Una prestazione superlativa della senegalese, nazionale spagnola, mantiene a galla la Passalacqua che scippa la vittoria finale al supplementare.
All’andata, contro Torino, la Passalacqua, in svantaggio anche di 14 punti, riuscì ad agganciare le avversarie solo a due minuti dall’intervallo.
Oggi altro numero delle biancoverdi, che hanno segnato il primo canestro su azione dopo 7 minuti e 40 di gioco, o meglio di non gioco.
Esclusa la Larkin
dalla formazione, sono andati in campo Nicholls, Gorini, Formica, Vanloo e Ndour, opposte al quibtetto iniziale piemontese composto da Tickvic, Kacerik, Bruner, Marangoni e Davis.
Attacco delle ragusane bloccato contro una difesa forte di Torino che arriva facilmente sul 7 – 0 e poi sul 12 a 2. Solo la Consolini sembra avere lucidità per dare un contributo alla sua squadra, che offre solo errori al tiro. La prima frazione, che vede solo la Ndour protagonista in difesa, si chiude sul 16 a 9.
Il secondo tempo si apre con due canestri della Consolini e della Ndour ma Torino risponde con una tripla della Pertile: Ragusa viaggia con uno svantaggio di 7 punti per la prima metà della frazione, con numerosi errori al tiro. Si arriva al massimo svantaggio di 12 punti, sul 30 a 18, la squadra sembra non reagire, infligge un parziale di 2 a 8 alle avversarie che riescono ugualmente a recuperare e chiudere sul 34 -26.
Dopo l’intervallo, si ha un momentaneo risveglio delle ragazze di Lambruschi che sembrano voler riprendere le redini della partita, ma è un fuoco di paglia con le atlete torinesi, allenate da Marco Spanu che riescono a contenere il rientro delle ragusane e si riportano sul 40 -34 prima e poi sul 44 – 36.
La prestazione della squadra torinese non è nulla di eccezionale, Ragusa commette molti errori, la salva solo la Ndour che, nel minuto finale della terza frazione piazza due triple che permettono di chiudere il tempo con soli due punti di svantaggio, 44 – 42.
Si inizia l’ultima frazione con una certa apprensione, perché non si intravede una netta capacità di recupero, sono ancora molti gli errori e le distrazioni in difesa che permettono, per ben tre volte, alle avversarie, di trovarsi sole e indisturbate sotto canestro.
La prestazione, certo non esaltante non, impedisce, comunque, di arrivare ad un punto, 48 – 47, quando mancano 6 minuti alla fine dei tempi regolamentari, passano quasi sei minuti senza segnature per entrambe le formazioni, Ragusa raggiunge la parità a 3 e 35 dalla sirena, sul 48 pari. Si viaggia a canestri alternati, 50 a 48, 50 pari, 52 a 50, 52 pari, 54 a 52 fino a quando Julie Vanloo, in una bolgia infernale, si prende la responsabilità di un tiro da tre punti e marca il vantaggio di Ragusa a 40 secondi dalla fine. La stessa Vanloo si procura un fallo ma riesce a mettere a segno solo un tiro libero, si va sul 54 – 56 ma le torinesi riescono a impattare alla sirena, 56 pari che obbliga al tempo supplementare.
Sono minuti interminabili, prevale la stanchezza, soprattutto per le biancoverdi, costrette ad un minutaggio pesante per i troppi impegni e per la panchina corta, viene meno anche la lucidità necessaria per affrontare con calma l’overtime, prende il sopravvento la maggiore esperienza di Ragusa che si porta avanti di due punti, 56 a 58, 58 a 60, 59 a 62, con la Consolini che sale in cattedra: si arriva anche ai 7 punti di vantaggio, quando mancano 22 secondi alla sirena, 59 a 66, si chiude, con la costante del fallo sistematico sul 61 a 68 che risulta pesante per Torino, per quello che si è visto durante l’arco dei 40 minuti.
Lambruschi ha optato per far riposare la Larkins e dare spazio alla Nicholls, dopo la bella prestazione con il Galatasaray, forse il maggiore peso sotto canestro dell’americana sarebbe servito, ma c’è stata la grossa prestazione della Ndour, 25 punti all’attivo e 13 rimbalzi, 4 offensivi e 9 in difesa, che ha salvato la partita. Pur se con molti errori, pesante anche l’apporto della Consolini che porta a casa un bottino di 19 punti, determinante, per la lucidità nei momenti topici, la Vanloo, in complessivo non si può dire che sia stata una bella partita, né che la prestazione della Passalacqua abbia potuto soddisfare i tifosi.
Si fa appello ai troppi impegni e alla naturale stanchezza, il che non fa presagire tempi migliori considerando gli impegni di fine mese per la Coppa Italia.
Due i risultati sorprendenti della giornata, entrambi negli anticipi di sabato: Schio è stata fermata in casa da San Martino di Lupari, mentre Venezia, in Casa, ha avuto la meglio su Lucca.
Il tabellino:– Fixi Torino – Passalacqua Ragusa
risultato finale: dopo un supplementare 61– 68 (parziali 16 – 9 / 34 – 26 / 44 – 42 / 56 – 56 )
Fixi Torino: Pertile 3, Giacomelli, Tikvic 15, De Chellis ne, Kacerik 7, Quarta 2, Conte ne, Bruner 16, Marangoni 14, Davis 2, Gatti 2, – allenatore Marco Spanu
Passalacqua Ragusa: Nicholls 2, Consolini 19, Gorini 3, Valerio 2, Formica 5, Rimi ne, Bagnara, Brunetti, Vanloo 12, Ndour 25 – allenatore Gianni Lambruschi
ARBITRI: Claudio Di Toro, Stefano Del Greco, Daniele Bellamio
NOTE:
Fixi Torino: tiri da due 24/51 (47,1 %), tiri da tre 3/17 (17,6 %), tiri liberi 4/9 (44,4%), rimbalzi dif. 29, off 15, palle perse 24, rec. 19.
Passalacqua Ragusa tiri da due 18/41 (43,9 %), tiri da tre 3/15 (20 %), tiri liberi 23/28 (82,1 %), rimbalzi dif. 30, off 9, palle perse 19, rec. 24.
I risultati delle altre partite:
Schio – San Martino 65 – 72
Venezia – Lucca 60 – 58
Battipaglia – Umbertide 67 – 73
La Spezia – Broni Techedge 57 – 39
Napoli – Vigarano 85 – 69
La classifica
Gesam Gas Lucca 30
Famila Wuber Schio 28
Umana Reyer Venezia 28
Fila San Martino, Napoli 24
Passalacqua Ragusa 20
Pall. Umbertide 14
Fixi Piramis Torino 10
Techedge Broni, Meccanica Nova Vigarano 8
Treofan Battipaglia 6
Carispezia La Spezia 4
