Via Roma, a Ragusa, teatro dei comitati elettorali degli sfidanti Giovanni Cultrera e Riccardo Schininà

Entrambi gli sfidanti del candidato sindaco uscente Cassì hanno scelto di aprire i loro comitati elettorali in via Roma, un chiaro segnale di considerazione per la via principale della città che deve rinascere.

Giovanni Cultrera ha scelto un punto strategico, la fine della via Roma, dopo il Ponte Nuovo che, mai come in questa occasione, deve essere chiamato Ponte senatore Filippo Pennavaria. Un punto di collegamento della città vecchia con la nuova, con l’accesso alla vallata Santa Domenica, un posizionamento che vuole guardare alle priorità della città, agli ineludibili interventi dopo 5 anni di sterili pronunciamenti.
Un bagno di folla, tanta bella gente, tante presenze importanti e qualificate, grandi attesati di stima e di amicizia per il candidato di centro destra.
La sede non ha potuto contenere tutti gli intervenuti che hanno sfidato le rigide temperature di questo mese di aprile per stare vicino al proprio beniamino.
Presenti in forze, esponenti e simpatizzanti di Fratelli d’Italia, del movimento Insieme, per la Lega il coordinatore Salvo Mallia, per il movimento Ragusa in Movimento il Presidente Chiavola e i candidati che sono inseriti nella lista di Fratelli d’Italia, indefiniti, come da anni a questa parte, gli esponenti di Forza Italia della cui esistenza Cultrera e Tumino garantiscono.
Giovanni Cultrera ha visto confermato l’entusiasmo attornio alla sua candidatura di tutti gli esponenti della coalizione, convinti da un percorso, un obiettivo e un candidato che ha presentato il suo manifesto con parole chiare e lineari: Noi siamo Ragusa!
“Un grazie, esteso a “tutti i candidati – ha detto Cultrera – che mettono faccia, orgoglio, entusiasmo, energia per dare a Ragusa un nuovo sindaco, nuovi volti, un cambio di passo, tornare ad essere ‘isola nell’isola’”.
“Oggi inauguriamo la NOSTRA casa – ha ribadito Cultrera – di partiti, movimenti, liste ma, soprattutto di candidati e dei cittadini; dove vederci, confrontarci, discutere, programmare, raccogliere le idee ed arricchire il programma per la Ragusa dei prossimi 10 anni”.
Cultrera ha ribadito che il suo, è un “programma costruito dal basso, scritto dai Ragusani, con i cittadini, le associazioni, gli abitanti delle frazioni e delle contrade, ascoltando bisogni, idee, proposte: un programma ambizioso”.
10 i punti proposti alla città, “ambiziosi perché abbiamo le idee, le capacità e perché possiamo godere delle migliori intelligenze”.
Cultrera, ha indicato in Pasquale Spadola e Peppe Lo Destro, i primi assessori, prima di chiedere, “con il cuore, di mettere tutti voi stessi, di non risparmiarvi un minuto, entusiasmarvi nel raccontare il nostro progetto: io ci sono, ci sarò ogni qualvolta mi chiamerete, notte e giorno, feriali e festivi. Abbiamo assunto un impegno, di dare a Ragusa un’alternativa… l’alternativa c’è!!!”

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