartenenti alla lista civica di Musumeci, ma c’è chi è pronto a giurare che esiste un accordo di ferro fra Assenza e Franco Antoci.
Se il leitmotiv è noto, quello di riunioni riservate ai movimenti civici, il ritornello è quello della canzone di Iannacci, ‘vengo anch’io, o tu no’, perché, finora, non è stato compreso fra gli invitati il laboratorio politico di Sonia Migliore che, alle ultime regionali, ha fatto votare Musumeci e ha appoggiato la candidatura Mauro, e che vorrebbe tentare di porsi come improbabile candidato del centro destra, appunto sfruttando il rapporto con il coordinatore di Forza Italia che avrebbe sostenuto con questo fine malcelato.
Nel centrosinistra stabili le posizioni delle candidature di Peppe Calabrese, per il PD, e di Giorgio Massari, con la sua lista Ragusa Prossima. Ricordiamo che il PD ha dato tempo fino al prossimo 12 gennaio per la presentazione di eventuali candidature per una alleanza a sinistra che presupporrebbero primarie di centro sinistra.
A sinistra, in fase di attesa Art. 1 -MDP e Sinistra Italiana, eterni fidanzati che non si decidono alla convivenza, se non alle nozze; aspettando di scoprire i risultati delle nazionali, scaldano i motori il senatore Gianni Battaglia e l’avv. Cesare Borrometi, per una candidatura a sindaco di Ragusa, nell’impossibilità di poter aspirare a seggi romani.
La novità, tutta ancora da verificare, e che potrebbe modificare gli scenari per le comunali di Ragusa, anche questa da passare al vaglio delle vicende per le nazionali, è quella dell’apertura del Movimento 5 Stelle alle alleanze con altri partiti.
A Ragusa c’è già chi ha fatto passi avanti con personaggi importanti dei 5 Stelle per verificare ipotesi che, come può essere comprensibile, potrebbero sconvolgere gli scenari finora prefigurati per l’elezione del sindaco della città.
I 5 Stelle partono favoriti, soprattutto dopo che una sorta di silenzio assenso ha, di fatto, reso indiscutibile l’indicazione di Federico Piccitto per il candidato che dovrà gareggiare per sostituirlo alla carica di primo cittadino.
Ormai, solo un suicidio politico potrebbe tentare di imporre altri nomi, anche solo per delle comunarie nelle quali, comunque, nessuno riporrebbe fiducia, come già avvenuto per le regionarie.
Il nuovo corso dei 5 Stelle, se realmente ci sarà apertura per alleanze che, del resto, furono strette, sia pure non ufficialmente, nel 2013, con Partecipiamo e con il Movimento Città, potrebbe cambiare lo scenario previsto.
Anche in questo caso, varrebbe il ritornello “vengo anch’io, no tu no “, sarebbero esclusi, naturalmente quelli che hanno sparato a zero contro i 5 Stelle al Comune di Ragusa, quelli che già sono stati alleati, ma ci sarebbero spazi enormi da esplorare per combinazioni di tutti i tipi che potrebbero definitivamente far scomparire la vecchia politica da Palazzo dell’Aquila.
Un motivo in più, per il centro destra, di serrare le fila, per uscire da questa commedia ormai stucchevole delle riunioni che servono solo a tentare di imporre candidature, per mettere da parte personaggi improbabili e pensare ad identificare un personaggio autorevole e credibile politicamente che possa offrire una candidatura seria per opporsi a PD e 5 Stelle, in una ottica di possibile continuità con una guida del paese di centro destra, come viene previsto dai sondaggi.

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