Seduta del civico consesso, in terzo appello, di appena 20 minuti, buona per il gettone di presenza e per la certificazione valida per l’esonero dalla giornata lavorativa, che ha offerto, comunque, spunti interessanti per quanto riguarda le strategie dei gruppi consiliari, in particolare quello del Movimento 5 Stelle.
In apertura di seduta 18 presenti, con una esigua partecipazione di pentastellati.
Si procede alla votazione del 3° punto all’Ordine del Giorno, per un OdG della consigliera Migliore sul servizio riscossione tributi.
L’atto viene approvato con 10 SI’, 4 NO e 3 astenuti su 17 presenti.
E’ la prima delle illusioni della giornata, nemmeno Sonia Migliore ha capito se l’approvazione è dettata da una certa convenienza dell’amministrazione di essere destinataria di un OdG che potrebbe essere utile nel contenzioso che oppone il Comune alla ditta che si occupa del servizio accertamento tributario, oppure si tratta della solita sbandata dello sbrindellato gruppo consiliare pentastellato incapace di presentarsi, compatto, in aula, per quello che resta della perduta maggioranza.
Quarto punto all’OdG un Atto d’indirizzo presentato dalla consigliera Marabita, riguardante la tutela del paesaggio rurale.
La consigliera legge con attenzione il foglietto sul quale ha fermato le sue riflessioni sull’argomento, riprendendo i sogni del programma elettorale dei 5 Stelle, Movimento dal quale, al momento risulta sospesa, stigmatizzando la mancanza di interventi in materia, nonostante quanto annunciato in campagna elettorale.
La Marabita propone un censimento delle strutture rurali abbandonate, interventi per la defiscalizzazione a favore dei giovani coltivatori, agevolazioni varie per il settore che può essere rilanciato con benefici effetti sullo sviluppo economico del territorio.
Un atto di indirizzo di particolare valenza intrinseca, dal quale il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Stevanato, ha preso le distanze: innanzitutto, dalla consigliera, che risulta sospesa dal Movimento e non può parlare a nome dello stesso, ancorché riferendosi alla campagna elettorale.
Inoltre, nel suo intervento, Stevanato ha voluto sottolineare come l’atto fosse destinato a restare inascoltato, come carta “che resterà sulle scrivanie, che non avrà seguito, come tanti atti che ha votato in questi quattro anni di amministrazione pentastellata”, se non corredato da cifre, importi, dati di bilancio da cui trarre i fondi necessari per la sostenibilità economica.
In sostanza, l’ammissione di quanto più volte espresso da esponenti delle minoranze che lamentano la mancanza di attenzione dell’amministrazione per atti di indirizzo e Ordini del Giorno.
Maurizio Stevanato ha marcato una posizione netta che, si pensava, fosse del gruppo, ma lo stesso gruppo alla votazione resta fuori dall’aula, per buona parte, favorendo l’approvazione dell’atto che ottiene 7 SI’ e 5 astensioni su 12 presenti.
Qualcuno ha voluto intravedere, dopo l’intervento a sfavore di Stevanato, i segni di quella frattura non sanata all’interno del gruppo consiliare pentastellato, altri, in aggiunta hanno visto segnali di un diverso atteggiamento, chiaramente imposto da molto in alto, anche fuori dalle mura di Palazzo dell’Aquila, verso la consigliera dissidente e nei confronti del suo meetup di appartenenza, il ragusattiva5stelle, in vista delle prossime regionali.
Tutte illusioni, quindi, quelle della giornata, la prima nei confronti dell’atto della consigliera Migliore, la seconda nei confronti della Marabita e del suo gruppo, ma la perla della giornata la convocazione nella stanza del primo cittadino, di tutto il truppone per l’illustrazione del bilancio preventivo 2017 da parte del duo Piccitto Martorana, instancabile incantatore dei consiglieri pentastellati, abili illusionisti nel rendere coinvolti i consiglieri, per illuderli nella partecipazione di un bilancio al quale non hanno contribuito, del quale nulla hanno saputo e per il quale, attraverso un coinvolgimento dell’ultimo minuto, si sentono di avere assunto contezza e partecipazione.
Dopo la scomparsa dall’aula, il truppone si è materializzato sull’uscio della sala giunta, che i consiglieri hanno attraversato tronfi di autorevolezza per l’importante riunione alla quale si apprestavano a partecipare per dare l’OK al sindaco e all’assessore di poter presentare, dopo poche ore, il documento alla Giunta.
O, almeno questa era l’illusione!
