Ancora seduta doppia per il nulla al Consiglio Comunale

Una prassi consolidata, ormai, quella della mancanza del numero legale in Consiglio Comunale, doppio gettone di presenza e due giorni di esonero lavorativo, per chi ne usufruisce.
Tutto legittimo, tutto normale, se si fa eccezione per la debolezza del gruppo consiliare grillino che non è riuscito, cambiando il regolamento, a mettere le cose a posto, niente rivoluzione, nel silenzio complice di quanti inneggiano sempre alla moralità, alla politica limpida, trasparente, all’uso di comportamenti politicamente ineccepibili, mentre sono i primi ad usufruire di privilegi fuori dal tempo.
Inizio della seduta con tutta calma, i consiglieri arrivano alla spicciolata intorno alle ore 18.30, nonostante ci sia un orario di convocazione, per i soliti interventi di comunicazione che, come sempre, non tengono conto delle emergenze della città, dei bilanci che non arrivano nonostante i termini scaduti da mesi, delle ultime problematiche (dimissioni di un componente) della Commissione di Indagine sui fondi residui della Legge su Ibla, dei fondi della tassa di soggiorno per le nuove rotte sull’aeroporto di Comiso, dell’appalto per la raccolta dei rifiuti impantanato nelle maglie della burocrazia.
Tutte quisquilie, meglio parlare della ripavimentazione di via Sant’Anna, di qualche ciuffo d’erba che fuoriesce dal marciapiede antistante il Comune, portato in aula a mo’ di verdura selvatica e posato, a fine seduta sullo scranno del Sindaco.
Riserve sulla modalità di procedura per il bilancio partecipato, con il rilievo di Sonia Migliore sulla poca opportunità della presenza di un parente dell’assessore fra i sostenitori dell’iniziativa, alla fine, prescelta, dai pochissimi votanti presenti alla riunione.
Tumino ha fatto rilevare che in aula la presenza dei pentastellati era ridotta al minimo.
Si è passati ad esaminare il primo punto, un Ordine del Giorno della consigliera Migliore, finalizzato ad esonerare l’Istituto Autonomo Case Popolari dal pagamento delle tasse sugli immobili abitativi.
Una questione che è passata attraverso numerose verifiche di ordine amministrativo e giurisprudenziale, con note del dirigente ai tributi, con intervento dell’assessore Martorana che ha sottolineato come, la mancata agevolazione grava, in ogni caso, sull’ente regionale e non sui singoli inquilini dello stesso.
Alla votazione, su 24 presenti in aula, 12 SI’ e 12 NO per cui l’Ordine del Giorno è stato bocciato.
Da rilevare come, ancora una volta, le opposizioni non sono riuscite a fare quadrato: inevitabile non rilevare come, al momento della votazione, sono mancati, improvvisamente, inutile dire per motivi del tutto legittimi, i consiglieri Chiavola, Morando e Marino, i primi due, addirittura, poco dopo sono rientrati in aula.
Ritirato un secondo Ordine del Giorno, sempre in materia tributaria, perché superato, si passava all’esame di un altro Ordine del Giorno sul servizio riscossione tributi e sulla ditta che gestisce l’anagrafe tributaria, oggetto di una complessa vicenda che coinvolge il Comune e la ditta, della quale ci occuperemo in altra parte del giornale.
Dopo un ampio dibattito in aula, al momento della votazione è mancato il numero legale e la seduta è stata rinviata alle ore 18 del giorno seguente, oggi, martedì 20 giugno.

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