Se dal fronte Passalacqua Ragusa arrivano notizie più o meno confortanti sul fronte formazione per il prossimo campionato, che dovrebbe seguire la linea di aurea mediocrità sulla quale è incanalato l’attuale progetto, non c’è la sufficiente chiarezza sulle strategie della società per la Virtus Ragusa.
Ci eravamo lasciati con l’ultima conferenza stampa nel corso della quale la presidente Sabbatini, alla quale, comunque, va il plauso e il riconoscimento per il sogno che ci ha fatto vivere finora, a spese sue, ha manifestato l’intenzione di lasciare, di cedere la squadra, il titolo, a causa di costi diventati ormai insostenibili.
Si intravedeva poco anche l’iscrizione al campionato, costo circa 15.000 euro, per sostenere la quale si cercava una risposta da parte della città, degli sportivi, degli imprenditori
Al centro della vicenda Virtus c’era la possibile costituzione di una Fondazione, della quale, in effetti, si sono avute pochissime notizie, che doveva contribuire ai costi della stagione.
Sulla base di un ipotetico sufficiente sostegno di questa Fondazione, composta da sportivi e imprenditori si ipotizzava un flusso di denaro intorno ai 200.000 euro che uniti ad un pari impegno della attuale proprietà, tramite il gruppo rappresentato (questo era stato detto in conferenza stampa) poteva costituire la solida base per affrontare il campionato, unito ai contributi minori di abbonamenti e biglietti e sponsorizzazioni e cartellonistica al campo che potevano assommare, ottimisticamente, ad altri 100.00 euro.
Queste non sono fantasie giornalistiche ma notizie che sono pervenute in questi giorni da quanti si sono prodigati per la nascita della Fondazione.
Oggi il comunicato della Società che informa, intanto, dell’avvenuta iscrizione al campionato, grazie al rinnovato impegno del gruppo EKSO, fiduciosa nell’ iniziativa di azionariato popolare che induce l’attuale Presidente a proseguirà nel suo ruolo alla guida del club.
Per detto della Presidente Sabbatini l’azionariato, che fin qui ha raggiunto quasi 80 adesioni, si è rivelato un contributo concreto (anche troppo concreto, diremmo noi) ai fini dell’iscrizione e segna l’avvio di una fase nuova in cui la Virtus vuole diventare sempre più patrimonio della città e della sua comunità.
“La risposta che questo gruppo di sostenitori ha voluto dare alla mia richiesta di aiuto – commenta la presidente Sabbatini – rappresenta un primo segnale importante non solo per la Virtus, ma per tutto il movimento sportivo ragusano. Questo affetto ci ha dato nuova energia. Ringrazio tutti coloro che hanno scelto di mettersi al nostro fianco. Adesso ci auguriamo che anche il mondo imprenditoriale locale possa cogliere questo momento come un’opportunità per investire, insieme a noi, in un progetto che unisce sport, identità e territorio” il commento della Presidente.
Ma si rimane nel vago, perché al momento sul tavolo ci dovrebbero essere (e il condizionale è d’obbligo), i 200.000 euro dell’impegno della proprietà e 80.000 della Fondazione o azionariato popolare che dir si voglia, invero un po’ pochini per poter parlare di una partecipazione degna di questo nome della città.
Non si intravedono intenzioni di mirare comunque alla risalita in serie B, il che, in termini di interesse attorno al progetto costituisce una naturale limitazione dell’interesse attorno alla squadra, come è tipico a Ragusa.
La società è già al lavoro per la definizione dello staff tecnico e del gruppo squadra che affronteranno il campionato. Nelle prossime settimane saranno comunicate le prime novità in vista della stagione 2025/2026.
