Concordi nel pretendere una scelta del Direttore per l’Esecuzione del Contratto che superi i requisiti non determinanti per dare garanzie al futuro ambientale della città.
In verità dobbiamo dissentire dalla posizione di quanti giudicano rischiosa la scelta di un soggetto con scarsa esperienza di controllo sulla gestione dell’appalto per i rifiuti, ancor più discutibile la tesi che un compenso minimo, determinato dalla scelta dell’offerta con il minimo ribasso possa significare maggiore condizionalità del soggetto.
Non la pensano così le opposizioni che, come nel caso dei consiglieri renziani del PD, D’Asta e Chiavola, chiedono il ritiro del bando per l’affidamento del servizio di direttore per l’esecuzione del contratto (Dec) per la gestione integrata della raccolta dei rifiuti solidi urbani.
Il criterio del massimo ribasso e senza la richiesta di requisiti minimi di esperienza vanificherebbe l’occasione della città per diventare protagonista in tema di raccolta differenziata.
Per i consiglieri la fase di avvio dell’appalto è la più delicata, per il controllo dei mezzi e delle attrezzature oltre che per la campagna di comunicazione che dovrà precedere l’avvio del servizio.
Anche il Laboratorio Politico 2.0 rileva criticità, già riscontrate in altre occasioni nella predisposizione dei bandi di gara, cosa questa che farebbe propendere per la validità degli adempimenti, dal momento che il Laboratorio non ne ha azzeccata una, nel corso di quattro anni di continui rilievi sull’attività dell’amministrazione, salvo esultare per le ultime sentenze relative a due contenziosi per gare che hanno prodotto dei debiti fuori bilancio di questa amministrazione, relativamente al cottimo fiduciario per l’affidamento della durata di cinque mesi del servizio idrico e alla gara per l’affidamento del servizio notifiche a Poste Italiane.
Un primo bando per il Direttore per l’Esecuzione del Contratto per la gestione integrata della raccolta dei rifiuti a Ragusa è andato deserto per rigidi requisiti, il secondo, dalle maglie più larghe, della durata di un solo anno metterebbe a rischio, secondo il Laboratorio, la qualità del servizio, senza dire che ricorsi e contenziosi potrebbero allungare i tempi di inizio del nuovo servizio.
Ora anche l’associazione Partecipiamo, tramite l’ufficio comunicazione, diffonde i contenuti di una richiesta formale di annullamento della manifestazione di interesse per il reclutamento della figura ricercata.
E’ stato il gruppo consiliare, composto da Giovanni Iacono e Mirella Castro, a presentare la richiesta formale di annullamento della manifestazione di interesse constatando che già la nuova gestione per 81 milioni di euro, per sette anni, aggiudicata con un ribasso molto al limite dell’utile d’impresa, richiede i giusti e rigorosi controlli e non si può assumere il ‘controllore’, dopo la prima manifestazione andata deserta, con il criterio del ‘massimo ribasso’ e senza richiedere i requisiti minimi di esperienza.
Il mancato annullamento, in autotutela, comporterebbe per l’amministrazione a 5 Stelle l’assunzione di un grave responsabilità, anche patrimoniale, sui prevedibili maggiori oneri per i Cittadini che deriveranno da controlli non appropriati sull’esecuzione dei servizi previsti in capitolato.
