Virtus Eirene Ragusa: con le dimissioni di Gianstefano Passalacqua da Presidente, si chiude un ciclo

Conferenza stampa nel salone di Presidenza della Scuola Regionale dello Sport, alla presenza del Sindaco, Federico Piccitto, Gianstefano Passalacqua, nella sua veste di organizzatore del recente Opening Day, del campionato di serie A1 di basket femminile, ha voluto tracciare un bilancio dell’evento, esprimendo il più sentito ringraziamento al primo cittadino per la fattiva collaborazione che ha permesso il regolare e sereno svolgimento della manifestazione sportiva e ha confermato il posizionamento della Società, non solo come risultati sportivi, ai vertici della pallacanestro femminile italiana, grazie anche al coinvolgimento e alla partecipazione di tutta la città.
Molti addetti ai lavori hanno ritenuto questo Opening Day uno dei migliori, in assoluto, della storia recente del massimo campionato, Ragusa si è fatta trovare pronta, come sempre, in termini di ospitalità, di ricettività, ha saputo esprimere il meglio delle sue qualità e ha impressionato gli ospiti anche con la serata di gala, nel corso della quale i partecipanti, provenienti da varie parti d’Italia, hanno potuto apprezzare le meraviglie dell’enogastronomia locale.
Meriti vanno dati anche all’ impiantistica sportiva di livello e alla Scuola Regionale dello Sport che ha ospitato i convegni a margine dell’Opening Day, e la stessa serata di gala, una struttura tirata a lucido per l’occasione (per impegno particolare, anche economico, personale, di Gianstefano Passalacqua, nella doppia veste di Presidente organizzatore e delegato provinciale del CONI, NdR) ma che deve essere rilanciata, come hanno sottolineato lo stesso Passalacqua e il primo cittadino, concordi nel sostenere che una simile struttura non può essere lasciata in abbandono, perché patrimonio ed eccellenza della città.
Il Sindaco, Federico Piccitto, ha espresso i sensi della più ampia soddisfazione per il week-end di prestigio che ha confermato le grandi potenzialità della città: la Fiera Agricola Mediterranea, l’Opening Day con la coda del raduno della nazionale femminile di pallacanestro, la ‘notte bianca’ in centro storico, hanno contribuito a rappresentare l’effervescenza e la vivacità di Ragusa che si affermano grazie anche alla serietà e alla affidabilità di persone come Gianstefano Passalacqua, di tutta la Società e dello staff organizzativo, ai quali deve essere tributato un particolare riconoscimento per la perfetta gestione dell’evento che ha proiettato il capoluogo ibleo in ambito nazionale.
Una particolare menzione è stata riservata dal Presidente Passalacqua per la chicca mediatica dell’Openig Way, tanti piccoli eventi, diffusi tramite i social con oltre 50.000 visualizzazioni, nel corso dei quali due appartenenti allo staff della Società, hanno personalmente recato, per tutta Italia, gli inviti alle Società del campionato di serie A1, una trovata promozionale che è stata particolarmente condivisa e apprezzata, particolarmente coinvolgente.
La Società, e segnatamente lo staff, hanno voluto omaggiare il Sindaco, come ringraziamento diretto, con un artistico piatto di ceramica di Caltagirone, appositamente personalizzato.
Ma il canovaccio dell’incontro con i giornalisti, architettato dal vivace e ‘dispettoso’ addetto stampa, era centrato, maggiormente, sulla notizia, attesa, riguardante la Società Virtus Eirene Ragusa e, segnatamente, i futuri assetti societari.
Giastefano Passalacqua lascia la Presidenza, dopo 8 anni e mezzo: “Sono diventato Presidente il 27 maggio 2009, ritengo che ci sono cicli di vita, il 1° ottobre del 2017, per me, è stato l’ultimo atto di questa esaltante esperienza, mi sono speso con tutto me stesso, ora ci sarà un successore che esplicherà il futuro di questa società.
Mi ritiro a vita privata, seguirò solo il basket in carrozzina, che ritengo una mia creatura, come iniziativa a Ragusa.
Resterò a disposizione di tutti i componenti la società che vorranno dare nuova energia a questo fenomeno, una società che andrà avanti perché c’è un gruppo coeso alla base, per non disperdere il bagaglio di esperienza e di conoscenze acquisite, consapevole di lasciare una società organizzata e che sa organizzare, che non si è retta, né si potrà reggere solo sul singolo uomo.
Sono certo che con qualcuna di queste ragazze vinceremo qualcosa, spero che sarà ricordato che io sono stato il creatore di questa grande realtà ragusana”
Dunque, Gianstefano Passalacqua lascia la Presidenza della ‘sua squadra’, lo fa per una scelta di vita, sono da considerare prive di fondamento le supposizioni su inesistenti incompatibilità con la carica di delegato del CONI, come pure quelle di un sovraccarico di impegni, fra azienda di famiglia, CONI e Società sportiva, anche perché non citati nelle parole pronunciate davanti ai giornalisti, in conferenza stampa.
Lo sport, non solo ragusano, perde moltissimo, in termini di managerialità, spirito imprenditoriale da trasferire alla gestione societaria, ma soprattutto in termini umani, di personaggio serio e affidabile, come pochi ne restano nel panorama dirigenziale sportivo e anche in quello della società civile.
Più di otto anni gestiti in assoluta riservatezza, senza piagnistei e richieste di aiuto, al pubblico e al privato, sempre un passo a lato della luce dei riflettori, c’è da sperare solo che  il logo Passalacqua, che chi scrive fece disegnare sulla torta della festa che celebrava i primi dieci anni di attività dell’azienda, continui a correre per gli impianti sportivi d’Italia e d’Europa come lo fa sui laterali dei TIR che portano anche il nome di Ragusa nel mondo.
Rispondendo alle domande dei giornalisti, il Presidente Passalacqua, perché tale resterà nella mente degli sportivi, e perché non escluso che il titolo abbia motivo di restare, ha vantato lo sviluppo del fenomeno basket femminile a Ragusa, costituito da un gruppo di appassionati, di famiglie che seguono la squadra, non come una moda o una tendenza ma come intimo sentimento.
Ci ha fatto particolarmente piacere che il Presidente abbia condiviso la tesi esposta nel nostro articolo di resoconto della partita di domenica, sostenendo che anche qualificati addetti ai lavori hanno apprezzato il basket di altissimo livello che ha espresso la squadra in alcuni momenti dell’incontro, ancorché oscurati dai minuti di totale black-out che hanno portato, infine, alla sconfitta.
Problemi di atteggiamento in campo, analizzati e condivisi con l’allenatore, che dovranno essere e saranno risolti, perché da ogni sconfitta, come ha sempre fatto tesoro, e come ha ricordato, emergono gli errori che vanno corretti.
Sul futuro di Gianstefano Passalacqua, legato al mondo dello sport e al ruolo all’interno del CONI, è ancora troppo presto per lanciare ipotesi: si intravedono, però, cieli azzurri e soleggiati, come quelli che hanno illuminato il cammino della squadra di basket femminile, per la Scuola dello Sport di Ragusa, una struttura di eccellenza, purtroppo abbandonata dal CONI negli ultimi anni, che il Presidente, e speriamo lo diventi della Scuola, ha la ferma intenzione di rilanciare per non disperdere quello che, come anche il sindaco Piccitto, considera un grande patrimonio della città.

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