50 Osservazioni di Legambiente Ragusa al Piano Regolatore

Legambiente Ragusa ha presentato 50 Osservazioni al Piano Regolatore per contrastare la crisi climatica con il blocco del consumo di suolo e la piantumazione di decine di migliaia di alberi.

Il 2024 è stato confermato dal Servizio per il cambiamento climatico di Copernicus (Copernicus climate change service – C3S) come l’anno più caldo mai registrato a livello globale e il primo anno solare in cui la temperatura media globale ha superato di 1.5°C il livello preindustriale.
Ognuno degli ultimi 10 anni poi (2015-2024) è stato uno dei 10 anni più caldi mai registrati. E gli effetti della crisi climatica sul territorio italiano, diviso tra siccità e alluvioni, sono sempre più drammatici.
Nel 2024 in Italia sono stati registrati 351 eventi meteo estremi (+485% rispetto al 2015 quando erano
stati 60). A fare la parte da leone in questo 2024 l’aumento dei danni da siccità prolungata (+54,5% rispetto al 2023), da esondazioni fluviali (+24%) e da allagamenti dovuti alle piogge intense (+12%), con un’Italia divisa in due tra poca e troppa acqua.
Ancora nel mese di gennaio in parte dei comuni siciliani l’acqua potabile è razionata. E il fatto che ciò non si sta verificando a Ragusa non vuol dire che noi siamo esenti dagli effetti della crisi climatica.
Dobbiamo prepararci ad un futuro problematico fatto di crisi idriche e ondate di caldo che si amplificano in ambito urbano con le isole di calore. Abbiamo bisogno di più verde e di bloccare il consumo di suolo e la sua impermeabilizzazione per permettere l’infiltrazione dell’acqua nelle falde ed evitare il ruscellamento superficiale che determina allagamenti.
È per questi motivi che Legambiente Ragusa ha presentato 50 emendamenti al Piano Regolatore, un quarto del totale. Alla luce degli eventi che hanno e stanno creando allarme nella popolazione come l’alluvione di Valencia e gli incendi di Los Angeles di questi giorni, chiediamo al consiglio comunale di approvare le osservazioni che porterebbero alla desigillazione del suolo impermeabilizzato e alla moltiplicazione del numero di alberi piantumati.

Il Circolo Legambiente “Il Carrubo”

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