Virtus Kleb disastrosa ad Agrigento

Non era questa, di certo, la partita per ritornare alla vittoria, dopo 4 sconfitte consecutive, ma ad Agrigento la Virtus Kleb ha toccato il fondo o, almeno si spera, perché fare peggio è pressoché impossibile.
Oggi è venuta meno anche la difesa che gli esperti di pallacanestro consideravano il punto di forza della squadra, lo scarto ci sta tutto per come hanno giocato i ragazzi di Bocchino che, dal prossimo impegno, si dovrà inventare qualcosa per rendere quanto meno dignitoso il finale di campionato.
E, a questo punto, forse, qualcosa dovrà rivedere la società perché ci sembra non erano questi gli obiettivi di inizio stagione.
Non c’è stata nessuna reazione allo strapotere degli agrigentini che hanno mostrato una pallacanestro di eccellenza a livello di serie B, con un gioco veloce, in scioltezza, con ritmi elevati, ottime conclusioni e una danza sotto canestro di tutti i giocatori da far impallidire gli avversari che si sono mostrati poco aggressivi e imprecisi nelle conclusioni anche facili.
Solo il capitano Sorrentino ha cercato, all’inizio, di dare una mano con le sue classiche conclusioni, ma è stato anche lui, alla fine, travolto dal gioco straripante degli agrigentini.
La prima frazione ha visto la partenza decisa dei biancoazzurri che hanno limitato il vantaggio alla prima sirena solo per alcune conclusioni affrettate, la differenza è stata subito evidente, di tecnica, di schemi, di grande armonia di gioco con individualità di grande spessore, a cominciare da Veronesi e da Rotondo.
28-10 il punteggio alla prima sirena.
La seconda frazione parte in sordina, con parziali assai bassi, Agrigento si risparmia per li successivo impegno infrasettimanale a Bologna, Ragusa non ne sa approfittare, solo 4-5 il parziale dopo 5 minuti, 9-8 quando mancano 3.47 al riposo, poi i padroni di casa ingranano la quinta e già quando mancano 2,28 alla sirena doppiano Ragusa 42-21, si chiude sul 44-25.
Al ritorno dagli spogliatoi, Ragusa sembra avere una reazione nel gioco ma nei primi 5 minuti della frazione riesce a piazzare solo una tripla iniziale, a metà tempo sono 30 i punti di scarto, 60-30, con Agrigento che mostra un gioco lucido, in grado di avere sempre un giocatore libero che può andare al tiro facilmente, una lezione di pallacanestro da manuale.
Si chiude la terza frazione con una azione da 4 punti di Ragagnini che alla sirena tira da distanza siderale e riesce pure a procurarsi il fallo, 33 i punti di scarto, 69-36 il punteggio.
Quarta frazione che vede Agrigento mettere in campo anche i giovanissimi, mentre Ragusa riesce solo ad aumentare lo svantaggio che arriva a – 37 a tre minuti dalla sirena finale e si mantiene alla chiusura, sul 89-52.
Come detto, c’è di buono che sarà difficile fare peggio.

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