Il giudice sportivo prova a togliere le castagne dal fuoco

Ore di trepidante attesa per gara 4 della semifinale playoff tra Passalacqua Ragusa e Schio.
Sperando nell’alternanza delle prestazioni, tipica della squadra ragusana, si attende una prestazione super, come già avvenuto più volte con le campionesse venete, per restare appesi alla possibilità di accedere alla finale con Lucca.
Ci asteniamo, considerato il momento, da ogni tipo di considerazione sul prepartita, e non vogliamo scendere nell’esame delle prestazioni precedenti che, d’altronde, rispecchiano i valori reali di quelle che sono due delle squadre del trio di testa del campionato di serie A1 di basket femminile.
Considerando i playoff come una lotteria, quasi avulsa dal campionato, occorre approcciare con serenità l’evento e considerare le prestazioni negative non tanto in termini di causa delle sconfitte, perché la prestazione negativa ci sta, quanto, piuttosto stigmatizzarle come offesa allo spettacolo e al gioco del basket.
Ma di questo ci sarà spazio per poter disquisire sulle scelte della campagna acquisti e vendite della società, anche in funzione della prossima che si dovrà affrontare quanto prima.
In un clima abbastanza sereno, che del resto caratterizza sempre la vita della Passalacqua Ragusa, è arrivata la notizia della squalifica di Erlana Larkins per offese agli arbitri, alla fine dell’ultimo incontro di play off, oltre alla ormai consueta multa di 366 euro per ripetute offese agli arbitri, da parte del pubblico che avrebbe anche più volte sbattuto le mani sul tunnel di accesso agli spogliatoi.
Quest’ultimo particolare è la conferma di un atteggiamento ostile delle autorità sportive contro i meridionali e le squadre del meridione, perché chi scrive ha assistito alla partita superiormente al tunnel, attorno al quale non c’era nessun tifoso.
Evidentemente queste femminucce venute ad arbitrare a Ragusa non hanno mai calcato scenari importanti come quelli che chi guarda partite di basket, da tanto tempo, ricorda in maniera indelebile per aver anche dubitato di uscire vivo da determinati palazzetti saturi della follia di tifosi esagitati.
Se oggi le regole sono quelle del più assoluto divieto di ricordare ad un arbitro le origini materne, vanno rispettate, ma non si possono considerare offese e atteggiamenti ostili i comportamenti di una tifoseria che potrebbe animare il tifo anche in un convento di clausura per una partita fra le sorelle.
In ogni caso la squalifica della Larkins potrebbe facilitare le scelte del coach che, come si sa, è costretto, ad ogni partita, a rinunciare ad una straniera, considerate anche le valutazioni dei tifosi che non sono soddisfatti delle prestazioni dell’atleta americana, soprattutto dopo il suo ritorno dalla puntatina in America, dove avrebbe firmato per la prossima stagione.
C’è la possibilità, per la squadra, di pagare una penale e annullare la squalifica, c’è da valutare l’utilizzo della Nicholls anche in funzione della sua eventuale permanenza a Ragusa, ma qui si va troppo lontano perché fare ipotesi sulla prossima campagna acquisti e vendite significa anche considerare se Recupido sarà confermato oppure si cercherà di pescare qualche altra eccellenza del settore.
Affidiamoci, quindi, è meglio, alle scelte di Gianni Recupido e speriamo che Gianstefano Passalacqua agisca con il giudizio del buon padre di famiglia, non dilapidando sostanze.

 

Ultimi Articoli