Era prevedibile che scoppiasse la polemica fra Legambiente e l’Associazione dei Costruttori Edili per la variante al Regolamento Edilizio del Comune di Ragusa, relativa alle normative nuove per gli impianti idrici a fini di contenimento della risorsa e di risparmio energetico.
Non erano, invece prevedibili i toni, secondo noi, eccessivamente sarcastici, che provocheranno, di certo, una reazione degli ambientalisti, considerati i toni del loro comunicato che rimandava solo agli impegni sottoscritti da ANCE, salvo una iniziale considerazione, brevissima, sul fatto che i costruttori, abbagliati dal denaro, non vedono i disastri ambientali incombenti.
Questo il testo della nota fatta pervenire alla stampa dal Presidente di ANCE Ragusa, il geom. Sebastiano Caggia, tramite il Direttore della sede di Ragusa dell’associazione, l’ing. Giuseppe Guglielmino:
NOTA PER LA STAMPA
“ANCE PER IL RISPETTO DELLE REGOLE …LEGAMBIENTE IN CONFUSIONE”
“Il caldo afoso e le alte temperature di questi giorni hanno fatto le prime vittime: Legambiente, con il suo circolo il Carrubo di Ragusa, ne è senza dubbio alcuno una delle prime che registra vertigini, violenta cefalea, convulsioni e vomito!
I toni, i contenuti e le, mica tanto, velate accuse verso la nostra Associazione e, quindi, verso le Imprese e le maestranze del comparto edile, non possiamo che additarli alla calura che li ha certamente colpiti.
La questione è semplice!
- Può un Regolamento edilizio essere modificato in variante senza alcun confronto con i Cittadini utenti?
- Può un Regolamento edilizio essere modificato in variante senza la dovuta e prescritta pubblicità al fine di consentire ai Cittadini di produrre osservazioni?
- Può una variante al Regolamento edilizio essere applicata retroattivamente?
- Può una variante al Regolamento edilizio non prevedere un periodo transitorio, seppur breve, tale da consentire ai Cittadini di procedere gradatamente con le nuove normative?
Beh, noi rispondiamo di no e avremmo voluto confrontarci con l’Amministrazione la quale, ad ogni buon conto non si è degnata neppure di rispondere alle nostre note sull’argomento, inviate nelle date dello scorso 11 maggio, 31 maggio, 7 giugno e 20 giugno!
Al silenzio, abbiamo proposto istanza di annullamento in autotutela della deliberazione del Consiglio Comunale n°77 e, perdurando l’inerzia, proporremo ricorso al competente TAR.
I Costruttori non sono abbagliati dal denaro e non sono contro il risparmio idrico, sono per la legalità e per il rispetto delle regole … sempre, anche sotto questa tempesta di sole!”
