Le Consulte servono ? o no ?

di Cesare Pluchino

Totale inattività delle consulte comunali emersa nella seduta della Commissione Affari generali.

 

Il nuovo tarda non solo ad affermarsi, ma addirittura, ad arrivare. Si scopre che Ragusa vede la presenza di diverse Consulte, quella della famiglia dal 2004, quella giovanile, quella dell’ambiente, dal 2010 come quella per i cittadini stranieri, quella femminile che, forse, è l’unica in attività, fra poco anche quella delle Associazioni di volontariato. Il consigliere Tumino, rendendosi conto che nessuna di queste consulte è in attività, chiede di fare il punto sulla situazione e quali sono gli intendimenti dell’amministrazione al riguardo.

Sono presenti alla seduta gli Assessori alla cultura e allo Spettacolo, Stefania Campo, e l’Assessore ai Servizi Sociali Martorana: entrambi accolgono positivamente la mossa di Maurizio Tumino; la Campo ammettendo che, al riguardo, l’Amministrazione è indietro, praticamente che non ha fatto nulla in quindici mesi di governo, nonostante una prima sollecitazione del consigliere Massari, già a luglio 2013; Martorana dà ragione a Tumino e, candidamente, ammette che, spesso, le consulte sono nate più per dare risposte a singole istanze che non per effettiva esigenza. Viva la sincerità!

Viene fuori la questione centrale, che i consiglieri d’opposizione tirano fuori come un asso: c’era stato un OdG per la sburocratizzazione e la semplificazione, si voleva istituire una commissione per la verifica e la semplificazione dei regolamenti comunali, circa un centinaio, ma fu bocciata in aula. Si disse che il compito di rivedere i regolamenti era della Giunta, quindi non restano possibilità di operare modifiche ai regolamenti delle consulte se non si muove l’amministrazione, cosa che, però, non ha fatto.

Come ha evidenziato Sonia Migliore, si trattava di una proposta costruttiva delle opposizioni, che non fu apprezzata. Non ci possono essere iniziative diverse, perché significherebbe superare una delibera consiliare.

L’Assessore Campo ha evidenziato come la questione dei regolamenti sia da affrontare a parte, mentre le Consulte sono necessarie per un contatto fra il Palazzo e i cittadini, per cui condivide in pieno la sollecitazione ad attivarsi.

Il Consigliere Nella Disca ha criticato l’amministrazione per aver perso un anno senza fare niente al riguardo, ma nel contempo, giustamente, ha fatto risaltare come regolamenti obsoleti non sono stati oggetto di attenzioni nemmeno delle passate amministrazioni.

Giorgio Massari è stato particolarmente severo nel suo intervento, stigmatizzando l’amministrazione che, per bocca dei suoi rappresentanti, dice le stesse cose che gli furono dette, come risposta, alla sua prima sollecitazione del luglio 2013: un’amministrazione inadempiente verso le stesse cose che dichiara, le quali risultano solo affermazioni di contesto che non hanno prodotto e non produrranno nulla.

Massari ha anche eccepito come l’amministrazione risulti programmaticamente inadempiente, in forma grave, avendo indicato, nel programma elettorale, come primaria, la consultazione dei cittadini, lo stesso programma elettorale a cui deve aderire l’Assessore Martorana ora che fa parte dell’amministrazione pentastellata.

E’ stato il consigliere Lo Destro a cercare di riportare il dibattito sul tema all’ordine del giorno, rimandando le questioni relative ai regolamenti ad altra successiva seduta: è intendimento dei consiglieri istanti conoscere progetti, risultati, proposte delle Consulte, appurare che fine abbiano fatto fondi eventualmente stanziati, cominciando questa attività ispettiva con la richiesta di un resoconto puntuale, dei dirigenti competenti, su quanto è stato fatto negli ultimi 15 mesi in materia.

In chiusura è stato il consigliere Giorgio Mirabella a richiamare l’amministrazione su posizioni ben definite, in quanto ascolta dall’Assessore intenzioni di condivisione, di consultazione e di relazioni con i cittadini, mentre, all’interno del gruppo 5 Stelle ci si muove per ridurre il numero delle Commissioni e dei commissari. Ha esortato quindi i grillini a trovare una linea comune, tenendo presente, comunque, che i soli consiglieri di minoranza rappresentano il 77% dell’elettorato ragusano.

Maurizio Tumino ha chiesto, quindi, il rinvio della seduta, registrando il forte ritardo dell’amministrazione sulla tematica, constatando l’ennesima volontà dell’amministrazione per il rilancio delle Consulte, per cui ha ribadito la richiesta delle relazioni dei dirigenti, come passo propedeutico per un’analisi approfondita della situazione.

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