Il 2022, meglio dire l parte del girone di andata del campionato di serie B del 2022, si chiude con una debaclè per la Virtus Ragusa: 13 partite, appena tre successi, dei quali uno solo fuori casa, dieci sconfitte delle quali 5 in casa.
Un bilancio nettamente negativo, inaspettato perché si pensava che la squadra avesse potuto reggere meglio il confronto con le squadre del nord che si sono rivelate, invece, di tasso tecnico e atletico nettamente superiore.
Pur tuttavia, non tutte le sconfitte sono state una disfatta, molte si sono concretizzate con pochi punti di scarto, particolare che farebbe pensare come tutte le colpe non siano dei giocatori.
L’ambiente, che vive dei ricordi della Virtus di un tempo, rumoreggia, qualcuno ha messo in discussione la guida tecnica, altri propendono per un necessario e inevitabile rafforzamento dei ranghi per continuare dignitosamente il cammino nel campionato.
L’ultimo posto in classifica difficilmente potrà essere escluso dal bilancio finale, visto come stanno andando le cose, anche se restano due partite sulla carta abbordabili, una in casa con Crema, squadra di mezza classifica, e un’altra con Reggio Calabria, pari grado in fondo alla graduatoria attuale.
La presidente, che rappresenta la proprietà e lo sponsor unici della squadra, ha voluto convocare una conferenza stampa, per fare il punto della situazione: un incontro dove un solo giornalista, alla fine, ha posto una domanda, non è sembrato esserci molto seguito, del resto poco si sapeva della conferenza stampa, la comunicazione non è gestita, di certo, al meglio, è cambiato l’addetto stampa, senza motivazioni dichiarate, non si sa chi sia quello nuovo, i comunicati, prima puntuali e tempestivi non arrivano e se arrivano passa tempo dopo la partita. Prima si era informati anche del campionato di serie C, ora nemmeno quello.
Tutto l’apparato di comunicazione non sembra all’altezza del progetto della presidente Sabatini che ricordiamo, così come fa la famiglia Passalacqua per la Virtus Eirene, regge da sola sulle spalle sue e della società di famiglia, il peso economico ed organizzativo del sodalizio.
Parole molte, ma, purtroppo, la situazione è quella che è davanti agli occhi di tutti, una realtà difficilmente modellabile.
La presidente ha tenuto a precisare che molto peso hanno avuto,, nell’attuale situazione, gli infortuni che hanno privato la squadra di ben tre elementi fondamentali, ha rinnovato senza riserva alcuna la fiducia nello staff tecnico, non limitandosi al coach ma allargando la sua fiducia nei confronti di tutti gli attori del settore tecnico, da Massimo Di Gregorio al tecnico delle giovanili, Recupido.
Ha mostrato di non essere particolarmente disposta a rivolgersi al mercato che, in ogni caso, è monitorato per eventuali opportunità, ha destato molte perplessità, nel contesto di una analisi dell’organizzazione dei prossimi campionati, la non esclusione di una possibile retrocessione alla quale, naturalmente, nessuno vuole pensare.
In sintesi, il progetto continua anche se non si parla più del progetto Kleb, enunciato nella prima conferenza stampa per una collaborazione con una squadra del nord, i cui dirigenti erano anche intervenuti a Ragusa.
Anche questa una pecca della comunicazione, oggi fondamentale per un sodalizio sportivo con grandi ambizioni.
Possiamo solo sperare, al momento, che, con il rientro degli infortunati, il bilancio del girone di ritorno possa rimediare, in buona parte al tracollo di inizio stagione.
