20.000 euro dell’Assessorato allo Sviluppo Economico sotto l’albero di Natale per il Ragusano DOP

A soldi non siamo messi male, come vorrebbero far capire Sindaco e Assessori, se l’Assessorato allo Sviluppo Economico, nel giro di 48 ore lavorative, sgancia 20.000 euro su un progetto di 24.000, per la promozione del Ragusano DOP, su proposta del Consorzio di Tutela omonimo.
In verità, non si può non rilevare come sia stato fatto poco o nulla per lo sviluppo economico, in termini di provvedimenti approvati, in diciotto mesi di amministrazione, mentre si viene folgorati da questa proposta del Consorzio del ragusano DOP che, datata 11 dicembre ma protocollata in data 13 dicembre, venerdì, viene esaminata dall’assessore nello stesso giorno del protocollo, mentre la determina è del 16 dicembre, lunedì, el’iscrizione al registro generale è del giorno successivo, 17 dicembre, martedì.
Urgenza, forse, determinata dall’esigenza segnalata in proposta dell’inizio di diffusione di uno spot sulle emittenti locali dal 15 dicembre, domenica.
Tanta urgenza che sono due le autorizzazioni manoscritte dall’assessore che, evidentemente ha compreso i motivi dell’urgenza stessa.
Ma quali sono le prerogative della proposta che, sicuramente, vale per lo sviluppo economico di allevatori, produttori e stagionatori ?
La campagna promozionale è finalizzata alla presentazione del porzionato e del grattuggiato, dopo le relative autorizzazioni ottenute dagli organismi ministeriali e comunitari. Lo scopo è quello di favorire la commercializzazione del formaggio tipico degli iblei che, grazie alle nuove forme di immissione al consumo, può meglio soddisfare le esigenze dei consumatori.
Serve, quindi, una adeguata informazione e una attenta sensibilizzazione che l’assessore ha intravisto nel programma promozionale non appena ha avuto in mano la proposta, tanto da accoglierla alla velocità della luce.
La proposta, come è facilmente intuibile, mira al sostegno economico per il programma promozionale, anche se si specifica che si chiede il coinvolgimento del Comune per azioni di valorizzazione del prodotto con l’inserimento nelle mense pubbliche di ospedali, scuole, collegi, nonché per favorire la promozione dello stesso nelle scuole oltre che nell’ambito del Distretto del Cibo.
Una letterina a Babbo Natale, quella del Consorzio di Tutela del Ragusano DOP, che ha trovato riscontro nell’amministrazione, non si sa se ricorrendo al bancomat della tassa di soggiorno che con la promozione del porzionato del Ragusano DOP non c’entra nulla, ma non sarebbe il primo caso di utilizzo della tassa di soggiorno che suscita perplessità.
E quali sarebbero queste iniziative del programma promozionale che hanno colpito l’assessore allo sviluppo economico, tanto da essere approvate con inusitata sollecitudine ?
Una scelta di mezzi pubblicitari che non sono specificati in maniera esaustiva, trattandosi di richiesta all’Ente Comune, e che pure l’assessore ha approvato senza andare tanto per il sottile.
Si parla di diffusione di spot attraverso le emittenti locali, per una previsione di spesa di 8.000 euro: ma per quanto tempo, quanti spot al giorno, su quali emittenti locali ?
Poi c’è lo stand tipo casetta per mercatini, che tanto vanno di moda, poi c’è il workshop in collaborazione con il Corfilac, entrambi per 2.000 euro cadauno senza ulteriori specifiche.
Si ritorna ancora di più sul vago con la preparazione (a mo’ di pietanza) e stampa di un catalogo ‘a colore’ per la presentazione del prodotto, dei luoghi e dei metodi di produzione e stagionatura, delle sue specificità qualitative e organolettiche e della sua riconoscibilità, con ricette che comprendono il DOP come ingrediente, il tutto per euro 5.000 di spesa prevista senza specificare numero di copie, formato, carta e allestimenti vari.
Sempre più vaga la voce per la stampa di materiale promozionale, manifesti, cartelli, brochure, stuzzicadenti a bandiera, senza specificare numeri e formati.
Infine, spese per l’organizzazione di corsi di aggiornamento per casari, salumieri e addetti alla GDO, per una spesa prevista di euro 5.000.
Nonostante l’assenza di specifiche idonee ad una attenta valutazione, la proposta viene accolta, come detto, con inusitata sollecitudine, non solo dall’assessore ma anche dal dirigente, senza la richiesta di nessun particolare.
C’è solo il riferimento generico all’apprezzamento dell’Assessore che condivide ampiamente la proposta, riservandosi di concordare e dettagliare con il Consorzio le azioni previste.
Intanto, si elargiscono 20.000 euro, prelevandoli, forse, dalla tassa di soggiorno, sulla base di una proposta quanto mai vaga.
Il classico regalo di Natale dell’ultimo minuto, a favore di un Consorzio per la tutela del Ragusano DOP che non ha mai brillato per azioni promozionali e che non è stato mai trasparente in ordine all’impegno economico dei singoli consorziati, finalizzato alla promozione delle diverse aziende di allevamento, produzione e stagionatura.
Un prodotto locale di eccellenza che non ha mai avuto il giusto risalto sugli scaffali degli esercizi, piccoli e grandi, locali. Un prodotto di eccellenza che è stato portato in giro per fiere e mostre, senza che si siano mai conosciuti i riscontri in termini economici di questi viaggi.
Un prodotto che non è stato mai oggetto di adeguate campagne promozionali e ora, porzionato, viene pubblicizzato con un impegno del solo Comune di Ragusa, anche se i territori di produzione sono in più comuni.
Tutto grazie all’assessorato allo sviluppo economico, ma in questo caso si tratta di sviluppo economico dei consorziati, non dei vari settori, una azione dell’assessorato che, peraltro, come pare dalla lettura della determina, sembra attuata, in maniera impropria, forse a spese dei fondi della tassa di soggiorno, come pare confermato.

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