Fare Verde Vittoria: un anno di bilanci, riflessioni e nuove prospettive

L’associazione di protezione ambientale Fare Verde Vittoria, rappresentando gli umori, le criticità ambientali, le aspettative, in parte deluse, dei cittadini vittoriesi, sul tema della raccolta dei rifiuti sottolinea con amarezza, che in nome del rispetto del territorio e per la necessaria svolta culturale e civile in nome dell’ambiente c’è ancora molto da lavorare, in sinergia, con chi ha interesse realmente per il futuro di questa città.
Il territorio, con l’attuale sistema di raccolta rifiuti, devastato da decine di discariche abusive e gli enormi sacchi di indifferenziata che i cari concittadini espongono ogni lunedì sera, sono il segnale che non si è sufficientemente compreso il valore della raccolta differenziata.
Ne consegue un risultato poco incoraggiante, tutto ciò preoccupa e obbliga a riflettere sulla necessità irrevocabile di nuovi metodi che devono essere attuati per dare dignità ad una città che crede, spera e pretende una reale crescita culturale. e civile.
Il tessuto sociale di Vittoria, particolare e difficile da gestire, con migliaia di invisibili sparsi nelle campagne impone, a questo punto e a nostro avviso, in alcune zone cruciali del territorio, l’istituzione delle isole ecologiche debitamente controllate.
Inoltre, è necessario che, alla base di una vera svolta educativa ci sia la primalità del cittadino virtuoso nella raccolta differenziata, cosi come nel canone acqua, il quale non può restare in questa città sempre forfettario, causa inevitabile di abusi di consumi, poiché non tutti “capiscono” che l’acqua non è una risorsa inesauribile.
Tendere ad una minore produzione di rifiuti per alleggerire i costi pubblici per la raccolta differenziata, impone scelte vigorose; distribuzione di compostiere domestiche alle famiglie residenti nelle campagne, riduzione dei tributi agli esercizi pubblici che utilizzano il vetro al posto della plastica, campagne programmate e periodiche di educazione ambientale in tutti i luoghi di lavoro, ricreativi e di socializzazione.
Non occorrono solamente per la città grandi opere strutturali per crescere in sostenibilità, se prima il territorio non si cambia dal basso, assieme ai cittadini, dando alla popolazione indicazioni chiare, possibilità di coinvolgimento e partecipazione, in nome di un innalzamento della qualità della vita quotidiana, unica direzione per rendere realmente appetibile a nuovi investimenti economici la nostra area.
Auspichiamo, pertanto, che chi amministra questa città prenda atto di tutto ciò e attui la giusta politica in difesa del territorio e dell’ambiente, noi in questo senso saremo sempre pronti a dare “una mano”.

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