Una partita assai deludente quella della Virtus Ragusa targata SuperConveniente che si vede surclassare anche in casa dalla Viola Reggio Calabria.
Nessuno dei virtussini era in giornata, moltissimi errori, percentuali disastrose, soprattutto ai tiri liberi, la partita è stata un’agonia, soprattutto nei due quarti finali dove è mancata la giusta concentrazione per recuperare lo svantaggio.
Agonia amplificata sdallo streaming di paese che non ha consentito di seguire bene la partita, con la barzelletta dei responsabili che addebitavano alle condizioni meteo i disservizi sulla linea: anche le giustificazioni, da paese, perché nello stesso momento, con la stessa linea, si potevano collegare benissimo tutti gli streaming possibili trasmessi.
Del tutto evidenti di chi le carenze.
Nel big match valido per la 24.ma giornata del campionato di Serie B Interregionale, la Viola sbanca Ragusa per 67-85, consolidando la prima posizione in classifica (a +2 sulla Virtus e con una partita in meno).
La differenza nel livello tecnico superiore di moltissimi avversari, nelle impresentabili percentuali nel tiro da tre, negli errori ai liberi e per la partita persa ai rimbalzi.
Non si tratta solo di squadra più solida, non si avverte un attaccamento alla maglia, un impegno instancabile, anche il pubblico non è certo come quello di Reggio Calabria quanto a sostegno per i propri beniamini.
Già dai primi minuti si percepisce che la musica non è cambiata dalla batosta dei 31 punti subiti a Reggio Calabria, la squadra ospite va presto in vantaggio, allunga e permette ai padroni di casa solo 15 punti nel primo quarto. !5-24 il punteggio alla prima sirena.
Si percepisce che l’intensità agonistica è diversa fra le due formazioni, troppa sufficienza nell’affrontare avversari di indubbia superiorità.
Di Gregorio attinge alla panchina per provare a riprendersi l’inerzia e tira fuori il coniglio dal cilindro: Giovanni Tumino. La difesa tutto campo del play scuola Virtus – che si prende anche uno sfondamento – infonde coraggio ai compagni e genera qualche recupero.
Ma il play di casa nostra, come in altre occasioni, è poco utilizzato, ma quando è in campo, si nota che la squadra si muove meglio ed è sempre protagonista con azioni non risolutive ma assai determinanti nel momento topico.
Per esempio, nella parte finale dell’incontro, quando si percepiva nettamente che gli elementi in campo erano rassegnati, non è stato utilizzato.
Una palla rubata e un contropiede, appunto di Tumino, dopo i 4 punti iniziali di Fabi, sembrano dare la carica alla squadra e sono propedeutici alla tripla di Cardinali per il 24-26.
La partita diventa avvincente, Adeola, Piscetta, Peterson e Lanzi con una tripla sembrano voler tenere al guinzaglio gli avversari, ma sul 34-35 subiscono un letale parziale di 0-7 che consente agli ospiti di recuperare e chiudere sul 34-42, con un parziale di 19-18.
Al rientro dagli spogliatoi, la Viola sembra aggredire la partita con un piglio più deciso, Brown non va a canestro se non dopo il 25esimo minuto di gioco, i calabri arrivano al +15, 43-58, grazie ad un parziale imperdonabile di 0-10, Ragusa recupera solo 4 punti, si chiude sul 47-58, per un terzo parziale di 13-16.
La SuperConveniente si riporta fino al -7 (e palla in mano), 53-60 con Brown che accenna a diventare protagonista, ma la partita può girare su piccolissimi episodi, e chi insegue ha sempre meno margine.
Errori, che in condizioni normali potrebbero anche essere ininfluenti, sono determinanti per una Viola inflessibile che si riporta, prima, sul 53-60, per poi avviarsi, nonostante 8 errori dalla lunetta ad un controllo della partita senza eccessivi patemi.
A 3 minuti dalla fine il vantaggio dei calabri è di 16 punti, 59-75, incolmabili per la differenza tecnica e di concentrazione fra le due formazioni.
Si chiude, stancamente, sul 67-85, per l’ultimo parziale di 20-27.
Un paio di esitazioni in attacco si rivelano sanguinose e la Viola scappa nuovamente sul +13 (53-66 al 33’) con un canestrissimo di Laganà e l’affondata nel ferro di Zampa. Il quarto scorre via troppo velocemente per le speranze ragusane.
Il vantaggio della formazione arancionero raggiunge i sedici punti con il libero di Clark (59-75 al 36’), Marangon chiude la pratica. Per la SuperConveniente, dopo due vittorie di fila, nuova battuta d’arresto. Milazzo, domenica prossima in trasferta, è la prima occasione per ripartire.
SuperConveniente Virtus Ragusa-Viola Reggio Calabria 67-85
Parziali: 15-24; 34-42 (19-18); 47-58 (13-16); 67-85 (20-27)
SuperConveniente Virtus Ragusa: Brown 14, Cardinali 5, Piscetta 4, Fabi 6, Tumino 2, Adeola 20, Peterson 9, Lanzi 7, Barracca ne, Ianelli ne. All.: Di Gregorio
Viola Reggio Calabria: Fiusco 9, Agbortabi 2, Marangon 4, Laganà 16, Fernandez Pena 2, Zampa 11, Marini 15, Maresca 5, Clark 12, Laquintana 9. All: Cadeo
Arbitri: Beccore di Messina e Tartamella di Erice
Note. Usciti per cinque falli: Marini (RC)
