1 X 2, inevitabile la tripla per il centro destra

Nulla di fatto dalla riunione dei vertici ragusani di Forza Italia, i veti incrociati, che, a questo punto, è impossibile negare, impediscono l’indicazione di un candidato che possa rappresentare tutta la coalizione di centro destra.
Non ci sono rappresentanti diretti dei partiti e questo complica le cose, la strategia politica di qualcuno dei candidati che si propone come bandiera della coalizione di centro destra completa un quadro quanto mai disunito.
Maurizio Tumino vuole correre anche per Forza Italia dopo avere lasciato il partito, Sonia Migliore proviene dall’area socialista, dopo il dissolvimento del partito è passata all’area di centro, ora che anche questa si è dissolta abbraccia i partiti di destra e quelli di centro destra insieme.
Il terzo candidato, Peppe Cassì, corteggiato e tirato a forza nella contesa, viene, ora, apparentemente, disconosciuto da quelli stessi che ne avevano indicato il nome e da quelli che avevano espresso gradimento.
Inevitabile che l’elettorato si mostri disorientato, come ammesso da un autorevole parlamentare del centro destra, è presumibile pensare che non si potrà ritrovare una vera unità perché imposta e forzata, non ci potrà essere nessuna convergenza dei candidati verso il nominativo unitario scelto dall’alto.
Pleonastico l’appello alle primarie, solo un tentativo di diluire le tensioni, che viene usato anche nel centro sinistra.
Le vere primarie, a questo punto, saranno costituite dal primo turno, dopo il quale il meglio della cattiva politica si esprimerà con accordi per un fronte unitario nel caso qualcuno dei candidati di centro destra arriverà al ballottaggio.
Si assisterà alla spartizione della torta nel peggiore dei modi, in puro stile da suk arabo, per accaparrarsi non tanto la poltrona di sindaco quanto quelle assessoriali che, alla fine, saranno meglio di niente.
Come ci diceva un ‘palermitano’ esperto di politiche locali, inevitabile la tripla per l’esito del vertice palermitano che dovrebbe indicare alla coalizione di centro destra su quale nome convergere, presumibile che oggi sarà la giornata della ‘raccomandazione’ ma è più verosimile constatare che, in effetti, non c’è nessun candidato veramente ‘protetto’, sarà la vittoria di uno dei veti incrociati.

Restando in tema di schedine, appare giustificata la ‘vittoria in casa’ per il candidato del Partito Democratico, il periodico sermone di Tonino Solarino, che dichiara il suo voto per il candidato PD ove non ci fosse unità, unito alla sua presenza, con l’on.le Giorgio Chessari, all’inaugurazione del Comitato Elettorale di Peppe Calabrese, ha ulteriormente spianato la strada per la candidatura che, in definitiva, si è rivelata come quella più lineare in città, naturalmente destinata, se non alla vittoria a primo turno per i numeri del PD, ad un ballottaggio che, dall’altra parte, vede contendersi il posto fra centro destra e grillini, accomunati dall’incapacità, tutta ragusana di esprimere il candidato a meno di 60 giorni dalle elezioni.

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