di redazione
Sintesi della relazione statistica 2014, con i dati rilevanti, stilata dal Dipartimento Medico di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa, guidato dal Direttore, dr. Francesco Blangiardi
DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE
Direttore: Dott. Francesco Blangiardi
STATISTICA 2014 DATI RILEVANTI
I dati demografici della Provincia di Ragusa, relativi all’anno 2014, presentano una popolazione media di 319.572 abitanti di cui 157.497 maschi e 162.0275 femmine. Continua anche quest’anno il trend negativo di decremento della popolazione con 1.022 abitanti in meno rispetto all’anno precedente nonostante l’aumento di 10.470 abitanti in più rispetto al 1998. Tale decremento è dovuto al saldo negativo che si presenta nel corso degli ultimi anni fra nati e deceduti, tamponato dalla rilevante quota di immigrati comunitari ed extra comunitari. I nati durante l’anno sono stati 2.820 con una prevalenza di femmine (1.392) rispetto ai maschi (1.392) con un tasso grezzo di natalità di 8.82 riferito alla popolazione della Provincia che risulta superiore al tasso di natalità per 1000 abitanti della popolazione italiana ed in diminuzione rispetto all’anno scorso ( 8.82 contro 9.11).
Negli ospedali della provincia sono nati 3.527 bambini, un numero superiore ai bambini nati da genitori residenti, il che presuppone una fascia di utenza degli ospedali della provincia che proviene sempre più dalle province confinanti.
Il numero medio annuale di decessi è stato di 3.032 di cui 1.539 maschi e 1.493 femmine. Il tasso grezzo di mortalità è di 9,49 per mille abitanti, al di sotto del tasso di mortalità per 1000 abitanti relativo all’intera popolazione italiana che è di 9.76 . La differenza tra il tasso di natalità e quello di mortalità comporta un saldo negativo di – 0.66. Il saldo attivo in provincia è mantenuto da quattro comuni su dodici: Vittoria, Acate, Pozzallo e Ispica.
Per quanto riguarda l’analisi dei dati di mortalità per causa specifica si evidenzia come le malattie dell’apparato cardiovascolare, in accordo al dato nazionale, rappresentano per entrambi i sessi la principale causa di morte. Il tasso di mortalità per tale patologia per 10.000 abitanti è di 37.91 nei maschi e di 43.31 nelle femmine. La seconda causa di morte è invece rappresentata dai tumori con un tasso di mortalità per 10.000 abitanti di 26.67 per i maschi e di 17.77 per le femmine. Anche in questo caso, in accordo al dato nazionale, il tasso maschile prevale su quello femminile mentre entrambi si mantengono ben al di sotto dei valori riferiti alla popolazione nazionale (maschi 34.8; femmine 19.2 nel 2011 ultimo dato pubblicato dall’ISTAT).
La vita media della popolazione provinciale è di 76.99 anni per i maschi e 80.77 anni per le femmine. Come nel resto d’Italia le femmine vivono almeno 5 anni in più rispetto agli uomini. Con un trend in aumento nell’ultimo decennio.
Gli ultracentenari al 31 dicembre del 2014 erano nella Provincia 50; 10 maschi e 40 femmine e tale valore aumentato rispetto al 2013 ( 46 ).
La mortalità infantile (entro i primi 12 mesi di vita) si attesta sul valore di 3.55 su 1000 nati, in leggero aumento rispetto al 2013 (3.08).
La mortalità neonatale (cioè entro i primi 28 giorni di vita) è di 3.19 x 1000 nati. Quest’ultimo valore un po’ alto, è dovuto in massima parte a malformazioni congenite.
Analizzando i dati di mortalità per causa nel decennio dal 1998 al 2014 si evince quanto segue:
1. la mortalità per malattie dell’apparato cardiovascolare è diminuita per gli uomini dal 42.39 x 10.000 abitanti al 37.91 x 10.000.
2. la mortalità per tumore dell’utero è diminuita dal 1,30 x 10.000 (98) a 1,11 x 10.000 (2014)
3. mortalità aumentata per i tumori della mammella da 3.38 x 10.000 (98) a 3.64 (2014)
4. in aumento anche i tumori del colon retto, rene
5. in decremento i tumori dello stomaco , fegato
6. i tumori nel loro complesso sono aumentati di poco per gli uomini (da 24.33 a 26.67 ); più sostenuto l’aumento per le donne (da 16.58 a 17.77)
7. in leggero decremento i SUICIDI rispetto al 1998, 17 nel 2014 (14 uomini e 3 donne), contro i 24 ma in aumento rispetto al 2013 (15).
8. Costante il numero di OMICIDI 3 (2 uomini e 1 donna); 1 nel 2011, 2 nel 2012, 3 nel 2013.
9. Stesso numero di deceduti per INCIDENTI STRADALI come lo scorso anno, in totale 19 (15 uomini e 4 donne)
10. in diminuzione la mortalità per INCIDENTI DOMESTICI , 35 in totale (18 uomini e 17 donne) rispetto allo scorso anno (55 morti).
I DECEDUTI FUORI PROVINCIA sono stati 164 (91 uomini e 73 donne) poco più del 5×100 dei deceduti, spesso per patologie che necessitano di centri di cura specializzati non presenti nel nostro territorio.
Un capitolo della relazione si occupa del confronto dei dati della provincia di Ragusa con le altre 8 province siciliane e con 5 province italiane (2 del Nord, 2 del Centro e 1 del Sud) simili per popolazione alla nostra. Questi dati si riferiscono all’anno 2013.
IL RAFFRONTO CON LE PROVINCE SICILIANE pone la provincia di Ragusa al 3° posto per il saldo della popolazione, dopo Catania (+0.40) , Palermo ( -0.14) e Ragusa (- 0.31).
IL RAFFRONTO CON LE PROVINCE ITALIANE prese in considerazione (Cremona , Ferrara, Viterbo, Benevento e Catanzaro) ci pone al primo posto anche in considerazione che tutte hanno un saldo della popolazione negativo.
Sono stati esitati 1.214 Progetti edilizi, ed effettuate e 2.505 Ispezioni Sanitarie in esercizi alimentari.
Sono disponibili 1.844 Posti Letto in case di riposo con un tasso di occupazione del 76.63%
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