Facebook: Ahi ! lu dannu ca fa !

Se non ci fosse, si dovrebbe inventare, ma non si saprebbero tante cose!
Nel pomeriggio di martedì 28 marzo 2017 viene fuori l’ennesima storiella che, guarda caso coinvolge, ancora una volta l’assessorato alla cultura, con i suoi misteri e i suoi segreti.
Poco più di un anno dopo la famosa festicciola di compleanno che fu organizzata, non si sa se abusivamente oppure regolarmente autorizzata, a San Vincenzo Ferreri, festa della quale si venne a sapere dopo che qualcuno aveva scoperto l’altarino e per i danni che furono provocati alla struttura per l’anomalo utilizzo, ora viene fuori che il fortepiano del salone degli specchi del Castello di Donnafugata subì dei danni in occasione delle riprese della fiction del giovane Montalbano.
Dell’incidente si è venuto a sapere perché oggi l’antico strumento musicale è ritornato dalla riparazione, della quale, pare, si sia occupata direttamente la Palomar, casa produttrice della fiction, d’accordo con il Comune e sotto la supervisione della Soprintendenza.
Una volta fuori la notizia di quanto avvenuto, sorgono spontanei degli interrogativi, pensiamo legittimi, in quanto si tratta di un bene della collettività.
L’attuale amministrazione ci ha abituato a conoscere anche l’entità dei cottimi fiduciari, le percentuali di ribasso delle gare aggiudicate, conosciamo in anticipo misure e provvedimenti della giunta tramite un servizio di comunicazione dell’Ufficio Stampa ottimamente guidato dal dott. Pino Blundo, abbiamo anche un esperto di fiducia del sindaco per la comunicazione sul web, se si va a spulciare l’archivio dei comunicati stampa o la pagina facebook, del Comune o del Sindaco, si rimane impressionati per la mole di notizie raccolte.
Ma ci sono cose che, inspiegabilmente, restano ammantate da una coltre di mistero.
Potremmo innescare una polemica e chiedere del perché, dal Sindaco al Dirigente, scendendo fino ai funzionari e ai collaboratori esterni, non si è avuta notizia dell’incidente, di quando è avvenuto, di come è avvenuto, quali le cause, quali i responsabili, quali le misure adottate per la riparazione del danno, quali i motivi del silenzio che potrebbero fare trapelare chissà quali inenarrabili particolari.
Ma questo non ci passa nemmeno lontanamente per la testa, non è nella nostra indole essere così pedanti.
Si avvicina la Pasqua e siamo portati a pensare che il Sindaco non ha voluto dare questo dispiacere ai concittadini e ha preferito tenere nascosta la notizia dell’incidente, considerando che (dopo quanto tempo?) il fortepiano sarebbe tornato al suo posto, possibilmente lucidato e sanificato dalla polvere degli anni.
Non ci resta, quindi, che ringraziare il primo cittadino per l’attenzione nei nostri confronti, per averci risparmiato il dolore per quanto accaduto al prezioso strumento i cui tasti, sicuramente saranno stati sfiorati, almeno una volta, dal Barone Corrado Arezzo di Donnafugata e dal di lui genero, il nobile francese, Gaetano Combès Visconte de Lestrade.
E dobbiamo esprimere il plauso anche per il Dirigente che, seguendo i desiderata del Sindaco, non ha fatto trapelare nulla.
Pensare che, in serata, abbiamo chiesto al presidente del Consiglio Comunale, Antonio Tringali, all’assessore al Turismo, Nella Disca, all’assessore ai Lavori Pubblici, Salvatore Corallo, al consigliiere comunale Massimo Agosta, tutti hanno risposto che non ne sapevano nulla, che ascoltavano la notizia per la prima volta.
Il segreto più assoluto.
Però in serata le pagine Facebook pullulano delle foto del rientro del forte piano nell’avito palazzo.
Prima è stato il collaboratore del Sindaco, l’architetto Nuccio Iacono, esperto museologo che cura la gestione della collezione di abiti d’epoca, a produrre una consistente rassegna fotografica dell’ingresso del forte piano al Castello, dal portone principale alla definitiva sistemazione nel salone degli specchi, dopo essere stato liberato dal materiale protettivo di imballaggio.
Questo il post dell’architetto Iacono:

“PIANO….PIANO… TUTTO TORNA!!!
Auguri Donnafugata. Ritorna il fortepiano, firmato da Conrad Graf, costruttore dei sovrani viennesi (inizi 800). Nel mondo ne esistono solo tre esemplari di questo tipo…. un prestigio per il castello.
Un ringraziamento particolare a Giancarlo Tribuni Silvestri, l’uomo con camice bianco, valido elemento del mio staff che insieme agli altri componenti del gruppo, si è reso disponibile nelle delicate manovre di sistemazione dello strumento musicale.”

Non ci dice molto l’architetto Iacono, non fa trapelare nulla, in tutta sincerità pensavamo che lo strumento fosse stato oggetto di un restauro o di una revisione tecnica, e non avevamo dato peso alla cosa.

Più tardi però è Pasquale Spadola, la location manager della Palomar, a pubblicare un suo post, nel quale è spiegato cosa è accaduto:
“È tornato al Castello di Donnafugata il fortepiano Conrad Graf. Il prezioso strumento aveva subito un danno durante le riprese del giovane Montalbano e la Palomar, in accordo con il comune di Ragusa e con la supervisione della soprintendenza ha provveduto ad affidarne il restauro alla ditta Casiglia.
Oggi pomeriggio, alla presenza della Dott.ssa Sgarioto, del Maestro Bovelacci e del Maestro Casiglia, abbiamo provveduto a riconsegnarlo, collocandolo nel salone degli specchi, sua sede abituale.”

Venuta fuori la notizia, sbocciano spontanee alcune domande:
Dando per buona la tesi che il Sindaco abbia voluto evitare il dispiacere alla collettività per la notizia dell’incidente, chi ha autorizzato i due soggetti succitati a fare tutta questa pubblicità sul rientro del forte piano che, fino a prova contraria rimane bene della collettività e non di collaboratori ed esperti a vario titolo?
Se la strategia era quella di tacere sull’accaduto, perché ora viene fuori la notizia con dovizia di particolari?
Perché, al tempo dell’accaduto, nessuno si è premurato di postare sulle pagine facebook la notizia?
A questo punto, sarebbe opportuno che ci fosse una comunicazione ufficiale del Dirigente dell’assessorato per spiegare, nei particolari, tutta la vicenda, quale è stato l’incidente, quali i danni subiti dallo strumento e via dicendo, quale il motivo del silenzio sull’accaduto, in una ottica di trasparenza, forse finora inutilizzata al Comune di Ragusa ma, purtroppo per dirigenti, dipendenti e collaboratori, alla base dei principi fondanti del Movimento 5 Stelle che amministra la città e, come tale, legittimamente rivendicata dai cittadini.

Ultimi Articoli