I sangiorgiari non ammettono la concomitanza del Corpus Domini con la Natività di San Giovanni Battista

Ennesima provocazione dei sangiorgiari che rivendicano il titolo di patrono della città per il santo del quartiere di Ibla.
In questi giorni, abbiamo pubblicato sul nostro giornale i comunicati della Cattedrale di Ragusa che hanno dato notizia dei festeggiamenti per la Natività del Santo Patrono della Città e della Diocesi, San Giovanni Battista. Nel primo comunicato, era stata inserita la notizia che nella domenica del 18 giugno, in occasione della solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo, numerose le iniziative in programma in Cattedrale.
Nessuna attinenza con i festeggiamenti in onore del Santo Patrono, salvo il cenno alla raccolta di offerte per i festeggiamenti in onore di San Giovanni Battista, in generale, non specificatamente per quelli riferibili alla Natività.
Anche nella giornata di ieri, lunedì 19 giugno, un comunicato per dare notizia che “i sacerdoti e le comunità parrocchiali di Ragusa hanno partecipato, domenica 18, alla solenne processione eucaristica in occasione della solennità del Santissimo corpo e sangue di Gesù Cristo. A presiedere la celebrazione della santa messa, tenutasi in Cattedrale, è stato il vescovo della diocesi, mons. Carmelo Cuttitta.
L’appuntamento è stato inserito nel contesto del calendario delle iniziative programmate per la solennità della Natività di San Giovanni Battista, patrono principale della città e della diocesi di Ragusa.”
Come solitamente facciamo, abbiamo condiviso il relativo articolo sulla ns pagina Facebook.
Apriti cielo!
Un sangiorgiaro eccellente, verosimilmente l’autore della recente pubblicazione che sostiene i motivi della titolarità del patronato per il santo di Ibla, commenta così l’articolo:
“quindi ormai la processione del corpus cittadino è stata inserita negli appuntamenti della festa di san Giovanni?
Mi sembra una appropriazione indebita ed esagerata”

Alla risposta dello scrivente “considerato che c’è di mezzo il Santo Patrono…”, facevo seguire un altro commento dove chiedevo come mai, queste gravissime trasgressioni, le rimostranze per le quali potrebbero essere del tutto legittime, non fossero segnalate direttamente a S.E. il Vescovo.
Il soggetto in questione rincarava la dose, scrivendo: “La processione del corpus è una festa del vicariato foraneo e non una iniziativa del comitato festeggiamenti San Giovanni.”
Poi proseguiva con l’intenzione di chiudere la discussione di fronte a quelle che venivano considerate provocazioni e dispetti infantili, alle quali, per quello che mi riguardava, rispondevo facendo notare la mancanza di educazione nel rivolgersi.
Si aggiungevano anche altri commenti, riferibili ai sangiovannari, che rimarcavano come, da secoli, gli stessi non cambiano, incapaci di capire anche di fronte all’evidenza.

La polemica, che si trascina in maniera sempre più stucchevole, ripropone l’esigenza che sia la Chiesa, la Diocesi, a pronunciarsi in merito, una buona volta, tanto, come avviene da secoli, i devoti dei Santo Patrono e del Santo del quartiere di Ibla resteranno devoti dei rispettivi protettori.
Tutto il resto riguarda regole e disposizioni interne della Chiesa, piuttosto i vertici della Diocesi verifichino la regolarità di quanto messo in atto dalla Cattedrale e dai suoi responsabili in ordine alla commistione fra feste del vicariato foraneo e festeggiamenti in onore del Santo Patrono della Diocesi, come sottolineato dall’autorevole personaggio, commistioni che, in ogni caso, per quanto rilevato dal comunicato non possono essere ascritte come iniziative del comitato festeggiamenti San Giovanni.

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